Vittoria ha chiesto in ViaggiViaggi aerei · 1 decennio fa

DOMANDA STUPIDA SUGLI AEREI?

Sembrerò scema ed ignorante ma vorrei fare una domanda sulle rotte intercontinentali aeree!ad esempio se da parigi parto per rio de janeiro l'aereo per buona parte è in mezzo all'oceano pieno!quindi arriva la mia domanda: dovesse succedere un guasto non tragico ma sempre comunque un guasto in mezzo all'oceano sono ***** perchè in tempi brevi è impossibile fare un atterraggio d'emergenza quindi che succede?

qualche tempo un volo ryanair ha avuto problemi di pressurizzazione e ha fatto un atterraggio d'emergenza molto prima del luogo di destinazione ma stava sorvolando la terra ferma!succedesse in mezzo all'oceano presumo siano ca.zzi amari(per questo ho il terrore dei voli intercontinentali)!quindi mi chiedo ma è possibile che chi gestisce le rotte non abbia pensato che i voli transoceanici possono essere pericolosi sorvolando in pieno l'oceano?anche per la tratta che collega il nord europa a new york per diverse ore si è in mare aperto senza minima terra ferma intorno e se succede qualcosa?ammarare non è semplice e dipende se l'oceano è calmo o no

9 risposte

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  • darkho
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non esistono domande stupide, le domande non sono mai stupide. Casoami è da stupidi non fare domande o peggio ancora fornire risposte stupide.

    La domanda può anche essere banale, ma la riposta no, quella deve essere sensata.

    Leggendo le risposte date mi cascano le braccia dalla completa idiozia e ignoranza di un sacco di risposte date.

    Se per andare da Parigi a New York si sorvola l'Inghilterra o la Groenlandia, il motivo non è legato al fatto che si cerca di avere sempre il contatto con la terraferma. Il motivo è che la rotta è più breve!

    Ma certi fessi lo sanno che il pianeta Terra è rotondo? La distanza che separa i due continenti non può essere misurata su una carta piatta e distesa come quella di un atlante.

    Occorre sempre considerare che la terra e rotonda e questo concetto direi basilare rientra nel concetto di navigazione aerea. Parlo del concetto di ortodromia e lossodromia che evidentemente certa gente ignora.

    Per farla breve, su percorsi molto lunghi, non si vola mai in linea retta, si prescrivono archi di cerchio e alla fine la distanza percorsa è decisamente più corta.

    Eppure basta prendere un mappamondo per capirlo, non importante essere piloti di linea per afferrare certi concetti.

    Detto questo le probabilità che accada un'inconveniente serio, tale da richiedere un'ammaraggio forzato in mezzo all'Atlantico sono talmente basse è che è più facile infilare una moneta da un euro in un bicchierino per grappa, lanciandola da duecento metri di distanza.

    La probabilità di fare centro esiste comunque, è ovvio.

    Difatti anno scorso, se non sbaglio, un Airbus nuovo fiammante diretto proprio da Rio a Parigi, si è letteralmente disintegrato in volo alla quota di crociera.

    Nessun sopravvissuto e naturalmente in quei casi avere sotto le ali la terraferma per atterrare non serve assolutamente a niente.

    Chi ha detto infatti che l'assenza o meno di terraferma sia l'elemento fondamentale per evitare le sciagure aeree?

    E' accaduto che aerei di linea in volo sull'Oceano Atlantico finissero completamente il carburante a quota di crociera.

    Questo è accaduto veramente e ciò avvenne perché i piloti fecero confusione nel calcolo del carburante da imbarcare sbagliando libbre con kg (si, succede anche questo in aviazione).

    In parole povere l'aereo si trasformò in un enorme aliante e riusci a planare verso terra atterrando a Terranova.

    Per il resto appoggio una delle poche risposte intelligenti date a questa domanda:

    se durante la sua esistenza l'umo avesse sempre e soltanto ceduto alle ansie e alle paure, non sarebbe andato sulla Luna e manco si attraverserebbe l'oceano in transatlantico, dato che anche quello può affondare (vedi Titanic).

