Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Ti è mai successo di raggiungere l'obbiettivo che secondo te, avrebbe dovuto renderti la persona più felice?

del mondo, per poi accorgerti che la felicità di averlo raggiunto è scemata nel giro di pochi giorni (ore) ?

Che risposta ti dai o ti sei dato/a, per questa presa di coscienza?

La posto qui perché (secondo me) qui c'è una cerchia (anche abbastanza ristretta) di persone che possono capire il senso profondo della domanda, e dalle quali desidero una risposta!

Avrei potuto postarla in psicologia, ma non mi basta una risposta dal punto di vista psicologico, vorrei una risposta che si avvalga sì della psicologia, anche spicciola (per carità), ma che ne vada oltre.

Aggiornamento:

Prigioniera:

Infatti il segreto per non restare delusi è avere un sogno irraggiungibile e non raggiungerlo mai!

Oppure anche il non confidare troppo nella felicità per uno scopo raggiunto.

Aggiornamento 2:

j.t.w.

Risposta interessante!

Aggiornamento 3:

Grande Abra, hai azzeccato in pieno l'illusione del raggiungere una meta, le cose importanti hai ragione, sono dentro di noi, non fuori!

Se non fosse così, tutti i ricchi sarebbero felici, invece di essere più disperati di noi!

Aggiornamento 4:

Ciao Ericuccia, lo sai che non mi annoio mai a leggere le tue risposte, andrei avanti per ore.

Anche tu hai centrato il senso della domanda, e la tua è una risposta piacevolissima, anche perché ci metti l'anima nel rispondere, e lo si nota.

Parli sempre come è giusto della tua vita vissuta, e io mi immedesimo molto in quello che dici, ti vedo con gli occhi dell'anima e gioisco con te per le cose belle che racconti, insomma provo molta empatia quando ti leggo!

Il tuo esempio su Harry Potter calza a pennello, e mi fa capire quanto tu riesci da una "semplice" saga a percepire le cose buone da imparare.

Complimenti, sei una donna speciale, e lo dico con tutta la convinzione di cui sono capace!

Aggiornamento 5:

Mysticpuma, brava, vedo che sai cogliere il momento presente e non ti fai intrappolare dal passato, sei proprio sulla buona strada, a mio parere!

Aggiornamento 6:

Giordano Bruno:

Giusto, e mi hai fatto ricordare una frase non ricordo di chi che dice pressapoco così:

Esistono due grandi calamità nella vita, una è quella che non si avveri il nostro sogno, e l'altra è proprio quella che si avveri!

Io ne ho fatto esperienza di quello che dice questa frase, e ho verificato sulla mia pelle quanto fosse azzeccata!

Aggiornamento 7:

Caro Marco Meta, certo che è così!

È proprio al raggiungimento della cosa desiderata che possiamo renderci conto che l'illusione è la fonte dell'illuminazione!

Ogni cosa nasconde un segreto che tanto segreto non è, siamo noi che non riusciamo a coglierne la "palesità" evidente!

Aggiornamento 8:

Caro Len, rifugiarsi sulle montagne acquieta la mente sì, ma poi tornando nel caos della città ci si accorge che è qui che bisogna combattere, dove c'è la guerra, e non dove regna la pace!

La pace la dobbiamo trovare dentro di noi, e l'assenza di contrasti non ci porta effettivamente a superarli.

Gli Yogi la chiamano "La via del fuoco", e solo immergendoci pienamente nella vita quotidiana possiamo sperare di sublimarla per andarne oltre!

Naturalmente quando siamo nel caos abbiamo bisogno di stare un po' in silenzio per riordinarci le idee, ma poi bisogna applicare ciò che la meditazione ci ha donato e prendere il toro per le corna, se vogliamo vincere la nostra battaglia!

Aggiornamento 9:

The Freeman

Ti sei dato una risposta giusta a mio parere!

Ma cosa sono le cose giuste anche se in modo soggettivo?

Come facciamo a sapere se sono giuste per noi, lo sappiamo dal piacere che ci danno?

Il piacere va e viene a braccetto con la sofferenza, io penso che dobbiamo trovare la causa del piacere e della sofferenza e andarne oltre, altrimenti siamo ancora schiavi dell'illusione, piacevole o dolorosa che sia!

Aggiornamento 10:

Girasole:

Esatto, e correre dietro al vento dove ci porta?

