sole d'agosto ha chiesto in SaluteOculistica · 1 decennio fa

DOMANDA SU OCCHIALI E LENTI - mi piacerebbe che rispondano solo veri competenti (ottici-oculisti ecc) 10PUNTI?

Ho fatto alcune domande simili nei giorni scorsi, ma ho ancora dei dubbi e mi piacerebbe avere il parere professionale di qualcuno che di professione sia ottico o oculista o studente di ottica ecc.

PREMESSA: Ho fatto fare degli occhiali nuovi, con questi valori, dx -5.25 miopia e -0.5 astigm, sx -3.75 miopia e -1.00 astigm. La misurazione l'ha fatta l'ottico. (I precedenti valori, misurati dall'oculista due anni fa, dicevano dx -5.00 miopia e sx -3.25 miopia e -0.5 astigm). In realtà dopo l'ultima visita avevo comprato solo le lac con la nuova gradazione, e non avevo aggiornato gli occhiali, per cui gli occhiali che ho portato fino a settimana scorsa erano fermi a circa dx miopia -4.50 e sx miopia -2.75, senza ancora l'astigmatismo. Tuttavia li tenevo perchè mi trovavo bene a leggere, essendo uno studente universitario e studiando molte ore al giorno, poi a uscire tenevo le lac. Ora invece userei gli occhiali nuovi con la prescrizione dell'ottico un po' per tutto.

Questa era in sintesi la premessa, ecco ora i miei dubbi:

1. L'ottico mi ha misurato la vista prima con un macchinario, dove appoggi il mento e dentro vedi delle luci, un'immagine in lontananza che va a fuoco ecc... e poi ha fatto una seconda parte con le domande, ma con un metodo un po' diverso dal solito tabellone delle lettere. Ora, ammesso che io sia stato incerto su qualche risposta, può esserci il rischio che la misurazione sia uscita sbagliata? Oppure, avendo come base i valori oggettivi della macchina non può sballare in modo significativo? Premetto che non sono paranoico :-) , la domanda è giustificata dal fatto che sto cercando un motivo ai problemi che mi danno questi occhiali nuovi. (vd. sotto)

2. E' normale che l'ottico, con la prescrizione, mi abbia portato l'occhio sx (occhio dominante) a vedere benissimo, e abbia lasciato il destro abbastanza indietro? (diceva che era a -6 ma mi dava -5.25).

3. Veniamo al problema degli occhiali: appena indossati mi davano la sensazione di vedere bene se fissavo dritto, mentre vedevo tutto curvo se ruotavo gli occhi ai lati e sopra-sotto. Inoltre, sempre ai lati e sopra-sotto, vededo delle aberrazioni cromatiche significative, come lame di luce blu o arancio, inorno ai contorni delle linee contrastate, specialmente alla presenza di fonti di luce (al sole, o al monitor, alla tv ecc.) Ad esempio al monitor o alla tv, le scritte con un forte contrasto mi appaiono come leggermente alonate da una linea arancio se non le guardo perfettamente perpendicolari. Il monitor del pc appariva un po' bombato al centro. Sono passati 4-5 giorni, sono già andato dall'ottico e mi ha detto di provarli un po' per vedere se mi abituo, e in effetti l'effetto curvatura si è abbastanza attenuato, un po' meno le aberrazioni cromatiche. E' normale tutto ciò? Hanno sbagliato qualcosa o è fisiologico per delle lenti? Preciso che le lenti sono lenti di una ditta italiana che non ricordo (l'ottico mi ha detto che dipende dalla Carl Zeiss) piatte, sottili, antiriflesso e infrangibili, su una montatura di quelle rettangolari in policarbonato, pagate 115E l'una. L'ottico mi ha anche detto che forse le aberrazioni potrebbero dipendere dall'abbe e che me le cambierebbe: in questo caso preserverebbero le altre caratteristiche di sottigliezza ecc.?

