Lordx85x ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 1 decennio fa

Convivenza cagna e gatta incinta?

Salve a tutti... AIUTO!

Ho una cagna di 4 mesi (incrocio cirneco) e un gatta adulta che ha partorito proprio ieri.

Già nei minuti pre-parto la gatta ha iniziato ad attaccare la cagna, voleva assicurarsi che non fosse più in casa prima di partorire.

Chiudendo il cane in casa sono riuscito a farla partorire in giardino, ma ora, nonostante i gattini siano ben nascosti al cane, la gatta ha come unico obiettivo quello di cacciare il cane di casa.

Non so cosa fare, ieri sera ho dovuto fare da sentinella, scacciano la gatta a colpi di scopa.

Cosa mi suggerite di fare? Un altro giorno da sentinella non lo posso fare e l'unica soluzione che mi viene in mente è quella di cacciare di casa la gatta con tutti i cuccioli, ma vorrei evitarlo :(

Si calmerà?

Aggiornamento:

Secondo me si comporta così spinta dall'istinto materno, forse vede il cane come un minaccia per i piccoli.

Aggiornamento 2:

Se avessi potuto tenere il cane chiuso in casa per il primo mese il problema non ci sarebbe nemmeno stato!

La gatta comunque non si è cercata un posto appartato per partorire, il suo pensiero preparto era solo quello di eliminare il cane; ha partorito solo quando non ne poteva proprio più, nel primo posto possibile (sebbene nascosto da delle foglie).

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    eee questo è un bel problema.. credo kje la micia faccia kosi x proteggere la sua cucciolata..non c'è bisogna ke pigli a skopate la micia ! basta tenere il kane il piu possibile in kasa almeno per il prossimo mese...

    il cibo della gatta lo sposti in giardino kn acqua fresca... si solito la gatta una sett prima di partorire cerca un luogo abbastanza appartato dv partorire..ha paura ke il kane gli faccia del male..non dovrai fare la nottate se tieni il kane dentro e la micia fuori kn il suo cibo...poi pero dovrai lasciare interagire il kane kn i gattini altrimenti la micia cercherà sempre di proteggerli troppo...oppure 1 volta ke i mici hanno compiuto i 3 mesi falli adottare...non prima dei 2 mesi,2 mesi e mezzo però!!!!

    kiedi un parere alnke al tuo veterinario però!!!!

    Nella settimana che precede il parto la gatta si cerca un angolo tranquillo e isolato.

    La futura madre trascorrerà molto tempo nel nido, che verrà quindi a essere connotato dal suo odore familiare. La maggior parte delle gatte preferisce partorire in solitudine, anche se qualche soggetto, particolarmente socievole, gradisce la presenza del proprietario.

    Dopo il parto

    Una volta terminato il parto, la femmina tende a stare sempre con i gattini e lascia il nido solo per cercare cibo o fare un po’ di movimento. Il gatto è una specie cosiddetta altricial o “a prole inetta”: animali in cui i piccoli nascono ad uno stadio di sviluppo poco avanzato (ciechi e sordi) e sono totalmente dipendenti dalla madre. Alla nascita gli unici sensi sviluppati sono l’olfatto ed il tatto, che i gattini usano per trovare l’unica fonte di cibo a loro disposizione (la mamma).

    Non sono in grado di espletare alcune funzioni fisiologiche come il defecare e l’urinare, ma la mamma deve necessariamente stimolarli leccando l’area perineale del cucciolo. Un comportamento comune delle gatte è quello di trasferire “frequentemente” (pochi gg dopo il parto e poi dopo qualche settimana) i cuccioli in un'altra “tana”. In questo modo li sposta in un luogo più sicuro e pulito.

    L’allattamento

    L’allattamento inizia un paio di ore dopo il parto e durante la prima settimana, la madre trascorre il 70% del suo tempio in questa attività. L’allattamento prevede tre periodi successivi: durante il primo (fino a due–tre settimane dalla nascita) è la mamma che prende l’ iniziativa; successivamente (fino alle 4-5 settimane) sia la mamma che i gattini danno inizio alla poppata ed infine saranno per lo più i gattini ad avere l’iniziativa. Il comportamento del cucciolo durante l’allattamento è stereotipato: massaggiano con le zampe anteriori e fanno le fusa mentre succhiano, così da stimolare la fuoriuscita di latte.

    Svezzamento

    Con l’andare del tempo, la madre cerca di evitare di allattare i piccoli (poppata dolorosa per l’eruzione dei denti) e questi ultimi acquisiscono una maggiore autonomia nella ricerca del cibo, avviandosi verso la fase di svezzamento che inizia verso le quattro settimane di vita. Verso la fine di questa fase la madre porterà con frequenza dei piccoli roditori (all’inizio morti e poi feriti e poco mobili) nel nido, “iniziando” i piccoli all’attività della caccia.

    Questo periodo è molto importante per i gatti e per la loro crescita, per cui adottare un gattino (che ha la mamma) non ancora completamente svezzato (quindi prima dei 60 giorni) è sconsigliato perché il gatto potrebbe avere problemi comportamentali da adulto.

    Sviluppo sensoriale e motorio

    Gli occhi si aprono all’incirca tra i 7 e i 10 gg. Lo sviluppo motorio avviene lentamente ed i gattini iniziano a camminare intorno alle 3 settimane. Dopo tale periodo i gattini iniziano quindi a esplorare il mondo che circonda il loro nido.

    I gattini usano richiami ad ultrasuoni, la cui funzione è quella di comunicare costantemente alla madre la loro posizione all’interno del nido.

  • 1 decennio fa

    Penso che sia euforica solamente perchè ha partorito da poco .

    Aspetta e dovrebbe calmarsi

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