Una antica leggenda dice che alla fine dell'arcobaleno c'è una pentola piena di monete d'oro, ma chi cerca di raggiungerla si accorge che più si avvicina e più l'arcobaleno si allontana, fino a sparire del tutto!

Il sapere che l'oggetto della nostra ricerca è un illusione se non altro ci consente di godere del viaggio, pur sapendo che la meta non esiste, vivendo così nel presente.

16 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao!!!

    Si che mi è successo, ma fa parte dell'essere umano essere alla continua ricerca di qualcosa!

    Perchè la felicità in questione (secondo me) non è tanto l'oggetto,ma quello che si è provato nella ricerca di quell'oggetto o obiettivo!

    Io ad esempio avevo da una vita l'obiettivo di laurearmi in lingue e mi disperavo studiando ore e ore fino a notte fonda per realizzare un mio sogno ed essere felice!

    Cos'è successo? Mi sono laureata e miei genitori mi hanno festeggiato come se avessi vinto i mondiali , ma poi?

    La felicità e soprattutto la soddisfazione che il mio impegno è stato appagato erano enormi, ma dopo un paio di mesi già volevo qualcos'altro di importante nella mia vita e che mi renda felice!

    Visto? Anche un desiderio che uno desidera da anni alla fine non soddisfa del tutto!

    E un attimo dopo ero alla ricerca dell'amore che come tu sai l'ho trovato , ma non mi basta...

    c'è tutta questa insoddisfazione continua perchè semplicemente ripeto per l'uomo (inteso come essere umano) preferisce desiderarla la cosa che averla!

    Perchè desiderando cose si hanno dei sogni e avendo dei sogni ci si sente Vivi!

    E' questo il motivo!

    Anche l'uomo più ricco e bello della terra nonostante tutta la ricchezza e la bellezza che ha da fare schifo NON è del tutto soddisfatto!

    Come l'uomo avaro che mette davanti a uno specchio i suoi milioni per sembrare che si sono raddoppiati!

    Perchè la voglia di provare qualcosa di forte dentro di se è grande!

    Si può parlare anche degli oggetti veri e propri come ad esempio un bambino che ai suoi compleanni riceve sempre una 20ina di regali!

    E non gli bastano, magari è felice , ma non per i regali in se, ma per il Possesso della cosa!

    Ad esempio a me da piccola a Natale regalavano sempre una montagna di regali (dai 5 anni fino agli 11 poi una maglietta e un libro.....ueeeeeee rivoglio il mio castello di Cenerentola XD scherzo)

    Ma io più che essere felice per il cavallo della barbie che tanto volevo (-_-") ero felice di Averlo perchè l'avevo "conquistato" infatti dopo averlo spellato tutto nell'arco di 3 mesi lo accantonai...

    Non perchè sono una bambina viziata! Ho sempre apprezzato le attenzioni dei miei genitori, solo che volevo semplicemente averlo quel cavallo!

    Questa felicità è una dannata illusione!

    Ci illudiamo di credere che sia tutto quando ciò che ci sta attorno e vicino è già meraviglioso!

    Ora ti faccio un esempio stupido!

    So che tu ormai hai visto "Harry Potter e la pietra filosofale"...

    lì c'è l'esempio dello "Specchio delle brame" dove viene detto che molti uomini si sono smarriti e hanno perso il senno guardandolo, perchè ritraeva quello che loro desideravano, ma non potevano prenderlo dallo specchio!

    Come Ron che si vede caposcuola... lo è diventato ed è felice? Momentaneamente forse, ma poi è tornato nell'umore di sempre!

    E' un'altro esempio di desiderio per raggiungere quella felicità frivola e momentanea!

    L'unico uomo infatti che potrebbe usare quello specchio dovrebbe essere inverosibilmente l'uomo più felice della terra perchè guardandolo vedrebbe solo se stesso esattamente comè e usarlo come un normale specchio!

    Ma un uomo del genere non esiste e noi vedremo sempre qualcosa in quello specchio!

    Qualcosa che desideriamo ardentemente e che una volta ottenuta ci apparirà dell'altro!

    <------>

    Comunque si mi è successo molte e infinite volte!

    L'unica risposta che mi viene da dare è che l'uomo in qualche modo è spinto a "procedere il suo cammino" e a non fermarsi mai, perchè se tutti noi trovassimo la cosa che ci renderebbe eternamente felici il mondo si fermerebbe e non accaderebbe più nulla nel bene e nel male!

