La religione è per quelli che hanno paura dell'inferno, la spiritualità è per chi ci è passato dall'inferno?

Aggiornamento:

@carlo, tutte le religioni erano anche spiritualità...anche il cristianesimo. Gesù era un ottimo maestro che trallaltro faceva parte della setta degli esseni che, come ben sappiamo, praticavano tecniche metafisiche come ad esempio la pulizia dell'aurea o la guarigione attraverso oli e essenze che ricordano la moderna Aura Soma.

Infatti rileggendo le parole di Gesù con una visione "spirituale" si può notare che tutto torna anche in chiave di meditazione....ma bisogna fare un grosso sforzo per capirle perchè sono parole di 2000 anni fa e oggi sembrano solo frasi profetiche senza senso. Anche per il Buddha, a parer mio, vale la stessa cosa.

I discepoli, presi in massa, tendono a deviare il messaggio dei maestri...sta succedendo anche coi maestri contemporanei come Gurdjeff e Osho...sembra quasi inevitabile ma le persone intelligenti non se ne curano e prendono solo l'essenza del messaggio.

11 risposte

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  • Anonimo
    10 anni fa
    Migliore risposta

    La religione è il pensiero contorto dell'uomo...

    fuori del quale si erigono templi per concretizzarlo.

    Jiddu Krishnamurti

    Io concordo con questa affermazione assolutamente...

    la religione è la distorsione della spiritualità.

    Tutti immaginiamo qualcosa di irraggiungibile, mistico, esagerato quando penasiamo alla spiritualità..

    in realtà non è altro che il raggiungimento del proprio essere....

    ma io son già me stesso, direte voi... niente affatto... riponderebbe qualsiasi mistico... ossia tu contieni te stesso, ma ti identifichi in qualcos'altro... la tua mente.

    Cioè il frutto di tutto ciò che esternamente ti ha condizionato...

    Ogni essere vivente è se stesso... le piante, gli animali, i batteri... tutti gli esseri anche quelli inanimati... tranne l'uomo.

    La mente ha preso il sopravvento... ci garantisce la sopravvivenza, ma si è impossessata della nostra vita.

    I mistici, tutti... non fanno altro che tentare di spiegarci questa cosa qui...

    che smettendo di indentificarsi nella propria mente si ricade nel proprio essere...

    e li si ritrova se stessi... si apre il paradiso, il risveglio, il centro, il valhalla, ci si illumina... si incontra dio, krisna... chiamate questo stato come vi pare, ma tutti i mistici dicono esattamente la stessa cosa, con parole diverse, a seconda della loro cultura, esperienza, e sopratutto a seconda delle persone a cui si rivolgono, e della loro capacità di spiegarsi... gesù era un pastore, buddha un principe è chiaro che il loro esprimersi sia diverso...

    questi mistici, buddha, gesù, tutti... tra loro si capirebbero al volo... hanno raggiunto lo stesso stato, l'essere... il loro essere... no hanno malintesi tra loro...

    il problema nasce quando si rivolgono alle persone che non si trovano nel loro stato.

    Quelli che si identificano con la mente... la mente deve capire... ha bisogno di spiegazioni...

    non accetta di essere sovrastata.

    Allora con la mente si devono usare delle metafore... delle parabole, delle storielle, per permetterle di percepire qualcosa...

    tutti i mistici usano metafore per descrivere il loro stato... perchè chi non si trova in quello stato non può capirli... il tentare di raggiungere quello stato è spiritualità... il concentrarsi sulle parole è la religione. Ecco la trappola... perchè chi segue le religioni non diventa un buddha un gesù un krisna shiva o chi volete?.. perchè si concentre sulle metafore... si mette ad adorare le metafore, un immagine, una reliquia, la croce, una statuetta, un rito... non era questo che intendeva chi cercava di portare al proprio essere i suo discepoli.... non era questo.

    A me piace usare questo esempio, che vale un pò per tutto, tipo la frase il mistico indica la luna ma la stolto guarda il dito.... bhè si rende l'idea ma sfugge il perchè... ma allora sentite questo:

    Io e te che leggi... se parliamo dei colori, della vista, abbiamo bisogno di spiegarci ore e ore per capirci?

    Scrivere vangeli, opere, testi, fare esempi... no! Sono i colori, è ben chiaro ad entrambi...

    Ok, ora spieghiamolo a dei non vedenti...

    Io ho i miei non vedenti che bramano di sapere qualcosa di questi colori, e questa vista perchè riconoscono che io ho la capacità di vagare senza bastone, senza tenermi, una tranquillità nei movimenti, serenità... prevedendo in anticipo quel che accade intorno... e anche i tuoi discepoli notano questo in te... loro vogliono sapere da te come fai...