4. Ultimissima domanda: io ero andato inizialmente per farmi fare non uno ma due paia di occhiali, di cui uno più debole per leggere da vicino, seguendo i consigli di alcune persone, ma l'ottico mi ha detto che, avendo io ormai 26 anni, non c'è bisogno e un paio va bene anche per leggere da vicino. Confermate questa tesi? Perchè a me in effetti a leggere e al pc sembrava che riposasse di più la vista con gli occhiali vecchi...

Scusatemi per la lunghezza e per la complessità della domanda, sto cercando di raccogliere più informazioni possibile da persone competenti per poter tornare dall'ottico con un po' di consapevolezza e non farmi raggirare...

3 risposte

Classificazione
  • Maxo
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ti risponderò nello stesso ordine nel quale hai posto le domande.

    1) L' affidabilità dei dati della macchina è direttamente proporzionale alla qualità dello strumento e alla capacità di saperlo utilizzare. Tutti questi strumenti sono dotati di un sistema di defocus che obbliga il paziente a rilasciare il sistema accomodativo.

    Se il paziente usa o meno l' accomodazione, è facilmente visibile nel monitor che l' operatore osserva durante la misurazione.

    La capacità dell'operatore non è misurabile. (questo è il tallone di Achille di questi strumenti)

    In sintesi, se si sa usare lo strumento, il medesimo è affidabile.

    Non è detto che la tua incertezza nelle risposte, sia particolarmente significativa, per il semplice motivo che non esistono risposte giuste o sbagliate. Il leggere le lettere o i simboli o le mire in un determinato modo, ha per l' operatore un determinato significato a prescindere che la lettera sia letta giusta o meno. Esse hanno particolare rilevanza solo se le risposte te le sei inventate, allora si, possono determinare una errata prescrizione.

    2) No, questa procedura non è tanto normale. Ma bisognerebbe vedere i risultati dei test in visione binoculare e se esiste comunque fusione e stereopsi.

    3) Probabilmente sono lenti Sola Optical, che non è Italiana, è Australiana, ma produce anche in Italia. Il problema può dipendere dal fatto che le lenti sono piatte e sottili, ovvero, probabilmente sono asferiche e ad alto indice di rifrazione. Un alto indice di rifrazione, comporta uno spessore minore, ma una maggiore dispersione cromatica. Se aumenti il numero di Abbe per ridurre la dispersione cromatica, devi necessariamente ridurre l' indice di rifrazione e conseguentemente lo spessore aumenta.

    4) Ad essere sinceri, a livello di sforzo muscolare non ti cambia granché, portando una sottocorrezione, riduci lo sforzo accomodativo, ma aumenti quello in convergenza. Se non è zuppa è pan bagnato. Se però la tua muscolatura sopporta meglio lo sforzo in convergenza (bisognerebbe vedere i risultati del test per le forie) e trovi più rilassante usare una sottocorrezione, fallo.

    Ora i consigli :

    Torna dall' ottico e chiedi che verifichi la correzione con una nuova misurazione.(non si sa mai).

    Se non sei convinto della sua competenza al riguardo, rivolgiti ad un'altro operatore del quale ti fidi.

    Se la prescrizione dovesse essere confermata, valuta con l'ottico le possibili alternative al tipo di lente che avete scelto come prima istanza. Al limite, dovrai peggiorare un poco l' estetica a vantaggio della qualità di quello che vedi.

    .

  • 1 decennio fa

    Non vedo niente di complicato . Quegli occhiali sono assolutamente sbagliati e vanno cambiati. Punto e basta.

    Seconda cosa: quell'ottico andrebbe denunciato, perche' la legge vieta ad un ottico di fare prescrizioni per astigmatismo.

    Inoltre un ottico e' un tecnico delle lenti, e basta. Affidarsi ad un ottico per una prescrizione un po' complessa come la tua e' da ingenui.

