Perchè insegnare o aiutare a studiare lo si considera alla portata di tutti?

io ho studiato per 4 anni un corso universitario in scienze della formazione primaria.

in detto corso ho imparato tantissime cose sulla didattica di varie materie, ho fatto quasi 500 ore di tirocinio nelle classi varie delle elementari, fatto laboratori, ecc.

Ora, questo mi rende un pelo competente in materia di educazione.

un pelo, nota bene.

Ci sono studenti di liceo scientifico o classico, o anche universitari di lettere che di didattica, psicologia dello sviluppo, pedagogia e balle varie non ne sanno una beneamata cippa.

Ora, come possono ritenersi così presuntuosi da pensare che, con una cultura didattica nulla, siano in grado di dare ripetizioni? cosa da l'impressione che fare ripetizioni ai bimbi delle elementari sia così una sine cura? cosa fa pensare, a questi/e (perchè a onor del vero son quasi tutte donne a farlo, quasi che un uomo non sia in grado di insegnare o aiutare a fare i compiti), di essere in grado di fare da aiuto per i compiti, quando per esperienza mia i neodiplomati (anche dello psicopedagogico) proprio per la loro supponenza media di saper fare, fanno dei casini apocalittici? In base a quale malsano pensiero si ritengono così in gamba da saper capire e intervenire in modo corretto con bambini che possono avere delle difficoltà di apprendimento non diagnosticate, come DDAI, o disturbi non verbali, o sindromi di asperger,quando probabilmente non sanno nemmeno di che diavolo sto parlando?

forse perchè pensano che siano tre ca**ate quelle che devono imparare.

Io per caso vado a dire di poter dare ripetizioni di scultura nel marmo pur non sapendo manco fare una palla con il pongo?

Non mi pare...mi sembra infatti che le persone debbano agire secondo le loro competenze e capacità.

Competenze e capacità che, scusate, dubito molto questi abbiano.

Dunque, da quale principio partono per pensare che, con le loro conoscenze limitatissime in campo educativo e didattico, possano aiutare chicchessia nello studio?

Illuminatemi, grazie.

Aggiornamento:

dark...be, se fai davvero tutto ciò complimenti.

@roberto: se prima di insegnare religione imparassi a scrivere in italiano non sarebbe una cosa malvagia, sai?

3 risposte

Classificazione
  • exProf
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non vorrei scoraggiare una futura collega, giovane e così entusiasta, ma devo dire onestamente che in quarant'anni di scuola ho visto ottime persone con "competenze e capacità" di alto livello provocare "casini apocalittici". Ne ho combinati alcuni anch'io (pochissimi, ma più d'uno), pure se le mie "competenze e capacità" mi fecero nominare (dal Ministero) alla docenza di corsi d'aggiornamento nazionali (quando ancora c'erano) per centinaia di colleghi.

    Per contro, i due insegnanti migliori in assoluto che abbia mai conosciuto erano due pivelli giovanissimi (entrambi ingegneri elettronici!) assolutamente ignari dell'esistenza di qualcosa come "scienze della formazione", ma dotati dal Padreterno di qualità umane e didattiche eccezionali.

    Non prendertela così tanto con i dilettanti, qualcuno di loro potrebbe anche scoprire il piacere d'insegnare e decidere di passare fra i professionisti: in Italia non sono mai abbastanza.

  • 1 decennio fa

    anche io vorrei fare l' insegnante e quanto ho visto per fare l' insegnante di qualsiasi materia si studia molto.io vorrei fare l' insegnante di religione e si studia molto. io so molte cose di religione che a volte chi mi sente parlare di teologia si stupisce però queste cose le so perché ho studiato sui libri di teologia e pure perché mia cugina insegna teologia,quindi lei mi insegna qualcosa e i libri dell'università sono suoi.

  • 1 decennio fa

    Io sono in terza media, a settembre inizierò a frequentare il liceo classico, e mi ritengo in grado di dare ripetizioni (gratuitamente, a bambini di quarta o quinta elementare ed esclusivamente all'oratorio, dove sono attivi alcuni progetti in merito). Tuttavia, credo tu abbia perfettamente ragione: insegnare è difficile e, se non hai qualità umane eccezionali, serve molto studio -ma anche se queste qualità le hai.

    Con questo non voglio affermare di avere grandi qualità, ma solo di aver studiato tanto. Mi irrito moltissimo quando vedo ragazzi dare ripetizioni senza possederne le capacità; così come mi irrito quando io vengo presa sottogamba perché ho solo finito la terza media, nonostante io studi da anni quello che studenti del classico o dello scientifico nemmeno conoscono, e che si studia a Scienze della formazione primaria.

    Per insegnare ci si deve, scusa l'espressione, fare un **** così. Ricordo che, ad una ragazza preoccupata per l'esame di didattica della matematica, qui su Answers risposero che si tratta solo di sapere due cose per insegnarle ai bambini. Beh, io sui libri di didattica della matematica c'ho studiato -complice un'amica a Scienze della formazione primaria che finiti gli esami mi presta i testi-, così come su altri libri universitari, e non si tratta di sapere l'addizione.

    Io do ripetizioni, sì; ma studio da un paio d'anni su libri dell'università, perché insegnare è difficile e bisogna sempre migliorarsi.

    Riassumendo: se si vuole dare delle ripetizioni, che si studi come farlo. Se ci si impegna in questo, non vedo nulla di male nel dare ripetizioni; se si crede che per insegnare basti conoscere gli argomenti studiati a scuola... piuttosto che farmi spiegare qualcosa da una persona del genere, io studierei da sola, sinceramente.

    * * *

    Sì, faccio davvero tutto ciò, e grazie per i complimenti. L'insegnamento è sempre stata la mia grande passione e il mio grande sogno, e così quando mi si è presentata l'occasione di dare ripetizioni non me lo sono fatta ripetere due volte e ho cominciato a studiare per poterlo fare con cognizione di causa. Sono argomenti interessanti, ma spesso non semplicissimi, quindi mi ritrovo di nuovo d'accordo con te nel dire che senza un'adeguata preparazione è assai difficile poter dare ripetizioni degne di questo nome.

    * * *

    Pollici in giù, pollici in giù... e spiegarmi cosa c'è che non va nella mia risposta? E' quello a fare la differenza, non un pollice verso.

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