Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeBiologia · 1 decennio fa

Prove pro e contro la macroevoluzione?

Mi potete dare degli esempi di prove sperimentali pro e contro la macroevoluzione (o la speciazione... non conosco la differenza)?

Grazie, ciao a tutti!

Aggiornamento:

Grazie mille delle risposte, chiare e complete =)

Non c'è un antievoluzionista di passaggio che vuole dire la sua? Su, non siate timidi!

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Come dici anche tu c'e' abbastanza confusione sui termini, soprattutto grazie al fatto che il termine macroevoluzione e' usato piu dagli antievoluzionisti che spesso e volentieri ne cambiano definizione a seconda di come fa comodo. Per speciazione i biologi intendono la formazione di una nuova specie a partire da una specie pre-esistente, mentre per macroevoluzione e' inteso il cambiamento evolutivo "macroscopico" che si puo' osservare a livello delle specie (o superiore).

    Iniziamo col dire che la speciazione e' stata osservata in natura in diverse situazioni durante la storia (Byrne and Nichols 1999; Nuttall 1998; de Wet 1971 tanto per fare qualche esempio) e che situazioni di speciazione in corso, con un sempre piu ridotto tasso di incrocio tra le subspecie e' abbstanza comune. Inoltre ci sono le specie ad anello che ci mostrano come il processo puo' avvenire. (cerca su internet l'affascinante descrizione di questi casi). Quindi io direi che sulla speciazione non ci possono essere dubbi.

    Per quanto riguarda il cambiamento macroscopico bisogna fare un discorso un po diverso. L'evoluzione presuppone un lento accumularsi di piccoli cambiamenti che in grandi intervalli di tempo (tempo geologico) e' stato in grado di portare alla biodiversita' che noi osserviamo oggi. In questo scenario noi non dovremmo aspettarci di osservare un pesce tramutarsi in un anfibio nell'acquario di casa nostra, anzi, questo consisterebbe in una prova contro l'evoluzione! La microevoluzione (ossia l'evoluzione di piccoli caratteri) e' stata osservata, dimostrata e persino ammessa dagli antievoluzionisti; non esistendo alcuna barriera fisica e genetica all'accumulo di piccole mutazioni e' logico concludere che questi piccoli cambiamenti sommati nel tempo portino a dei grandi cambiamenti! Oltre alla limpida logica di questo ragionamento anche i fossili ci vengono in contro nel testimoniare macroevolzuione avvenuta nel passato, oltre alla lunga lista di fossili di ominidi sono innumerevoli gli esempi (li puoi trovare su qualsiasi manuale di paleontologia) che dimostrano le forme di transizione con fossili aventi caratteristiche intermedie tra generi e specie.

    Infine anche una scoperta genetica dell'ultimo decennio ci aiuta a capire come grossi cambiamenti possano essere avvenuti nella storia. Infatti non tutte le piccole mutazioni hanno piccole conseguenze sul fenotipo dell'individuo che le porta, ma piccole mutazioni in alcuni geni (come i geni hox) possono portare a grossi cambiamenti. Questi geni controllano lo sviluppo dell'embrione e la divisione dei piani corporei, e se mutati possono causare grosse differenze a livello del fenotipo. Queste probabilemnte sono spesso svantaggiose e deleterie, ma non si esclude che eventi del genere nella storia abbiano aperto la strada a grossi cambiamenti evolutivi.

    Spero di essere stato chiaro nell'esposizione e di esserti stato utile. Non esitare a chiedermi altro se vuoi..

  • 1 decennio fa

    do ragione a marco ;) e inoltre ti posto qui alcuni degli animali e piante che si sono visti evolvere in un lasso di tempo apprezzabile dall'uomo:

    Piante:

    * Oenothera gigas

    * Primula kewensis

    * Tragopogon (due nuove specie: T. mirus and T. miscellus)

    * Raphanobrassica

    * Galeopsis tetrahit

    * Madia citrigracilis

    * Brassica

    * Adiantum pedatum

    * Woodsia abbeae

    * Stephanomeira malheurensis

    * Mimulus guttatus

    Insetti:

    * Drosophila paulistorum

    * Drosophila melanogaster

    * Rhagoletis pomonella

    * Eurosta solidaginis

    * Tribolium castaneum

    * Nereis acuminata

    Rettili:

    * Ensatina eschscholtzii

    Mammiferi:

    * Apodemus sylvaticus, un topo introdotto 250 anni fa nelle isole Faroe che si è adattato al nuovo ambiente piuttosto rapidamente dando vita ad una nuova specie.

    Uccelli:

    * Geospitza fortis (questo addirittura è uno dei fringuelli che osservò Darwin a suo tempo e che ha dato per primo la prova di una evoluzione in tempi osservabili)

    e qui invece abbiamo una simpatica lucertolina dalle capacità mutageni eccezionale :P

    http://www.chisiamo.info/evoluzione-news.htm

    ciao :)

    ______________________________________

    vedi, nella sezione di biologia, di antievoluzionisti non c'è ne sono ^^ se ne andavi cercando uno, mi sa tanto che dovevi postare la tua domanda nella sezione "Religione e spiritualità" (se infatti si azzardano a postare qualcosa scopiazzata dai siti creazionisti qui, vengono subito sbeffeggiati da gente competente, che ha studiato veramente la materia) XD

  • Ross
    Lv 5
    1 decennio fa

    La speciazione in condizioni di vita naturale è spesso osservabile.

    Si possono fare numerosi esempi, i topi domestici che 300 anni fa vennero introdotti nelle isole Faroer hanno dato vita a una nuova specie biologica.

    Oppure è possibile citare i conigli di Porto Santo, isola in cui vennero rilasciati nel XV secolo, si inselvatichirono e svilupparono una pelliccia scura come adattamento alla colorazione delle rocce laviche del posto, poi anche a causa di cambiamenti comportamementali finiro con il non accoppiarsi più con la specie originaria.

    Un altro esempio importante è dato dalla speciazione che si verifica in terreni contaminati da metalli pesanti, in particolare nelle discariche di miniera. La maggior parte dei semi che si depositano su di essi muoiono precocemente, solo poche piante hanno la possibilità di crescere e colonizzare terreni simili (effetto del colonizzatore); l'analisi genetica ha dimostrato che questi nuovi individui hanno spesso l'impossibilità di incrociarsi con individui che crescono su terreni normali.

    Alla stessa maniera è osservabile la microevoluzione, che consiste in cambiamenti nelle frequenze alleliche di una popolazione ed è una sorta di variazione sul tema preesistente.

    La macroevoluzione invece è rappresentata dalla comparsi di grandi gruppi e, ad oggi, resta a mio avviso solo una congettura priva di una vera e propria validità scientifica.

    La scienza, per sua stessa definizione, non può essere applicata al problema storico, essendo metodologicamente necessaria la verifica sperimentale. L'unica dimostrazione possibile in questo caso resta quella paleontologica, ma l'approccio presenta tuttavia un evidente vizio di forma che condiziona l'interpretazione dei dati a disposizione, inquadrandoli per forza di cose nella prospettiva delle premesse imposte. E' arbitrario stabilire che i meccanismi che caratterizzano la speciazione siano gli stessi che portano al cambiamento macroevolutivo, per quel che ne sappiamo i sostenitori della complessità irriducubile potrebbero benissimo avere ragione e ostacoli di qualche tipo potrebbero impedire la formazione passo passo di un organo complesso.

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