promotion image of download ymail app
Promoted
--M-- ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Mi fate una descrizione di Guernica di Picasso?

3 risposte

Classificazione
  • Mile
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Guernica invece è la denuncia di un terribile massacro, e l’autore non risparmia nulla a chi vede l’opera, né le urla di una madre privata del figlio, né gli sguardi di sofferenza e di stupore della popolazione colpita dai bombardamenti.

    Picasso, con la tecnica dell’espressionismo sa trasmettere i sentimenti più forti di felicità e di dolore che si possono vedere e percepire nei ritratti deformati, nelle figure e nelle immagini astratte e surreali. Questo è il suo modo di ribellarsi alla guerra e ad ogni manifestazione di violenza, di condannare terribili avvenimenti storici e di promuovere sempre e comunque l’amore e la pace. L’inizio della Seconda Guerra Mondiale riempie così le opere di colori cupi e immagini tristi e sofferenti.

    Mobilitarsi con un’opera d’arte a favore della pace sarà efficace non solo per un breve periodo. Sarà un’azione che servirà nel tempo a non dimenticare e che nei momenti opportuni verrà ricordata.

    OPPURE:IL QUADRO.

    Guernica, 1937, tempera su tela, 349 x 776,5 cm

    Fin dagli inizi della guerra, Picasso si era infatti dichiarato a favore del governo repubblicano, e Guernica rappresenta quindi il momento del dolore e dell'ira. L'opera, di effetto monumentale, venne realizzata dopo la distruzione della cittadina basca, in meno di due mesi. Abbiamo diverse versioni del quadro. Picasso studiò febbrilmente la scena in un centinaio di disegni preparatori datati tra il primo ed il nove maggio del 1937. L'emozione e la collera di Picasso per il massacro viene espressa nel quadro con una visione drammatica di corpi sfatti, visi stravolti, in uno sfondo privo di colore in cui echeggiano urla lancinanti.

    STUDI PREPARATORI PER GUERNICA

    Madre con bambino morto, Pa-

    rigi, 28 maggio 1937. Matita,

    gessetto colorato e gouache e

    collage su carta.

    Testa di donna che piange, Pa-

    rigi, 3 giugno 1937. Matita, ges-

    setto colorato e gouache su

    carta.

    Testa di guerriero, Parigi, 4

    giugno 1937. Matita e gouache

    su carta.

    L'autore è all'apice della sua tensione creativa. La novità di quest'opera consiste nella sintassi cromatica che ammette solamente il bianco e il nero, suggerita dalle immagini di distruzione apparse sui giornali. Si può dire, dunque, che la scena non è ambientata né dentro né fuori, bensì ovunque, poiché diverse linee guidano lo sguardo in profondità, accorciamenti prospettici irregolari confondono il dato spaziale, e non si può stabilire un'unica fonte di luce. La composizione, che si allunga orizzontalmente, riunisce sette gruppi di personaggi, e presenta un'articolazione chiara e raffinata. Due scene occupano le superfici laterali di destra e di sinistra; tra queste, secondo una struttura triangolare, si sviluppa una terza scena. Al centro, in una posizione innaturale, si vede un cavallo ferito che si volge a sinistra; dalle fauci dolorosamente spalancate fuoriescono strazianti nitriti. A destra si allungano il profilo stilizzato di una testa umana e un braccio che tiene accesa sulla scena una lampada a petrolio. Sopra la testa del cavallo s'innalza un grande "occhio di Dio" inserito al posto della pupilla, che presenta una lampadina e che è simbolo allo stesso tempo del sole e della luce elettrica. A destra del cavallo una donna inginocchiata conclude il gruppo compositivo centrale. A sinistra e sotto il cavallo ferito giace, al suolo con le braccia aperte quasi fosse crocefisso, la statua di un guerriero, che stringe con la mano destra una spada spezzata. Sopra la statua del guerriero della parte sinistra vi sono, tra le macerie fumanti, un toro e una madre urlante che tiene tra le braccia il figlio morto. Sul margine destro ,invece, vi è una figura col capo rovesciato all'indietro, la bocca spalancata in un grido di agonizzante dolore poiché avvolta dalle fiamme.