    Le paure e le ansie dell'uomo si concentrano e si manifestano soprattutto in certe situazioni in cui vuoi per la non conoscenza dell'argomento, vuoi per la "stranezza" o particolarità di essa, si sente messo in una condizione di pericolo.

    Il volo è senza dubbio la situazione più particolare e senza dubbio quella che nell'immaginario collettivo manifesta più ansie e paure.

    Eppure si può morire anche scendendo in strada per andare a comprare il giornale all'edicola dall'altro lato della via, magari investiti da una vecchietta in bicicletta.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    teoricamente il tuo pensiero è corretto, ma è anche vero che con questo ragionamento non saremmo andati sulla luna oltre 40 anni fà e in America andremmo ancora con i transatlantici

  • Aler W
    Lv 6
    1 decennio fa

    In realtà un volo Parigi - Rio per la maggior parte della sua durata viaggia molto vicino alla costa. In pratica scende giu' sulla Spagna, Marocco, poi costeggia l'Africa e solo all'altezza della Sierra Leone fa l'attraversamento vero e proprio, per poi tornare vicino alla terraferma brasiliana. Quindi, tranne circa tre ore (su dodici) l'aereo è molto vicino a luoghi di atterraggio di emergenza.

    Lo stesso per andare negli USA. La rotta passa sopra la Gran Bretagna, poi va verso Islanda e Groenlandia, poi scende sul Canada a Terranova e da lì e sempre sopra la terra ferma fino a New York. Anche qui la maggior parte del volo viene fatto a contatto con la terraferma.

    Stai tranquilla. Le compagnie e i piloti conoscono il loro mestiere.

  • RosaL.
    Lv 7
    1 decennio fa

    Quoto le risposte precedenti: anche sulle rotte intercontinentali l'aereo passa sempre il più possibile vicino alla terraferma. I voli dall'Europa verso gli USA viaggiano sulla rotta polare, verso nord, e riscendono passando su Terranova. Inoltre i piloti sono addestrati anche per gli ammaraggi, che nessuno si augura, ovviamente...

    Vuoi che chi gestisce le rotte non ci avesse pensato???

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  • 1 decennio fa

    A me non sembri nè scema nè ignorante, ma certamente sei ansiosa. Ovviamente il fatto di aver un aereoporto " a portata di mano" è una sicurezza relativa ed infatti gli incidenti avvengono in larga misura con l'aereo a terra o in decollo ed atterraggio...

    Io ho viaggiato continuamente fra il 1974 ed oggi, in larga misura con voli intercontinetali. Qualche imprevisto c'è anche stato ma niente di davvero memorabile. L'unico bel ricordo me lo ha lasciato l'atterraggio di emergenza a Dakar di un vecchio e scalcinato aereo (ancora con la pancia di argento..) della Varig degli ultimi tempi, sulla rotta SaoPaulo Milano. Ripartiti da Recife, dopo il fermo di un giorno per aggiustare un guasto, siamo stati in volo un'eternità, con un motore solo (che diavolo, dormo sempre come un ghiro ma quella notte... niente) ed avemmo anche l'ebbrezza di volare per qualche istante senza il rumore dei motori (spenti tutti?? mah..!) e ci fu annunciato da uno steward, a quel punto già completamente ubriaco (eh già lui sapeva la storia ...dall'inizio), che saremmo atterrati a Dakar per motivi tecnici entro quattro minuti. Furono invece quattro secondi...

    A Dakar rimasero tutti in aereporto per il resto della notte e furono "soccorsi" dall'ambasciata per una doccia e un pasto solo a mezzogiorno del giorno seguente.

    Io invece me ne andai, unico fra i trecento passeggeri, timbrando il mio bravo passaporto e con l'aiuto di un simpatico generale nero come la pece dapprima al Meridien. Per fortuna era pieno e mi dirottarono a "La Détente Bleu" da Marie N'djamena (foto su panoramio..). Insomma in questo piccolo e carinissmo hotel gestito da sole ragazze fui coccolato, compresa la colazione servita a mezzogiorno e supplementi delle cose più buone, sino al pomeriggio del giorno seguente. In tempo per il volo speciale organizzato per portarci via da lì..

