? ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

come mai si ha la pressione bassa?

sono curioso...100 punti a chi risponde bene bene

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La pressione bassa, o ipotensione, è una condizione caratterizzata da valori pressori inferiori alla norma. In termini numerici, un individuo soffre di ipotensione quando la sua pressione arteriosa a riposo scende al di sotto dei 90/60 mm Hg. Il primo valore, detto pressione arteriosa sistolica (o massima), dipende dalla forza di contrazione cardiaca e dall'elasticità delle pareti arteriose; il secondo, detto pressione arteriosa diastolica (o minima), dipende invece dalle resistenze periferiche.

    Seppure è meno frequente della più grave e preoccupante ipertensione, la pressione bassa è un disturbo piuttosto diffuso che, specie nella stagione calda, è frequentemente associato a stanchezza generalizzata e capogiri.

    In virtù della variabilità individuale, un'ipotensione lieve è generalmente priva di significato clinico. Quando è fisiologica, una pressione arteriosa attorno ai limiti minimi normali, viene addirittura considerata positiva, poiché mette al riparo da diverse malattie cardiovascolari. Questa condizione si registra più frequentemente nelle donne che, rispetto agli uomini di pari età, presentano valori pressori lievemente inferiori. Anche la gravidanza, a causa dell'importante vasodilatazione indotta dal progesterone, si accompagna ad una diminuzione dei valori pressori.Quando l'ipotensione è una caratteristica costituzionale, quindi non patologica, l'organismo riesce a compensare più o meno efficacemente tale situazione, assicurando un adeguato apporto di sangue agli organi vitali ed evitando lo svenimento.Quando la pressione bassa non è associata a segnali o sintomi particolari, generalmente non richiede cure o trattamenti specifici. Tuttavia, specie nei mesi estivi, può essere d'aiuto aumentare l'apporto idrico e salino nella dieta. In particolare, un pizzico di sale, senza comunque esagerare, e qualche bicchiere di acqua in più, aiutano a prevenire la disidratazione e ad aumentare il volume plasmatico. Anche cacao, caffè e the, pur agendo in modo differente, favoriscono un moderato rialzo pressorio. L'alcol, al contrario, aumenta la disidratazione corporea e favorisce la comparsa di ipotensione.Infine, chi soffre di pressione bassa dovrebbe evitare pasti troppo abbondanti e passare lentamente dalla posizione sdraiata a quella eretta.

  • 1 decennio fa

    Pressione Valori normali Valori limite

    sistolica = fino a 140 141-160

    diastolica = fino a 90 91-95

    Decine di volte al giorno la pressione è soggetta ad ampie oscillazioni per far fronte ai bisogni dell'organismo. Sale nei momenti di paura o ira, durante i pasti, con lo sforzo fisico, quando siamo preoccupati; scende nel sonno, al mattino prima che l'attività cominci, quando facciamo un bagno caldo o leggiamo un libro divertente.

    La pressione arteriosa viene considerata bassa quando spesso non supera i 90-100 di massima e i 50 di minima: non è pericolosa per la vita e non provoca danni organici

    I sintomi della pressione bassa sono: stanchezza cronica, soprattutto fisica, con sensazioni di inefficienza corporea accompagnata talvolta da tachicardia, ronzii alle orecchie, vertigini occasionali, sonnolenza soprattutto dopo i pasti, debolezza muscolare, mal di testa.

    ed ecco una piccola ricerca:

    Pressione arteriosa

    pressione esercitata sulle pareti dei vasi arteriosi dal sangue che scorre al loro interno. La pressione arteriosa dipende dal ritmo e dalla forza di contrazione del cuore , dalla quantità di sangue e, soprattutto, dalle resistenze che arterie , arteriole e capillari oppongono al flusso sanguigno.

    I meccanismi regolatori della pressione arteriosa

    La regolazione della pressione arteriosa dipende dall’attività di centri vasomotori disposti nel tessuto cerebrale, e da numerose sostanze, ormonali e non ormonali, presenti nell’organismo. Le sostanze che regolano la pressione arteriosa sono principalmente la renina e l’ angiotensina : infatti, quando per qualsiasi ragione la pressione arteriosa si riduce, nel rene viene prontamente liberata la renina, che agendo sull’angiotensiogeno lo trasforma in angiotensina; questa possiede una pronta ed energica azione vasocostrittiva, e perciò determina un rialzo della pressione arteriosa. Una seconda azione dell’angiotensina è quella di aumentare la produzione di aldosterone da parte del surrene. Quest’ormone, trattenendo il sodio , e quindi richiamando acqua, aumenta la massa ematica, e di conseguenza contribuisce al rialzo pressorio. Anche le catecolamine, adrenalina e noradrenalina , i corticosteroidi e gli ormoni tiroidei (T3 e T4) sono attivi sulla pressione arteriosa, con effetto ipertensivo.

    Valori e misurazione della pressione arteriosa

    La pressione arteriosa viene definita generalmente da due indici numerici, di cui il primo, corrispondente alla pressione massima (o sistolica), esprime la massima pressione registrabile nelle arterie durante la sistole , mentre il secondo, corrispondente alla pressione minima (o diastolica), esprime la minima pressione esistente durante la diastole . Il metodo più diffuso di misurazione della pressione arteriosa utilizza uno strumento chiamato sfigmomanometro , e la misura viene espressa in millimetri di mercurio (mmHg). La pressione arteriosa subisce numerose oscillazioni nell’arco della giornata nello stesso individuo, risultando valori più bassi nel sonno e nelle prime ore del mattino. Inoltre vi sono fluttuazioni che dipendono dall’attività fisica, dalla temperatura, dalla tensione psichica, dall’età e dal sesso: l’uomo generalmente ha una pressione arteriosa leggermente superiore rispetto alla donna di pari età. Le inchieste epidemiologiche hanno ormai documentato con certezza che esistono rapporti molto stretti tra malattie cardiovascolari e valori di pressione arteriosa. Risulta infatti che l’aspettativa di vita è inversamente proporzionale all’entità della pressione arteriosa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha fissato i seguenti valori pressori come limiti di normalità: un adulto tra i 20 e i 60 anni è da considerare normale quando la sua pressione arteriosa è inferiore a 140/90 e iperteso quando la pressione arteriosa è superiore a 160/99. Quando si ha un aumento della pressione arteriosa si parla di ipertensione , mentre la riduzione costituisce un quadro clinico di ipotensione . Oltre alla pressione arteriosa esiste la pressione venosa, che è quella di riempimento del cuore.

    La terapia della stanchezza provocata dalla pressione bassa, nella medicina ufficiale si basa su alcuni farmaci capaci di alzare la pressione ma che vanno utilizzati per brevi periodi perché possono causare spiacevoli effetti collaterali.

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