Si condanna Dell'Utri per colpire Berlusconi e riscrivere la storia d'Italia?

Sarà contento oggi l’oscuro procuratore palermitano che, chiedendo a gran voce una “sentenza storica” è riuscito a ottenere dalla Corte d’appello la condanna di Marcello Dell’Utri. E che pervicacemente, nonostante la corte abbia in realtà assolto per la famosa “trattativa” tra Stato e mafia di cui blaterava... visualizza altro Sarà contento oggi l’oscuro procuratore palermitano che, chiedendo a gran voce una “sentenza storica” è riuscito a ottenere dalla Corte d’appello la condanna di Marcello Dell’Utri. E che pervicacemente, nonostante la corte abbia in realtà assolto per la famosa “trattativa” tra Stato e mafia di cui blaterava l’eroico “pentito” Spatuzza, dice che lui continuerà le indagini su quello. Certo, bisogna riscrivere la storia, non fare giustizia. Con molta eleganza l’oscuro procuratore ricorda anche che le pagine politiche da lui scritte “erano quelle che avevano quagliato meglio”. Senza rossore.

Ma il fatto più grave della sentenza su Dell’Utri ( che comunque, compromesso o no, è stato condannato ) è che una corte abbia ascoltato le sirene di un’accusa che chiedeva non la condanna per un fatto commesso, ma una “sentenza storica” per “processare il potere”. Ecco le parole del procuratore generale: ”Germoglia da tempo un interscambio tra politica e mafia. Questa sentenza potrebbe sancirlo”. E invitava i giudici a riscrivere la storia del nostro paese, costruendo un gradino che avrebbe portato a un altro gradino. Cioè a tentare, per l’ennesima volta, di addossare a Silvio Berlusconi la responsabilità delle stragi.

E’ questo che debbono sapere tutte le tricoteuses d’Italia. Con la sentenza compromissoria di oggi si è condannato il cittadino Dell’Utri non per un fatto commesso ma per l’evanescenza di un reato che non esiste. Ma il progetto è ben più ambizioso. E’ quello di riscrivere la storia per sancire, domani, che Falcone e Borsellino non sono stati uccisi dalla mafia ma da un imprenditore di Arcore che nel 1992 e nel 1993 decise di insanguinare l’Italia con tritolo e bombe. Questa è la tesi, questa è la follia di una parte della nostra magistratura. In questo quadro il cittadino dell’Utri è vittima due volte. Perché l’obiettivo da colpire non è lui.
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