    In un certo senso sono d'accordo con questa voglia di felicità!

    Così l'uomo non si ferma e va avanti alla ricerca di se stesso e basta. =)

    Questo è più o meno quello che penso

    Ciao!!!

    ps perdonami se sono stata troppo prolissa con le mie riflessioni, ma come probabilmente avrai percepito (ormai) queste sono il genere di domande che mi aprono molto...

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    Si, mi è capitato, ed ho capito che riversavo su qualcosa di esteriore la mèta il raggiungimento di un qualche traguardo, ma che in fondo è un po' un fuggire da me stessa cercando appunto fuori da me.

    Adesso, conscia di questo, so che quando raggiungo un obiettivo prefissato esso è appunto SOLO un obiettivo prefissato, le cose importanti sono altre...... e riesco veramente a goderne.

    Bella domanda, Folle, veramente bella. ;-))

  • 1 decennio fa

    A volte quello che desideriamo in realtà è il frutto di condizionamento esterno.

    Vediamo che molti sono felici dopo aver raggiunto un determinato obiettivo e ci sembra che la nostra vita sia vuota perchè noi non riusciamo a raggiungerlo.

    Facciamo di tutto per arrivarci, poi quando ci arriviamo ci rendiamo conto che non era quello che ci avrebbe reso felice, che era stata tutta un illusione.

    Questa è la risposta che mi sono dato.

    Il segreto stà nel desiderare le cose giuste (giuste non in senso assoluto ma in senso soggettivo).

  • 1 decennio fa

    A me personalmente non è mai successo, forse perché sono alla ricerca di qualcosa che il tempo non può distruggere per tanto ancora non ho raggiunto niente, ma capisco il problema lo vedo ogni giorno, non so se è una prerogativa nella nostra società consumistica oppure è sempre esistito, ma la felicità riposta nelle cose è come la carota posta davanti all'asino per farlo camminare.

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  • 1 decennio fa

    mi è successo molte volte :) spesso dopo aver dato un esame.

    la risposta che mi sono data è che dopo aver raggiunto un obiettivo, vedo subito il successivo e quindi penso che nel mio caso la felicità sarà piena e duratura dopo la laurea....ma poi ci sarà il master--

    ahh non se ne esce !!

    il segreto della felicità, comunque, sta proprio qui: prendersi il giusto tempo per gioire dei propri successi

  • 1 decennio fa

    si mi è capitato, penso sia perché è insito nell' essere umano mirare sempre più in alto, avere sempre e comunque un obiettivo da raggiungere, ed una volta raggiunti, rallegrarsi con se stessi, ma solo per poco, perché poi.......................si passa alla prossima scalata

    ciao

  • Violet
    Lv 7
    1 decennio fa

    si il diploma, pensavo che a quel punto sarei stata al settimo cielo, e invece non ho provato tutta questa felicità, forse perchè raggiunto un obiettivo me ne prefiggo subito un altro, e quindi non riesco a godermi il momento....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    In effetti quando gli ebrei vogliono scagliare una maledizione terribile, dicono: "... che tu possa ottenere tutto quello che vuoi, esattamente come lo vuoi! ...." ...

    Fonte/i: Questo per dire che non sempre quello che noi desideriamo, corrisponde a quello che a noi farebbe piacere o bene.
  • 1 decennio fa

    Ciao,una cosa ti posso dire e credo proprio di non essere l'unica depositaria di questo piccolo segreto per raggiungere quella futuribile felicità che è sempre dopo l'angolo,il prossimo angolo:dove non esiste rassegnazione,ma speranza e sopratutto non rivolgo mai lo sguardo al tempo perduto o ciò che fu o poteva essere. La mia sostanza è fatta di quotidianetà e la giornata è sempre una sorpresa imprevedibile,come ( ad esempio ) leggere la tua domanda,consapevolizzarla e provare a rispondere attivando quell'immaginario di gradevolezza che quasi sempre non corrisponde alle aspettative e la realtà si evolve in una prossima che " forse" andrà meglio dell'attuale e si gira pagina.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si Folle, avevo raggiunto il cosidetto "stato di grazia" alla fine della pratica sulle montagne...tre anni di torture e tto da solo...tornato nel "mondo umano" ho perso quasi tutto.

    Aspetto che torni da se

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