Neghiamo da subito a questa classe politica ogni diritto a rappresentarci?

Brancher, neo ministro per l' attuazione del federalismo, mostra a cosa serve davvero attuare il federalismo per questo governo. Infatti, mentre alle Regioni si toglie una buona fetta di introiti che si rifletteranno inevitabilmente sui servizi al cittadino come già preannunciato, il suddetto galantuomo, già... visualizza altro Brancher, neo ministro per l' attuazione del federalismo, mostra a cosa serve davvero attuare il federalismo per questo governo. Infatti, mentre alle Regioni si toglie una buona fetta di introiti che si rifletteranno inevitabilmente sui servizi al cittadino come già preannunciato, il suddetto galantuomo, già condannato a suo tempo per falso in bilancio e finanziamento illecito, trova comodo utilizzare la sua nomina per richiedere subito il legittimo impedimento al processo in cui è ora accusato per appropriazione indebita, abbiamo un probabile ricettatore come ministro, è un Berluschino che crescerà e farà strada, lo stile è quello che porta al successo in questo paese cloaca
E intanto su La7 (le altre reti chissà perché continuano a non parlarne) compare il sindaco di Palermo che, mentre la sua città affonda tra i rifiuti, sostiene che un sindaco non è competente in materia, facendo sorgere l' inquietante domanda in cosa sarà allora mai competente il sindaco di Palermo per meritarsi la carica? In cosa i suoi concittadini lo hanno stimato competente per eleggerlo? Ovviamente nessuna riunione del governo è stata programmata a Palermo affinché gli uomini del fare comincino a risolvere magicamente il problema come si racconta sia successo a suo tempo a Napoli.
Chiedevo poco tempo fa perché questo paese non si ribella a tanto schifo così spudoratamente esposto da nord a sud. Questi furbi idioti, questi mascalzoni rappresentano ormai solo se stessi e allora smettiamo noi di riconoscere a loro il diritto di rappresentarci, di emanare leggi e provvedimenti a nome nostro che saranno comunque imbrogli, togliamo a loro e al prodotto del loro darsi da fare ogni rispetto e considerazione, produciamo la nostra obiezione di coscienza nei loro confronti, perché non è la dignità della carica che comporta il riconoscimento di una persona, ma la dignità della persona che deve essere in sintonia con la dignità della carica e questo lerciume fa affondare tutto nel fango.
E' una rivolta etica necessaria, siete d' accordo?
Aggiorna: Thanos: con chi possiamo sostituirlo? Con noi stessi, con la nostra coscienza. Loro sono i nostri amministratori, ma noi siamo i loro datori di avoro, non imentichiamolo. E se in un' azienda un dipendente ruba deve essere cacciato, è un dovere per non far fallire l' azienda, anche a costo di assumerne... visualizza altro Thanos: con chi possiamo sostituirlo? Con noi stessi, con la nostra coscienza. Loro sono i nostri amministratori, ma noi siamo i loro datori di avoro, non imentichiamolo. E se in un' azienda un dipendente ruba deve essere cacciato, è un dovere per non far fallire l' azienda, anche a costo di assumerne direttamente la gestione.
Aggiorna 2: C. Come si fa a produrre obiezione di coscienza? Rifiutando le regole che loro stabiliscono per noi a vantaggio proprio, negando loro nei fatti ancor prima che nell' urna ogni riconoscimento di rappresentanza del popolo italiano, rendendo palese il disprezzo per i loro atti, quelli che promulgano strizzandoci... visualizza altro C. Come si fa a produrre obiezione di coscienza? Rifiutando le regole che loro stabiliscono per noi a vantaggio proprio, negando loro nei fatti ancor prima che nell' urna ogni riconoscimento di rappresentanza del popolo italiano, rendendo palese il disprezzo per i loro atti, quelli che promulgano strizzandoci l' occhio per guadagnarsi la nostra complicità, mostrando ciò che loro vorrebbero rimanesse nascosto. Compiendo, in altre parole, una vera rivoluzione e accettandone i costi in nome dell' esigenza etica, perché loro hanno il potere, ma siamo noi a darglielo, prima di tutto con la nostra considerazione, non dimentichiamolo mai. Togliamo loro questa considerazione rendendola appropriata al loro infimo livello.
Aggiorna 3: Campari, la negazione del diritto a rappresentarci deve tradursi in atto, non restare solo espressione di pensiero, affinché possano accorgersene.
Aggiorna 4: Andrea Pasotti, non votare non è una soluzione, anzi, il non voto è una tacita autorizzazione che conferiamo loro per continuare a fare i loro comodi. La soluzione è al contrario riappropriarsi del sinificato del voto come espressione del nostro diritto a essere adeguamente rappresentati e amministrati. Il voto... visualizza altro Andrea Pasotti, non votare non è una soluzione, anzi, il non voto è una tacita autorizzazione che conferiamo loro per continuare a fare i loro comodi. La soluzione è al contrario riappropriarsi del sinificato del voto come espressione del nostro diritto a essere adeguamente rappresentati e amministrati. Il voto deve riconquistare il suo significato più forte e per questo la partecipazione al voto consapevolmente espresso deve essere sentita come espressione di riscatto.
Aggiorna 5: Splendida risposta Paolo il perdente (spero di no per l' iniziativa che porti avanti). Il "che fare?" ha una risposta chiara: dare instancabilmente fastidio nella quotidiaità ai cialtroni (non interessa il partito, i cialtroni sono sempre trasversali anche se si accumulano nelle posizioni di potere... visualizza altro Splendida risposta Paolo il perdente (spero di no per l' iniziativa che porti avanti). Il "che fare?" ha una risposta chiara: dare instancabilmente fastidio nella quotidiaità ai cialtroni (non interessa il partito, i cialtroni sono sempre trasversali anche se si accumulano nelle posizioni di potere come le mosche sugli escrementi), una guerriglia continua contro la cialtroneria di questi che pretendono il rispetto per la loro carica.
Fammi sapere di più in merito all' associazione di cui fai parte.
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