? ha chiesto in SaluteSalute della donna · 1 decennio fa

raga entrate vi prego è importante?

ciao raga,

facendo una visita la ginecologa in base ai miei sintomi dolore dall inguine alla gamba mi ha detto ke si tratta di nevralgia vulvare...mi ha dato il pelvilen per 10/20 giorni da prendere....mi ha detto ke nn è nulla di grave è come se fosse un mal di denti ecc..... ma leggendo su internet varie esperienze di ragazze dicono ke è difficile guarire e ci vogliono mesi ke addirittura x guarire ci vuole l'elettrostimolazione ecc..... praticamente ddicono ke è complicato nel guarire da questa cosa.... ma la mia gine nn mi ha dettto ke è cosi difficile da guarire nn mi ha messo allarmismo boh.... sn un po spaventata.....

ki di voi ha avuto la nevralgia vulvare??? siete guariti facilmente oppure no? cn quali farmaci siete guariti??????

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non vi è un approccio uniforme al trattamento, e numerosi trattamenti proposti sono basati principalmente sull’esperienza empirica e su opinioni. Il trattamento è spesso molto diverso da medico a medico e molti pazienti dovranno cambiare trattamento quando i tentativi primari falliscono. I trattamenti includono:

    Misure di cura vulvare: mutandine di cotone, non sintetiche; evitare gli irritanti vulvari (lavande, shampoo, profumi, detergenti); lavaggio solo con acqua (senza sapone); assorbenti esterni di cotone; lubrificazione nei rapporti sessuali; asciugamento della vulva dopo la minzione.

    Medicazioni: farmaci topicali, orali, e iniettabili che includono anestetici, estrogeni, antidepressivi triciclici coadiuvati in forma topica o sistemica, steroidi locali.

    Dieta: dieta povera di ossalati (per la Vulvodinia associata ai calcoli di ossalato).

    Biofeedback e terapia fisica: i terapeuti fisici esercitano fisicamente i muscoli da dentro la vagina. Il vestibolo può essere esercitato massaggiando l’area nel corso del tempo. Possono essere incorporati anche esercizi di stretching.

    Chirurgia: vestibolectomia. Durante una vestibolectomia, le fibre innervate vengono escisse. Può essere effettuata un'estensione vaginale, con cui il tessuto vaginale viene tirato avanti e cucito al posto della pelle rimossa. Il tasso di successo di una vestibolectomia varia da un minimo di 60% (Stewart, 2002) ad un massimo di 93% (Goldstein et al., 2006) [1]. Ci sono più di 20 studi che indicano un tasso di successo superiore all’80% (Goldstein, online). La vestibolectomia viene impiegata quando altre terapie falliscono. La sua validità è stata riscontrata nel 60-72% degli interventi [2].

    Sesso: le pazienti sono spesso incoraggiate ad esplorare attività sessuali diverse dal coito, il che è spesso fonte di dolore. Comunque, il sesso orale sarà spesso meno doloroso. Le pazienti possono cercare l’assistenza di un terapeuta sessuale, medico o psicologo.

  • 1 decennio fa

    ciao scusa hai risposto si alla mia domanda ma non mi hai detto altro

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