Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

IL BECCO DEL TUCANO: e' frutto del caso o di un progetto di geova ?

IL BECCO DEL TUCANO: e' frutto del caso o di un progetto di geova ?

Il tucano, che vive nell'America Centrale e Meridionale, non essendo un buon volatore si muove soprattutto saltellando.

Il verso di alcune specie assomiglia a quello della rana, ma è più forte e può essere udito anche a un chilometro di distanza nella foresta. Ma la caratteristica del tucano che forse colpisce di più gli studiosi è il becco.

Riflettete:

Il becco di alcune specie di tucano è lungo più di un terzo dell'intero animale.

Sembra pesante, ma non lo è.

Marc André Meyers, che insegna scienza dei materiali, spiega:

"Lo strato superficiale è costituito da cheratina, la stessa sostanza diffusa in unghie e capelli....

Consiste in realtà di numerosi strati di minuscole mattonelle esagonali che si sovrappongono come le tegole di un tetto".

La consistenza del becco del tucano è stata paragonata a quella di una spugna rigida. Alcune parti sono cave mentre altre sono costituite da fibre ossee e membrane.

Ne risulta un becco leggero dalla forza straordinaria.

"E' come se il tucano conoscesse alla perfezione i princìpi dell'ingegneria meccanica", dice Meyers.

La struttura del becco permette al tucano di assorbire forti impatti.

Gli studiosi ritengono che possa essere preso a modello dagli ingegneri dell'industria aeronautica e automobilistica.

"Le componenti di un veicolo che imitano la struttura del becco del tucano possono offrire una maggiore protezione agli automobilisti coinvolti in un incidente", spiega Meyers.

FONTE:

Svegliatevi! Gennaio 2009, pagina 17

DOMANDA:

Secondo voi:

Il becco del tucano, leggero ma al tempo stesso resistente:

E' frutto del caso o di un progetto di geova ?

11 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    E' chiaramente opera di un progettista.

    E l'airone dice: "porco progettista, perchè a lui si e a me no?"

    "Perchè già sapevo che avresti usato il libero arbitrio per bestemmiarmi"

    "ma progettista cane, se già lo sapevi, perchè mi hai progettato bestemmiatore e quindi privo di becco spaziale?"

    "Le mie vie sono infinite"

    "ma **********"

  • 1 decennio fa

    Ma tu sei frutto del caso o ti hanno sintetizzato in laboratorio tramite i geni dei peggiori politici mai esistiti?

    Ci sono miliardi di cose esistenti nel pianeta, hai intenzione di postare miliardi di domande ancora?

  • 1 decennio fa

    No è frutto della selezione naturale e dell'evoluzione.

  • Anonimo
    4 anni fa

    non è vero che il becco del tucano è così perfetto ci sono un sacco di tucani con un becco che fa schifo e si rompe, solo che sono morti subito e sono rimasti quelli col becco buono

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    e stata l'evoluzione che gli ha permesso di adattarsi nel luogo in cui vive come ogni fo.ttutissimo animale, non solo, voglio sottolineare che dio non ha creato niente perche NON ESISTE.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' frutto dell'evoluzione!! Sveglia!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Svegliati!

  • 1 decennio fa

    Grazie perchè la tua domanda mi dà occasione di vedere se ho studiato bene le dispense in riguardo all'evoluzione.

    Darwin non avrebbe mai sostenuto che "la vita nasce a caso", affermandolo come principio o come legge..

    Nessuno scienziato di buon senno ha osato affermare come principio scientifico che "tutto viene dal caso"..

    Ciò che è casuale, è che non c'è alcuna persona che stabilisce chi debba avere un certo patrimonio genetico e chi no, quindi è l'attribuzione di un certo tipo di patrimonio genetico a un vivente..

    Quindi ad esempio casuale è il genotipo o il fenotipo...

    Questo genotipo e fenotipo hanno delle caratteristiche precise e non casuali dimostrate dall'evidenza dei fatti: sono caratteri ereditari (vedi leggi di Mendel), ma possono ricevere delle mutazioni casuali, proprio perchè, OGNI INDIVIDUO non ha mai lo stesso identico e preciso genotipo e fenotipo di un altro, esiste una variabilità intrinseca tra individui della stessa specie.

    L'origine della vita non ancora ha una risposta data come legge, ma la legge è "l'origine della specie" (l'opera di Darwin)...

    Nel senso, non c'è una giustizia divina che stabilisce "chi ha il patrimonio genetico per sopravvivere" e "chi no", si lascerebbe intendere (questa è una deduzione che faccio io così liberamente con tutte le facoltà di errare) che la natura riconosca la stessa dignità a tutta la sfera del "vivente".. e che in ultima istanza, la natura eserciti una selezione tra questi "patrimoni genetici".. l'individuo che non ha capacità di sopravvivere nella natura è destinato a estinguersi, invece l'individuo che sopravvive si riproduce e forma una nuova specie, che possiede quei caratteri tali da sopravvivere.

    La religione ha contro la visione evoluzionistica proprio questo: che ci sarebbe una giustizia dell'essere Creatore che avrebbe prestabilito nei suoi piani chi far vivere e chi far morire..

    per l'evoluzione invece la selezione naturale è una "necessità":

    la natura ha degli equilibri che spesso cambiano in maniera non sempre favorevole a tutti gli individui, bene, quelli che sopravvivono avevano in loro la capacità di sopravvivere, gli altri, putroppo, non è per mancanza di benevolenza di "un essere superiore" o per "gli imperscrutabili piani di un essere superiore"che si estinguono, ma perchè ognuno di noi ha un certo tipo di patrimonio genetico che è differente da individuo a individuo.

    Certo una visione del genere ci libererebbe da tutte le turbe "moralistiche" religiose sulla salvezza e sul giudizio universale, ma forse, vorrei far riflettere su una domanda, non sarebbe meglio pensare, sulla scia di Galileo Galilei, che la Fede indichi "come si vada in Cielo", nel senso, che ci serve a custodire una serie di prescrizioni morali utili a vivere meglio come "l'amore per il prossimo" (ama il prossimo tuo come te stesso), mentre, la scienza indichi "come vada il cielo" nel senso che ci spiega gran parte dei fenomeni chimici e fisici naturali (non ancora tutti)?

    D'altra parte, come diceva Wittgenstein, anche se noi scoprissimo tutte le verità scientifiche sulla natura, molti dei nostri problemi vitali non sarebbero nemmeno toccati.

    In ogni caso la prescrizione morale dell'amore per il prossimo, a prescindere da tutte le verità scientifiche, è unversalmente valida e tutte le persone di buon senso la riconoscono.

    Le verità scientifiche non perdono per questo di valore, non esiste nulla in conflitto tra di loro e le prescrizioni morali.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Tutti coloro che contestano la teoria evolutiva, semplicemente non l'hanno capita.

    Prova di ciò è che si ostinano a chiamare la selezione naturale "Caso", dimostrando la propria totale ignoranza in materia.

  • 1 decennio fa

    Anche lo scarabeo stercorario è frutto di Geova?

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