Anonimo
Anonimo ha chiesto in Notizie ed eventiGiornalismo e media · 1 decennio fa

legge bavaglio:perche' scegliere di non informare oggi?

se,invece di scioperare,i giornali oggi ci avessero preparato delle edizioni speciali,con anni e anni di processi conclusi grazie a prove ed intercettazioni,per dar modo a chi,ancora non capisce la gravita' di questa legge ?quanti processi non avranno risoluzione,per i comodi di pochi?

Aggiornamento 2:

oddio..............

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Lo sciopero dei giornalisti è quasi sempre un controsenso, in questo caso lo è ancora di più perché, invece di non informare, avrebbero fatto meglio a spiegare bene e in dettaglio in cosa consiste il disegno di legge-bavaglio. Sul fatto di pubblicare edizioni speciali con "anni e anni di processi" conclusi grazie alle intercettazioni, vedo due problemi: 1) sarebbero dei mattoni illeggibili 2) con le intercettazioni ha esagerato anche la magistratura: ho assistito a processi instaurati sulle intercettazioni che si sono conclusi con assoluzioni generali, perché alle parole intercettate erano state date interpretazioni fantasiose dagli inquirenti. Il problema della legge-bavaglio non si sarebbe posto se i magistrati non avessero esagerato: siamo il Paese dove si intercetta di più (fra quelli non dichiaratamente dittatoriali), questo significa che gli inquirenti hanno poca voglia di lavorare, perché le prove si raccolgono con le investigazioni, non con le intercettazioni. Al telefono io posso dire di voler uccidere Berlusconi, si tratta chiaramente di un'affermazione scherzosa, ma una volta trascritta e tolta dal contesto potrebbe essere usata per incriminarmi anche se io non fare male nemmeno ad una mosca. Un altro pretesto (fondato) per la legge-bavaglio è che le intercettazioni finiscono integralmente sui giornali prima ancora che alle parti. C'è chiaramente una fuga di notizie dagli uffici giudiziari, che lasciano filtrare ciò che gli fa comodo. E' possibile che non si trovino mai gli autori di queste fughe? Eppure gli uffici delle procure non sono enormi, i colpevoli dovrebbero essere facilmente individuabili, perché non si trovano mai? E ancora: perché non si distruggono quelle parti di intercettazioni che sono strettamente private e nulla hanno a che fare con l'indagine (per esempio gli sms tra Anna Falchi e suo marito)? Ma anche queste finiscono morbosamente sui giornali. Non è che parte della magistratura abbia la frenesia di condizionare l'opinione pubblica al di fuori delle procedure processuali? In parole semplici: non è che qualche magistrato voglia far politica al di fuori delle istituzioni soltanto per mettersi in mostra?

    Tutto ciò ha offerto a un governo che straparla di libertà il pretesto per presentare in parlamento una legge liberticida, e visto che il parlamento non è stato scelto dagli elettori, ma dai segretari dei partiti (gli elettori hanno potuto soltanto ratificare le scelte, essendo state abolite le preferenze) è molto probabile che la legge-bavaglio sia approvata, perché i parlamentari della maggioranza non disobbediranno al capo che li potrà far eleggere anche la prossima volta. Anche i parlamentari tengono famiglia :=((

  • Anonimo
    4 anni fa

    giusto TE CERCAVO !!!! IO HO SEMPRE DETTO DI ESSERE UN CAVALIERE SENZA MACCHIA E SENZA PAURA.. SICCOME MI PRENDONO TUTTI A PERNACCHI..ALMENO VORREI TOGLIERER LE MACCHIE.,. TI ASSUMO !!

  • 1 decennio fa

    Me lo sono chiesto anchio, leggi la domanda e' aperta...

    stellino.

  • 1 decennio fa

    ti quoto in toto!

    Oltretutto la maggioranza dei lettori dei giornali che non sono usciti è a conoscenza della questione e contraria alla legge bavaglio!

    Alessio Giove in parte - oddio, cosa sto per scrivere? - ha ragione: anche i giornalisti fanno parte di una casta (o quantomeno la maggioranza) ma non è imbavagliando l'informazione che si frantuma la casta.

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    Il decreto agisce su un fronte ben più ampio rispetto alla pubblicazione delle intercettazioni sui giornali. L'obiettivo non è la disinformazione è l'intercettazione in se! Comunque limitiamoci alla disinformazione. Un conto è limitare l'abnorme diffusione di intercettazioni che riguardano questioni personali, un conto è vietare di riportare delle prove obiettive (come sono le intercettazioni) che riguardano malaffari che colpiscono il cittadino. E questa distinzione il decreto non la fa. Semplicemente dice: zitti!

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    Lv 7
    1 decennio fa

    Rischia di essere un autogol, uno sciopero tra tanti. Meglio sarebbe stato preparare, come dici tu delle edizioni speciali, magari ridotte, magari a prezzo ribassato, per informare i lettori delle ragioni della protesta.

  • 1 decennio fa

    piuttosto che la solita disnformazione di molti (o tutti) giornali meglio un giorno di silenzio....tanto scriverebbero solo assurdità come tutti i giorni la legge sule intercettazioni è giusta..cosi si resposabilizzano i giornalisti che fino ad ora hanno potuto pubblicare tt cio che volevano impunemente.....i giornalisti fanno parte di una casta

    ps: inutile che mettiate pollici versi è la pura verita i giornalisti fino ad ora hanno pubblicatto tt cio che volevano impunetemente...legge giusta

    @ pic vietare di pubblicare intercettazioni fino a quando nn si arriva al giudizio per me è giusto...anche perchè teoricamnte è gia cosi ma nn lo fanno....questa legge serve a sensibilizzare i giornalisti e resposabilizzarli per le loro azioni...ora come ora dicono quello che vogliono contro chi vogliono senza conseguenze...secondo me questa è disnformazione....anche perchè spesso e volentieri pubblicano solo parte delle intercettazioni..casualmente solo la parte che fa comodo a loro...le intercettazione è giusto pubblicarle solo quando si è già arrivati al grodo di giudizio...

  • 1 decennio fa

    mi chi ti a messo in testa simili cavolate?

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