    Ebbi anche la possibiltà di dare un'occhiata al Senegal ed alla sua bellissima ed elegante popolazione, con le ragazze dell'aereporto vestite tutte con il Boubou, tutti di colori diversi

    Insomma dovrei dire per fortuna che si ruppe l'aereo...

    Ciauz

    Carlo

  • Anonimo
    4 anni fa

    Quando sono andato a Rio de Janeiro cercavo un sito dove potessi prenotare l’hotel e ho trovato questo che ti linko di seguito , ho guardato un po in giro e ho visto che ha i prezzi migliori https://tr.im/1k130

    Rio è forse il panorama urbano più famoso del mondo, con grattacieli e palazzi disposti attorno a baie e lagune, tra il verde rigoglioso di foreste lussureggianti e giardini esotici, allineati sulle spiagge lunghissime, tra gobbe di colline inconfondibili: il Morro dois Irmaos, il Pao de Açúcar, il Corcovado. Principale destinazione turistica del Paese, Rio è una città dai forti contrasti e anche se gran parte della città si può paragonare alle moderne metropoli mondiali, molti dei suoi abitanti vivono nelle zone estremamente povere delle favelas, baraccopoli addossate sui fianchi delle colline, spesso accanto ai quartieri più ricchi.

  • 1 decennio fa

    Considera che ci sono anche tante isole piccole dotate di aeroporti anche militari che in caso di emergenza danno supporto anche ai voli civili....magari dal finestrino non vedi mai terra ferma per molte ore ma in realtà le rotte sono decise anche in base ad eventuali emergenze da gestire. Considera che in molti casi di avaria ai motori l' aereo continua a volare per via della portanza e può percorrere parecchi km.... se poi entri in picchiata, anche avere sotto la terra ferma non ti serve ad una cippa :-)

    C'è una trasmissione su SKY chiamata "Indagini ad alta quota" che ricostruisce tutti i più grandi disastri aerei e salvataggi al limite e ti assicuro ne ho viste di tutti colori.

    Io sono sempre dell' idea che se deve succedere amen... non mi precludo un viaggio in una altro continente per la paura..... io però adoro volare! :-)

  • cricri
    Lv 7
    1 decennio fa

    considera che gli aeree fanno sempre delle rotte vicino alla terra ferma e volano sugli oceani solo laddove è necessario. Ti faccio il mio esempio: Palermo-Ny. Immaginavo di volare sopra l'oceano, invece nn è stato così. L'aereo si è avvicinato all'Inghilterra, poi all'Islanda, al Polo Nord per poi scendere in Canada e infine a Ny. C'era lo schermo che ti indicava in ogni momento dove mi trovavo.

    Idem per il volo Parigi-Rio. Infatti quando in questo volo anni fa ci fu un aereo che cadde, questo si trovava a due passi dal continente africano, vicino la Nigeria se non sbaglio.

  • 1 decennio fa

    Guarda, ti dico subito che il piano di volo che gli aerei presentano alla torre di controllo affinché sia approvato, prevede un percorso per cui l'aereo possa sempre raggiungere, entro 90 minuti dal guasto tecnico, un aeroporto alternato per l'atterraggio. Detto questo, l'aereo senza motori diventa un aliante, non un proiettile. Lo si configura per la discesa e si punta subito verso l'aeroporto più vicino disponibile. L'atterraggio al limite è un po' più brusco, ma a meno che l'aereo non esploda in volo, può sempre atterrare. Io, ad esempio, sono pilota virtuale da oltre 15 anni. Ho di recente fatto una missione in Flight Simulator X, nella quale devi atterrare senza motori o alle Seychelles o alle Maldive, durante un volo sull'oceano indiano. Sono atterrato regolarmente e senza problemi. Considera che un pilota reale fa ore e ore di addestramento per fronteggiare il problema, quindi non c'è problema per l'aereo. Queste cose mi sono state anche dette da un comandante Alitalia durante il corso che ho fatto a Roma "Voglia di Volare". Ti saluto! Comunque, per suggerimento, evita le low cost!

    Fonte/i: Pilota Virtuale + Corso Voglia di Volare Alitalia.
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