Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

mi potreste sviluppare questo tema è per il recupero di italiano grz ciau?

il progresso dell' uomo sembra andare di pian passo con una allarmante scoinvolgimento degli equilibri naturali:vi sono strategie possibili per risolvere il problema è + di attualità un aiutino grz

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    PARTE SECONDA (la prima nell'altra tua domanda)

    Ma già oggi subiamo i capricci di un clima alterato rispetto ai tempi passati: le stagioni non sono più 4 ma 2 (inverno ed estate),intervallate da periodi più o meno brevi di “mezzi tempi”,e poi ci sono tifoni,uragani,cicloni ed altri terribili eventi naturali che sconvolgono in modo molto più deciso rispetto al passato intere regioni,seminando morte e distruzione. Ci sono,è vero,scienziati che periodicamente manifestano il loro dissenso circa la reale esistenza o la reale portata di un effetto serra evidenziando che,in ogni caso,il ns pianeta ha tali e tanti meccanismi di difesa che riuscirà come sempre a riequilibrarsi.Si tratta,tuttavia,di voci isolate se solo si parte dalla constatazione che,regolarmente,vengono convocate Conferenze mondiali sul clima,in cui sono dibattuti i complessi problemi delle alterazioni degli ecosistemi e vengono ricercate le soluzioni più idonee,Ormai tutti i Paesi del mondo concordano nella assoluta necessità di limitare al massimo i gas che causano l’effetto serra,di salvaguardare il patrimonio forestale mondiale,con particolare riguardo ai “polmoni verdi” (Amazzonia,Borneo,foreste subtropicali),di realizzare politiche per un’intelligente,razionale utilizzazione delle risorse naturali,di pianificare lo sviluppo della popolazione mondiale,per migliorare in qualità e quantità le fonti di alimentazione.Esistono tuttavia numerosi e spinosi contrasti di natura politica,fra il blocco di Paesi ricchi e quelli poveri,fra il mondo cristiano ed il mondo islamico,fra varie fedi e credi religiosi e,nell’ambito delle stesse sfere d’influenza,fra Paesi del Nord del mondo e Paesi del Sud,fra Statiche vogliono avere o conservare anche in questo campo un ruolo egemone o di guida e Paesi che non si rassegnano al ruolo di comprimari o di gregari;tuttavia,nonostante tutto,si fa sempre più viva nell’uomo della strada la consapevolezza del rischio globale che corre l’umanità e sorge,contemporaneamente,l’esigenza di contribuire,a partire dal proprio piccolo,al risanamento globale.Ad es,la scelta di prodotti non inquinanti (spray non dannosi per l’ozono),di elettrodomestici a basso consumo energetico e senza CFC (frigoriferi,refrigeratori,impianti di aria condizionata,ecc),di autoveicoli provvisti di marmitta catalitica,di lampadine fluorescenti a basso consumo,la volontà di contribuire al recupero delle materie prime attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti domestici,l’abitudine di utilizzare preferibilmente i mezzi pubblici,il controllo periodico del proprio impianto di riscaldamento,il consumo di frutta e verdura provenienti da coltivazioni biologiche anziché da quelle intensive (anche per incoraggiare gli agricoltori a riconventirsi all’agricoltura naturale) rappresentano tanti confortanti segnali di una nuova coscienza ecologica che,oltre tutto, aiuta ogni famiglia a risparmiare molti soldi.Gli stessi governi dei Paesi occidentali sono oggi più attenti e solleciti alle esigenze di una diversa e migliore qualità complessiva della vita ed in tal senso sono da leggere le periodiche iniziative per il rinnovo del parco nazionale dei veicoli privati e pubblici circolanti,per il potenziamento delle produzioni non inquinanti e per una legislazione di tutela e valorizzazione del territorio unita al severo perseguimento degli inquinatori e di tutti.Questi dati di fatto,tuttavia,non devono farci dimenticare che la strada da percorrere è ancora lunga,che i grandi interessi delle multinazionali dello spreco e dell’inquinamento sono sempre in agguato,soprattutto in quei Paesi del terzo mondo che,quotidianamente,sono alle prese con i problemi di semplice sopravvivenza,ma,anche in questi casi,occorre che i governi locali,aiutati realmente dalla Comunità internazione,attuino una politica di salvaguardia ambientale perché solo così facendo sarà possibile creare le condizioni propizie allo sviluppo delle attività agricole e produttive scongiurando che eventi naturali purtroppo ineluttabili,quali cicloni e inondazioni,non assumano sconvolgenti proporzioni ma possano essere in qualche modo imbrigliati e controllati.

    Riuscirà l’uomo a salvare la Terra?La risposta a questa domanda dipende da ciascuno di noi.Dobbiamo pensare che la Terra è la ns casa,l’unica che abbiamo,e che,a parte improbabili (almeno attualmente)trasferimenti in altri mondi,dovremo continuare a viverci,cercando di mantenere condizioni soddisfacenti per consentire la vita anche ai essa figli ed ai nss nipoti e,perché no, anche alle successive generazioni.Recentemente,alcuni autorevoli scienziati hanno dichiarato che ci restano solo 30 o 40 anni di tempo per una decisiva inversione di tendenza verso il miglioramento delle condizioni generali del ns mondo,pena la graduale scomparsa del genere umano.Speriamo proprio che questi signori si sbaglino di grosso...ma nel frattempo diamoci da fare (non si sa mai!).

    SPERO TI SIA STATO UTILE, ALMENO PER QUALCHE SPUNTO! In bocca al lupo!!!

    Fonte/i: "I nuovi argomenti" - Franco Biancardi - ed Manna
  • 1 decennio fa

    eh no caro fattelo da solo sei tu che devi recuperare non noi !!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.