    CIAO.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Autore Pablo Picasso

    Data 1937

    Tecnica olio su tela

    Dimensioni 349 × 776 cm

    Ubicazione Museo Nacional Reina Sofia, Madrid

    Guernica è il titolo di un noto dipinto di Pablo Picasso, realizzato dopo il bombardamento aereo della città omonima durante la guerra civile spagnola da parte della Legione Condor, corpo volontario composto da elementi della tedesca Luftwaffe, il 26 aprile 1937.

    Rispettando le linee generali del secolo, l'artista spagnolo esprime in Guernica la sua opposizione ai regimi totalitari che si diffusero in Europa nel corso del XX secolo, e lo fa mediante la rappresentazione di un terribile evento bellico: la distruzione, durante la Guerra civile spagnola 1936-1939. Picasso leva alta la sua voce contro l'eccidio e si schiera dalla parte degli oppressi. Nell'opera però non ci sono elementi che richiamino al luogo e al tempo; niente ci indica che si tratti di un bombardamento, ad eccezione di quello che, a destra, può sembrare un palazzo in fiamme. È piuttosto una protesta contro la violenza, la distruzione, la guerra in generale. Ecco allora l'interpretazione che si può dare al toro che appare nella parte sinistra del quadro: esso rappresenta il Minotauro, figura mitica e simbolo di bestialità, che contribuisce proprio ad universalizzare il significato del quadro. La lampada ad olio in mano ad una donna che scende le scale e posta al centro dell'opera, indica la ragione che non comprende il bombardamento e la distruzione (oppure la verità che compare sul luogo dell'orrore); la colomba a sinistra, simbolo della pace, ha un moto di strazio prima di cadere a terra, mentre il cavallo agonizzante simboleggia il popolo spagnolo degenerato. La violenza e la sofferenza traspaiono esplicitamente guardando, sulla sinistra dell'opera, la madre che grida al cielo, disperata, con il figlio senza vita tra le braccia; da contraltare ad essa, l'altra figura apparentemente femminile a destra che alza, disperata, le braccia al cielo. In basso nel dipinto c'è un cadavere, egli ha una stigmate sulla mano sinistra come simbolo di innocenza verso la crudeltà nazi-fascista e nella mano destra stringe una spada spezzata da cui sorge un pallido fiore quasi a dare speranza per un futuro migliore. L'alto senso drammatico nasce dalle deformazioni dei corpi, dalle linee che si tagliano vicendevolmente, dalle lingue aguzze che fanno pensare a urli disperati e laceranti, dall'alternarsi di campi bianchi, grigi, neri, che accentuano la dinamica delle forme contorte e sottolineano l'assenza di vita a Guernica. Ma esso nasce anche dalle grandi dimensioni del quadro, che impongono i contenuti con evidenza immediata. Enormi dimensioni che furono scelte perché questo quadro doveva anche rappresentare una sorta di manifesto che "esponesse" al mondo la crudeltà e l'ingiustizia della guerra, qualunque essa fosse.

    AIUTAMIIII

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=201...

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Guernica "è un lavoro commissionato dal governo repubblicano spagnolo (n con l'bisciolina sopra) nel 1937. Dipinto di Picasso dopo aver appreso la notizia della distruzione di Guernica, cittadina basca nel nord della Spagna, bombardato da aerei tedeschi, alleati del generale Franco. Il bombardamento di una città senza armi, non era un obiettivo militare, ha sconvolto la posata a tutti intellettuali europei. Nella sua opera, Picasso raccoglie tutta la tragedia delle vittime e arrivare a una pittura universale.

    Guernica è una grande opera dipinta in grigio, nero e bianco, i colori scelti come azione drammatica e forse come ricordo delle fotografie sui giornali che raccolse la storia del bombardamenti.

    La scena si sviluppa in gran parte in un ambiente domestico, e nove cifre della tabella e nella sua composizione apprezzare influenze classiche (il triangolo centrale della luce), cubista (collo del cavallo) e surreali (a forma di occhi lacrime), tre dei riferimenti che costituiscono il linguaggio di Picasso. Ora è nel Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.