John
Lv 7
John ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Appena ci si corica, variano le percezioni cinestetiche?

Abituato alla siesta pomeridiana, appena mi corico, mi viene spontaneo tirar giù le maniche della camicia, perché avverto freddo; il corpo mette in atto tutta un serie di alterazioni psicofisiche, quali il rallentamento della respirazione, la riduzione dei battiti cardiaci, un leggero torpore e una insofferenza verso la luce; quasi un rituale vero e proprio, che dosa l’impegno psicofisico, indirizzandolo ad un buon sonno…mi vengono in mente i riflessi condizionati di Pavlov. Quante informazioni ci invia il corpo, attraverso questo "senso" cinestetico; la chiave, se ben usata, per arrivare ad una consapevolezza che ci svela autentici segreti, cui mai diamo attenzione! È la sapienza del corpo che, se visto allo specchio, rimanda lo spettacolo che nasconde. Avete mai avvertito e vi siete mai soffermati su queste percezioni e cosa avete scoperto? Grazie.

3 risposte

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  • Mimì
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Carissimo Nonno,

    il corpo si adegua al silenzio e alla pace.Quando vogliamo prendere sonno,ci distendiamo e ci consigliano di "contare le pecore";questo perché,"contando le pecore"fissiamo il pensiero nel "nulla"nel "non-pensiero".Se siamo agitati e ci attanaglia qualche preoccupazione,non riusciamo facilmente a prendere sonno.

    Mai come in questo periodo si sono venduti in farmacia tanti tranquillanti,ansiolitici...Mai si sono bevute tisane pro-sonno. Il sonno è il primo segnalatore di uno squilibrio interno e quando andiamo dal medico,la prima cosa che ci chiede è se riposiamo e come riposiamo.

    Un tempo i nostri vecchi dicevano che la morte è come il sonno:Un grande Sonno Eterno.Cioè identificavano la Morte ad un Sonno che portava Pace e Quiete.Spesso ho sentito dire :- E' rimasto lì,sembrava che dormisse..."e l'altro di rimando:"Proprio la Morte del Giusto..."Certo i miei esempi non sono allegri,ma sono confortanti e veritieri.Quando non si temeva la Morte,la si poteva guardare in faccia.

    Ricordo quando è morta la mia adorata mamma,nonna esemplare e affettuosissima,i miei bambini piangevano e si disperavano,non volevano vederla morta.Allora il Sacerdote che li conosceva bene,li ha presi per mano e insieme sono andati davanti a quel corpo inerte,disteso e per ironia,quasi sorridente e ha detto loro:-"Ecco la Nonna non soffre più è nel Sonno della Pace"-.

    Abbiamo sperimentato tutti che andando a letto con un dolore nel cuore,ci risvegliamo sempre con il dolore,ma con nuova Voglia di Soluzione.Ecco il vero Sonno,quello che ritempra e rianima,quello che per fare effetto,deve rilassare ogni muscolo,compresa la Mente,per trovare da Solo la Cura che necessita al Corpo:la Quiete e la Pace.

    Non il Frastuono distoglie dai pensieri,nè l' Alcool,nè gli Eccitanti, nè le Droghe...Solo il Silenzio e il Buon Sonno guariscono l' Anima.

    Un carissimo saluto Nonno Eugenio.Grazie per la bella domanda. Buona serata a tutti. Mimì

  • E' una cosa che sentiamo sempre prima di addormentarci, soprattutto se siamo molto stanchi. Quando andiamo a dormire che abbiamo sonno, sentiamo il nostro corpo rilassarsi completamente, come se si addormentasse prima lui del nostro cervello. Poi abbiamo una sensazione di freddo, perchè rallentando il battito cardiaco e la respirazione il corpo si raffredda (questo anche perchè quando siamo a letto siamo del tutto fermi)! La stessa cosa che poi si sente appena ci si sveglia, abbiamo ancora sonno e non vorremmo mai alzarci da letto!

    Fonte/i: la mia esperienza!
  • Anonimo
    1 decennio fa

    che sono vivo.... non sto scherzando in alcuni momenti soffermarmi su queste cose mi ha fatto capire come io sia complesso e legato all'ambiente e sopratutto mi ha sciolto problemi esistenziali che non trovano soluzione in quanto deliri

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