cosa ne pensate di questo pezzo ( punteggiatura un po' corretta)?

una casa solitaria, visibile dal mare ,questa era l'abitazione di Camille una delle migliori istitutrici del regno,nonostante fosse ancora giovane era riuscita a conquistare la fiducia delle più importanti famiglie aristocratiche, che affidavano a lei l'educazione dei rampolli;uno di questi era intento a spazzare il cortile,l'espressione del suo viso lasciava trasparire l' insoddisfazione,era sicuro che i genitori non l'avessero affidato a quella donna per farle da servo ma perchè potesse imparare qualcosa e lui,Damien, desiderava più di ogni altra cosa imparare a combattere;si diceva infatti che Camille fosse un'ottima spadaccina,cosa che la rendeva ancora più straordinaria.

<< Damien non hai ancora finito,i maiali hanno fame>> il bambino si voltò di scatto,la scopa ancora in mano,rivolgendo uno sguardo irato alla donna dai capelli neri e mossi che le incorniciavano il viso gentile,impreziosito da brillanti occhi azzurri;

<< Io,non sono qui per questo>> protestò Damien gettando la scopa per terra,<< ditemi Camille,quando vi occuperete seriamente della mia educazione?>>.

La donna lo guardò perplessa << credevo che lo stessi già facendo>> rispose distrattamente sistemandosi le pieghe dell'ampia gonna grigia,<< questi sono lavori da servo,io sono qui per studiare la nostra gloriosa storia,per imparare a gestire le terre della mia famiglia e per imparare a difenderle>>recitò il ragazzino.

<< seguimi>> disse la maestra senza scomporsi, i due entrarono in casa , arrivati nello studio di Camille,la donna prese un grosso tomo e lo appoggiò sul tavolo,<<aprilo>> Damien la guardò esterrefatto,si era immaginato chissà quale prova o punizione invece gli veniva chiesto di aprire un semplice libro, pesante e voluminoso certo ma pur sempre un libro,doveva essere uno scherzo altra cosa per cui Camille era famosa.

<< Non ci riesco>> osservò stupito Damien, aveva fatto una decina di tentativi tutti infruttuosi,forse gli serviva qualcosa che facesse leva,estrasse il piccolo coltello che portava alla cintura e lo infilò tra le pagine,<< Sì puoi fare anche così>> disse Camille in tono annoiato osservandosi le unghie,<<però ti avverto l'ultimo dei miei allievi che ha provato ad aprirlo aiutandosi con un utensile è diventato Schioppetto>> aggiunse minacciosa.

Damien sgranò gli occhi, non voleva certo trasformarsi in un maialino guardò terrorizzato l'istitutrice che lo ricambiò con un'occhiata severa,Camille ,per quanto si sforzasse,non riuscì a trattenere il sorriso che stava premendo sulle sue labbra << Stavo scherzando>> disse << ma la tua istruzione avrà inizio soltanto quando sarai riuscito a leggere almeno una pagina.>>

<< non si può scherzare sempre>> osservò il ragazzino indignato.

<< Vero>> convenne la donna,<< ma non si può nemmeno essere sempre seri,adesso andiamo o quei poveretti moriranno di fame>>

sincerità per favore

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il testo è indubbiamente corretto nella costruzione morfo sintattica e nell'ortografia. Io solitamente preferisco un periodare più breve e incidente (forse è l'abitudine ai saggi), quindi ti consiglierei di spezzare i periodi con segni di punteggiatura forte ( in particolare nella parte iniziale).

    Dal punto di vista del contenuto è una buona "storiella" con diversi spunti per ampliarla e continuare a scrivere.

    Buona la scorrevolezza del testo e facile la lettura: il lessico è comune e ottimamente comprensibile.

    Ciao

    buon lavoro

  • 1 decennio fa

    La punteggiatura soffre ancora un pò. Mancano (in maniera lampante) delle virgole e le proposizioni indipendenti dovresti separarle con un punto, non con la virgola.

  • 1 decennio fa

    Bravo.

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