    La prima cosa che andrebbe insegnata a tutti e' che l'esame con l'autorefrattometro (cioe' quello con la "macchina" dove appoggi il mento e guardi dentro) non e' affatto un esame oggettivo, neanche per sogno. Piu' e' alto il difetto visivo, piu' alto e' il margine di errore di quella macchina. Essa ha quindi una attendibilita' pari a zero. L'unico scopo e' quello di dare un'idea molto, molto approssimativa dei possibili difetti visivi di un individuo. Ma l'esame della vista, quello vero, comincia DOPO quella macchina.

    Inoltre bisognerebbe smetterla con l'idiozia di "abituarsi" agli occhiali. E' una leggenda metropolitana nata per mascherare una prescrizione sbagliata o degli occhiali fatti male. Nel tuo caso parliamo di curvature, aberrazioni cromatiche, aloni. Quello e' un caleidoscopio, non sono occhiali.

    Ovvio che l'ottico temporeggia il piu' possibile sperando che tu ti abitui, cosi' da evitare di sostituirti le lenti.

    Quanto al punto 2 (differenza di correzione fra i due occhi): no, non e' affatto normale.

    Quanto al punto 4, hai detto che la vecchia gradazione ti riposava di piu' gli occhi (ed e' ovvio che fosse cosi'). A questo proposito bisogna accennare all'abc della fisiologia oculare. La visione a distanza media e soprattutto breve necessita dell'intervento di un sistema di messa a fuoco chiamato accomodazione . Esso coinvolge il muscolo ciliare e il cristallino. Questo meccanismo e' uguale sia per chi ha la vista perfetta sia per chi usa gli occhiali. Da lontano (6 metri o piu', cioe' l'infinito ottico) non si accomoda. Piu' breve e' la distanza , maggiore e' lo sforzo accomodativo, perche' con le brevi distanze il fuoco dell'immagine cadrebbe molto dietro la retina e quindi e' notevole lo sforzo del ciliare per riportarlo sulla retina.

    L'uso ripetuto di una intensa accomodazione e' la prima causa della miopia la quale capita molto piu' frequentemente nei bambini e negli adolescenti perche' la plasticita' delle loro strutture, tipica dell'eta', li rende suscettibili allo sfiancamento dei tessuti, cioe' all'allungamento dell'occhio,ovvero la miopia .Tu hai 26 anni e hai avuto dei peggioramenti molto recenti (parliamo di un paio d'anni). Questo non e' per nulla normale e dimostra che hai una predisposizione a peggiorare che va oltre la media. Quindi seguire il consiglio del tuo ottico e' come giocare col fuoco: puo' darsi che hai smesso di peggiorare proprio adesso (molto tardi per la verita') . Ma tieni presente che le probabilita' stanno tutte dall'altra parte, cioe' che usando sempre occhiali a piena correzione peggiorerai e anche piuttosto rapidamente.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sebbene la risposta di Ifigenia sia molto completa e perfetta, mi permetto di aggiungere un aiuto anch'io rispondendo al punto 4 :

    che tu abbia 26 anni non significa proprio nulla anzi è una castroneria, in quanto la miopia non è biologica e non si assesta mai come dicono, a meno che non usi le sottocorrezioni che riducono sia l'accomodazione che la convergenza oculare.

    Quella di usare le sottocorrezioni è una teoria che si trova nei libri più nuovi di optometria, testi scientifici scritti da scienziati e se il tuo ottico non sa queste cose, non è molto preparato.

    Usando le sottocorrezioni non si fa NESSUNO sforzo in convergenza:questo sforzo ti verrebbe se tu stessi appiccicato al computer a meno di 40 cm e altrettanto se leggessi un libro a meno di 30 cm.

    Ma se riesci a stare davanti al computer ad una distanza di 50-60 cm e a leggere tenendo il testo a 40 cm, la convergenza non esiste proprio, né l'accomodazione.

    Fonte/i: Chi non conosce il defocus retinico, presente nei testi di optometria, si astenga dal dare giuduzi sbagliati. Io sto davanti al computer usando occhiali di due diottrie inferiori la mia e sto alla distanza di 60 centimetri.
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