vic ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 9 anni fa

Vorrei abituare il mio gatto al guinzaglio. Qual'è la miglior strategia?

Il micio ha 2 mesi. Ho comprato un guinzaglietto a pettorina apposta per gatti. Per ora abbiamo fatto tragitti brevi nel quartiere. All'inizio ci giocava oppure rimaneva seduto. Ora va meglio. Pero' per farlo camminare mi vedo costretto a tirare un po' e questo mi dispiace. Dovrei aspettare che si muova lui? Lo faccio perché voglio che esca di casa ma non da solo. Se pensate sia una cosa inutile ditemelo (con delle ragioni, possibilmente).

8 risposte

Classificazione
  • Mach
    Lv 4
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Perchè? Forse quattro pareti di cemento sono conformi alla sua indole ?

    Il gatto si abitua a vivere nell'ambiente che gli si mette a disposizione e quindi se lo fai abitare in un appartamento e non gli fai mai conoscere il significato della natura non ne sentirà mai il bisogno.

    Ma il gatto è strutturato da sempre per confrontarsi con un ecosistema più vasto di 4 pareti di cemento, una serie di mobili e suppellettili alle quali è proibito avvicinarsi ed uno sterile pavimento liscio.

    Infatti non ho ancora conosciuto un gatto che venendosi a trovare in contatto con le sue radici ovvero la natura con tutti i suoi risvolti sensoriali non sia felice o addirittura in estasi.

    Shirin ha elencato bene tutti i pericoli, forse, se non ricordo male ha solo dimenticato le gravi malattie che circolano nel mondo felino. Ma questo non significa che allora il gatto deve essere messo sotto chiave. Tutti i nostri sforzi devono essere quelli di fornirgli un ambiente il più possibile sicuro, certamente, ma anche vicino alle sue caratteristiche fisiche e mentali e quindi somigliante alla natura e ricco di stimoli sensoriali perchè, ripeto, il gatto è fatto per confrontarsi con un ecosistema più vasto delle quattro pareti domestiche.

    Ma sapendo che ci sono tutti questi pericoli non possiamo certamente lasciarlo andare in giro senza controllo !

    Io non dico niente su chi tiene il gatto in appartamento anzi: più al sicuro di così ! senza considerare che se al gatto non gli si fa mai conoscere il significato della natura, di quegli "interuttori" inesplorati presenti nella sua mente, di quei recettori sensoriali mai sfruttati nel pieno delle loro possibilità lui non ne sentirà mai il bisogno e quindi sarà al sicuro da qualsiasi turbamento mentale, ma leggete di nuovo queste ultime 4 righe che ho scritto: non vi mette tristezza tutto questo ? E del fatto che risolviamo tutto con 4 parole e nessun coinvolgimento emotivo non è ancora più triste ? Credete davvero che io possa essere una persona così insensibile ? Stiamo parlando di un gatto, un essere vivente, non di un oggetto ! Quindi se la sensibilità personale del proprietario porta a fargli credere che il gatto debba incontarsi più da vicino con l'ecosistema per cui si è evoluto in centinaia di migliaia di anni, non c'è nulla di male in questo, perchè è il frutto benevolo della ricerca sincera della più alta forma di benessere possibile per il proprio amato compagno gatto, ma si deve trovare un compromesso tra la sua natura o indole come qualcuno la chiama e la sicurezza che gli si deve fornire.

    Il compromesso è un area protetta dove lui non possa uscire ed altri gatti potenzialmente infetti o minacce non possano entrare (ed è la soluzione migliore...) oppure il guinzaglio.

    Anche nell'uso del guinzaglio però ci deve essere un compromesso ed il compromesso è tra quello che vorrebbe l'uomo almeno in teoria ovvero essere seguito come fanno i cani e la necessità del gatto di muoversi autonomamente libero nello spazio che gli si mette a disposizione.

    Io credo che il gatto portato al guinzaglio debba essere lasciato libero di scegliere dove andare, non deve essere strattonato o forzato. La pettorina deve essere larga ed il tratto del guinzaglio che dalla mano dell'uomo arriva al gatto deve scendere con una curva. Sarebbe quasi come se fosse il gatto a portare l'uomo a passeggio e non viceversa.

    Questo è quindi il compromesso tra il desiderio di sicurezza del padrone e il tentativo di fornire al micio un ambiente il più possibile vicino al suo ecosistema naturale.

    Un gatto non dovrebbe essere portato al guinzaglio come un cane, anche se sono certo che sarebbe capace di imparare ed io sicuramente sarei capace di insegnarglielo, ma non lo ho mai voluto fare con i miei perchè ritengo che loro debbano seguire il loro istinto, non il loro padrone e quindi sono sempre stato io a seguire loro, a volte aiutandomi anche con un guinzaglio allungabile che facilita molto.

    Quindi mi rivolgo all'autore della domanda:

    Se inizi ad abituare il gatto sin da piccolo ti sarà molto più facile. Inizia con una piccola imbragatura leggera fatta con un filo di lana e lasciagliela un pò ogni tanto, sorvegliandolo. Dopo qualche giorno passa alla pettorina ufficiale: ogni tanto gliela metti e lo lasci gironzolare per casa per qualche minuto. Poi attaccherai il guinzaglio ed anche in questo caso lo lascerai gironzolare dove vuole, sorvegliandolo perchè potrebbe rimanere impigliato da qualche parte. Poi proverai a prendere il guinzaglio ed a chiamare il micio con un piccolo premio gastronomico di suo gradimento. Non dovrà mai intendere il guinzaglio come qualcosa di negativo, ma premiandolo continuamente e pazientemente piano piano colleghera mentalmente il guinzaglio ad un qualcosa di positivo. Ti ripeto non forzarlo e non strattonarlo mai: dovrai essere tu a seguire il gatto ed il guinzaglio non dovrà mai forzare sul suo collo. Buona fortuna.