    Io secondo il mio modo di esprimermi, spiegherò loro, che sono come delle variazioni di calore che si possono percepire senza toccarle, piene di energia, mi indicano la forma delle cose senza doverle prendere in mano ecc... il verde è come l'erba, il blu come il mare, il giallo come il sole, il rosso è il sangue... ec...

    Tu ai tuoi spiegherai secondo i tuoi modi... che sono come superfici dalla trama diversa, chi più liscia chi più ruvida, che arrivano a te continuamente come l'aria, che decidi tu quando, ti basta aprire gli occhi... per percepirli, il verde del fiume, il blu del cielo, il giallo della sabbia, il rosso della carne...

    Sono solo delle metafore!

    Ma per chi non vede sarà tutto! I miei discepoli si scanneranno con i tuoi per sempre... a discutere, sul blu, chi dice cielo chi dice mare... sul giallo, chi sole chi sabbia.... ecc... si son concentrati sulle parole, sulla religione! Non hanno capito che dovevano aprire gli occhi... perchè non sono davvero non vedenti, son nati vedenti... ma la mente esterna ha nascosto loro la capacità di vedere... se aprissero gli occhi, capirebbero all'istante, e si abbraccerebbero tra loro... perdonandosi immediatamente... come farebbero gesù e buddha se si incontrassero...

    Gli altri esseri viventi vivono in questo stato ma non ne sono consapevoli, l'uomo può raggiungerlo attraversando l'inferno, che non è altro il non trovarsi in questa grazia... assenza di paradiso... l'uomo può ritovare il proprio essere ed esserne consapevole... questo è il divino.

    Per me è tutto qui.

    Fonte/i: Avevo risposto così alla domanda di Aldo, che ha postato quella bella citazione di Krishnamurti, mi è sembrata assolutamente attinente...
  • Anonimo
    10 anni fa

    Molto bella!

  • 10 anni fa

    Concordo appieno con questa bellissima frase, è tua?

    E' bellissima!!

  • 10 anni fa

    Bella metafora ^^ Ma alcune religioni (buddhismo, taoismo, induismo, jainismo, ecc....) sono anche spiritualità :D

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  • Pradh... Se è una domanda la risposta secondo me è: non ci avevo mai pensato ma devo dire che questa frase fa per me ed è verissima.

    Se è un'affermazione, beh non ci avevo mai pensato ma...cavoli questa frase è per me ed è verissima!

  • Anonimo
    10 anni fa

    Sono totalmente daccordo con quello che dici.

    Infatti credo che la favola dell'Inferno tenga buone le masse con la cultura del terrore, e quindi le converta al potere e alla sottomissione della chiesa.

    Credo altresi che nei momenti di crisi ci si avvicini per una sorta di autosuggestione psicologia a qualcosa di trascendente.

  • 10 anni fa

    In un certo senso sì.

    La religione regna con la paura dell'inferno e trae potere dall'ignoranza.

    La spiritualità ha come presupposto una presa di coscienza, allora è inevitabile passare all'inferno perché, per chi non lo avesse ancora capito, l'inferno è questo mondo materialista corrotto e avvizzito sotto il tanfo di potenti e del potere. Bisogna prendere coscienza dell'inferno e iniziare a fare le valigie per andarsene in un posto migliore...

    Quindi concordo con la domanda.

  • 10 anni fa

    La religione nasce dalla necessità dell'uomo di sapere che c'è un posto dopo la morte dove avranno pace e potranno ricongiungersi con i propri cari ma è anche una necessità di creare una giustizia universale dove i cattivi se pur impuniti in terra avranno quello che si meritano nell'aldilà. La spiritualità (la quale è in netta contrapposizione con la religione) è la ricerca dell'assoluto di Dio dentro di se, si potrebbe dire che la spiritualità è per chi ci è passato dall'inferno e ora cerca pace e amore interrogandosi. La religione non è per quelli che hanno paura dell'inferno quello è colpa dell'etica cristiana inculcataci sin da piccoli tipo (non dire le parolacce che gedù ti mette il fuoco in bocca), cresciamo, pur non credendo in realtà a tutti i dogmi della chiesa, sempre con questa ansia di fare la cosa giusta (per la chiesa) per avere un posto in paradiso.

  • 10 anni fa

    Invece mi sembra diverso.

    La fede in Dio porta sempre in paradiso, l'inferno in terra porta quasi sempre al paradiso di Dio, se si cambia strada e si segue un persorso spirituale di fede.

  • 10 anni fa

    non credo

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