Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 9 anni fa

Perché il test di dialetto per diventare vigile urbano?

Per diventare vigile in quel di Battaglia Terme (Padova) pare che si debba sostenere anche l'esame di dialetto "veneto"!

Per il sindaco del paesello e per il neogovernatore veneto, non c'è alcun problema ...

Invece il problema c'è ed è semplice:

chi abita a più di 20 km di distanza dal ridente paesello è escluso a priori dal momento che il "dialetto" padovano e ben diverso da quello veronese o dal veneziano o dal bellunese!

Ma siamo ancora in una repubblica democratica oppure fra poco sarà richiesta la tessera di qualche partito come condizione per partecipare ad un semplice concorso?

Magari dobbiamo aspettarci da un momento all'altro un nuovo "Manifesto della Razza (patana)"?

Aggiornamento:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/20...

Il collegamento è da considerare parte integrante del quesito e, quindi, non in violazione delle Linee Guida di Y!A.

Aggiornamento 2:

@Giovanni

Quello che hai scritto è vero ... così come è altrettanto vero che tutto quello è ILLEGALE e NON ha alcun valore giuridico vincolante!

Il "veneto" non è una lingua: è un coacervo di dialetti!

Il Vicentino ed il Veronese per esempio, sebbene la "cadenza" sia molto simile, sono molto diversi e lo so per certo, visto che tutti i mesi da almeno 5 anni vado per lavoro sia nell'una sia nell'altra città!

Aggiornamento 3:

Prima di scrivere certe cose, bisogna almeno sapere l'argomento che si sta trattando.

9 risposte

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  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Il problema è che questo nostro povero paese è popolato da un gran numero di dementi, e se contro la cattiveria si può combattere, sulla stupidità si è impotenti.

  • 9 anni fa

    Mi è venuto in mente che diversi mesi fa, il sindaco leghista di Tradate (VA) aveva discriminato un vigile urbano a causa dell'accento meridionale.

    Il fatto che personaggi come questi siano oggi nelle condizioni di poter esternare le loro schifezze, spacciandole per sane ed innovative, rende evidente lo stato di estrema decadenza in cui versa il Paese. E questo mi fa pensare al curioso fenomeno Italiano: nonostante la presenza di un gran numero di persone per bene, l'Italia, per queste stesse persone, sta diventando un paese inospitale.

  • 9 anni fa

    E' un provvedimento palesemente incostituzionale. Oggi mi sono chiesto, dopo aver letto la notizia, come mai nessuno interviene?, ma cosa ci stanno a fare i Prefetti in quelle città!!

    Pensa che in Francia, con un governo di destra, hanno eliminato nel documento d' identità persino l' indicazione del luogo di nascita, per loro esistono solo cittadini francesi, mentre da noi, se lasciano ancora spazio alla lega, ci obbligheranno circolare con l' attestato di aver fatto la prima comunione.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Per assicurarsi che gli extracomunitari cattivoni ( tra cui ci sono anche i Meridionali ) non gli "rubino" il lavoro.

    Fonte/i: Mi ricordano tanto i tedeschi pre-Hitler ..
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  • WooZoo
    Lv 7
    9 anni fa

    Mi pare assurdo perchè la lingua italiana ha delle regole grammaticali che un dialetto non può avere (almeno fino ad oggi non mi risulta che qualcuno abbia pubblicato regole grammaticali di un dialetto in Italia)... evidentemente si vuol circoscrivere ad un'area specifica l'accesso a quel test.

  • 9 anni fa

    Vedi, questo è il simbolo dell'ignoranza della lega nord.

    Credo che affonderà nella m.erda che si è costruita.

    Sono della regione veneta, me ne fotto, sono italiana.

  • Tara
    Lv 7
    9 anni fa

    La lega docet et impera!

  • 9 anni fa

    La politica tifosa copre gli occhi.

    Intanto bisognerebbe chiamare le cose con il loro nome, e la lingua veneta è una delle tante lingue italiane vive. Non è un dialetto.

    In secondo luogo mi pare che nessuno faccia caso che avvisi bilingue siano presenti da sempre in molte zone d'Italia, non solo a scopi informativi turistici, addirittura a Prato la lingua più diffusa risulta essere il cinese.

    Gli avvisi dei Comuni sono sempre più redatti in diverse lingue, per tenere conto della presenza di immigrati cinesi, arabi, russi, ecc.

    Non trovo assolutamente disdicevole che dei sindaci veneti propongano una buona conoscenza della lingua indigena, insieme a stampare manifesti in più lingue straniere, dato che si sa bene tutti come i veneti incontrandosi fra loro la lingua italiana la usano davvero molto poco.

    Il problema di comunicare interessa di meno il Sud Italia, poichè nel Sud è impossibile trovare un vigile urbano che non conosca la lingua indigena, essendo noto come il Sud sia luogo di emigrazione e non di immigrazione, prevedere la medesima cosa in una città come Napoli, Bari o Palermo sarebbe davvero ridicolo, in Veneto invece non fa ridere, ma può essere invece un adattamento necessario a far funzionare meglio i servizi pubblici. Io sono s'accordo.

    Caro Ghibellino, la discussione è produttiva non prendertela così, hai toccato un tema non da poco. E' questione di cultura, oltre che di servi pubblici, e la cultura si mantiene spesso con iniziative di tipo "divergente" come mi pare questa.

    Di delibere illegali in quanto incostituzionali i Comune ne prendono a josa, non ti meravigliare di questo, i sindaci e assessori non sono dei costituzionalisti e se si dovessero impugnare le loro delibere ne resterebbero in piedi solo una percentuale.

    Confermo, per cultura, che il veneto è lingua e non dialetto, giusto per sapere di ciò che si sta trattando.

    http://www.dejudicibus.it/dizionario/index.html?it...

  • 9 anni fa

    fonti ?

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