  • 9 anni fa

    Il gatto NON è un cane: non ti segue perchè tu sei il suo capobranco (come farebbe il cane). Il gatto è, al contrario del cane, fondamentalmente solitario. Sa lui, se vuole, chi seguire e quando seguirlo. Mettergli una pettorina e un guinzaglio è quindi contrario alla sua indole naturale. Forse mi obietterai d' aver visto alcuni gatti al guinzaglio, che ti sono parsi felici. Bene, questo è un esempio di come la domesticazione abbia mutato l' indole naturale dell' animale. La domesticazione, infatti, cambia non solo l' indole, ma anche, a volte profondamente, il corpo della bestia: pensa, p. es., alle mucche da latte .... Ormai sono incapaci anche di mangiare l' erba, di camminare un po' a lungo, ecc., insomma sono totalmente dipendenti dall' uomo. Ecco, può darsi che alcuni gatti, più "domestici" di altri, si adattino ad essere "portati", forse perchè, di carattere pauroso, temono di perdere la protezione dell' uomo, che vedono un po' come "la mamma" (del resto, si sa che i gatti domestici restano sempre un po' "bambini", ed è forse per questo che riusciamo a convivere con loro senza quei danni che si determinerebbero se avessero conservato del tutto l' indole selvatica originale).

    So, avendo letto altre tue domande, che da tempo hai l' idea di portare il gattino al guinzaglio. Infatti, sei convinto che lui non possa fare a meno di uscire di casa, ma, al tempo stesso, temi che possa non tornare. Il timore, come dimostrano anche le sole domande che sul punto ricorrono qui, è più che giustificato. Infatti il gatto se la potrebbe cavare benissimo da solo all' esterno della casa se quell' ambiente fosse quello originario, quello per cui il suo istinto a volte funziona ancora abbastanza bene. Ma così non è: ci sono le macchine; i bocconi avvelenati; le porte dei garages o delle cantine che si chiudono automaticamente e non si riaprono senza telecomando; una quantità di odori forti che si sovrappongono a quelli che il gatto usa per ritrovare la via di casa, e gli impediscono di orientarsi; e, soprattutto ci sono gli uomini, il pericolo maggiore. Di fronte a tutti questi rischi, l' istinto del gatto non funziona, perchè, almeno per ora, non si è adeguato in modo da neutralizzarli e consentire al gatto di difendersi da solo.

    Quindi, perchè non abituare il gatto a stare soltanto in casa? Ormai non è più un selvatico, d' altronde il suo istinto non lo protegge abbastanza e nemmeno gli consente di sopravvivere senza bisogno dell' aiuto dell' uomo.

    Benchè in certo senso poco funzionale per la vita che l' ambiente attuale impone, tuttavia l' istinto permane: dunque il gatto è ancora tendenzialmente un solitario indipendente (nel senso che non riconosce "capi" da seguire per dovere). Allora, perchè imporgli il guinzaglio?

    Immagino che questa risposta non piacerà né a te né ai tanti convinti che il gatto goda enormemente nello stare fuori casa "perchè non può farne a meno, tanto il suo istinto lo riporta a casa, dove trova il cibo". Perchè allora tanti gatti- come leggiamo anche soltanto qui- non tornano più a casa? Forse perchè *tutti* i loro proprietari li tenevano alla fame? (domanda ironica).

    Aspetto pollici in giù.

  • 9 anni fa

    il mio gatto lo lascio fuori solo, tanto non conosce più dei 5 metri quadri dove va di solito

    col guinzaglio non vanno molti gatti ma se lo abitui pian piano ci va

    l'importante è non tirare finkè capisce che può camminare tranquillo anche con quello. lasciagli 1 po di spazio poi tra te e lui, in modo che non si senta osservato troppo

  • g.d.
    Lv 6
    9 anni fa

    L'unico gatto che può essere abituato al guinzaglio è il soriano, per gli altri è inutile e ingiusto usare il guinzaglio. Ogni animale ha le sue peculiarità, al gatto non puoi far fare le cose che faresti fare al cane, e viceversa

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  • 9 anni fa

    Devi addestrarlo... si dovrebbe imparare in 1 settimana....

    Tu continua sempre a portarlo con il guizaglietto...

    I gatti capiscono subito...

    Fonte/i: Ne ho 9 grandi e 7 piccoli...
  • 9 anni fa

    il gatto NON è un animale da guinzaglio!!! io ne ho due e posso assicurartic he sono benissimo in grado di autogestirsi e girare liberi per il quartiere! vedrai chealla sera tornano a casa. abitualo più che altro a dprmire in casa quando possibilw (se è una cosa che ti fa piacere) cosi ti cercheranno piu facilmente alla sera... :)

  • 9 anni fa

    Beh io penso che i gatti non siano fatti per stare al guinzaglio. Vogliono essere indipendenti e per i loro piaceri possono anche fare a meno del padrone :D ..ti cercano solo per le coccole!

  • 9 anni fa

    a me sembra insensato xkè il gatto riesce a intuire i pericoli,è la sua natura e se ti preoccupi che nn torna a cosa nn ti preoccupare xkè se sn 2 mesi ke l'hai cn te vuol dire ke ha capito ke sei il suo padrone e ritornerà sempre da te!!

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