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Miki Bell ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

Perche L'Unità d'Italia si loda cosi tanto nei libri di scuola ?

Sappiamo che è stato l'inizio della fine per il meridione d'Italia, quando nel Regno Borbonico, il

sud Italia era notevolmente più florido e benestante ?

E allora perche viene scritto che l'Unità d'Italia è stata una cosa ottima ?

12 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    - "sud Italia era notevolmente più florido e benestante ?"

    Questa è una bubbola, c'era il malgoveno borbonico, di derivazione spagnola, c'erano il latifondo, le bande di sanfedisti, l'ignoranza regnava ovunque. C'era la repressione clericale: Continue condanne a morte e fucilazioni: Morelli, Silvati,, Pisacane, per non parleredei rivoluzionari napoletani del 1799 massacrati, Ammiraglio Caracciolo e Pimentel de Fonseca in testa. Per che cosa si ribellavano questi se nel regno delle due sicilie si stava così bene? Erano dei masochisti? Leggiti gli scritti di Vincenzo Cuoco e capirai... Ma la prova più eclatante che il regno borbonico era corrotto ed in dissoluzione lo abbiamo dall'impresa di mille, quando un pugno di straccioni, guidato da un brigante ebbe la meglio contro un esercito di 100.000 uomini (v'erano pure mercenari bavaresi) agghindati di tutto punto...

    sarebbe bene che gli spolliciatori, invece di esaltarsi agli slogans di qualche nostalgico dei borbonici leggessero qualche libro del Villari...

    Fonte/i: Piero Pieri: Storia militare del Risorgimento Italiano - Ed. Einaudi
  • Anonimo
    1 decennio fa

    L'Unita d'Italia e' un termine improprio:tralasciando la questione meridionale,argomento alquanto spinoso,essa non fu ottenuta con un consenso plebiscitario come si vuole far credere ma con l'abuso e la violenza.Fu organizzata l'ennesima farsa per rappresentare falsamente l'opinione de territori annessi,ma in realta' non vi fu alcuna possibilita' di scelta.

    La cosa peggiore in assoluto fu che in questo modo si ebbe a delineare quella sorta di burocrazia farraginosa e immarcescente che ancora ammorba il bel paese:nell'amministrazione pubblica furono chiamate figure in genere estranee alle realta' locali e attente solo ai propri interessi.E sopratutto inizio' quell'osceno e ingiustificabile saccheggio di tutte le dimore reali e patrizie a favore della casa reale che si comporto' in modo ripugnante e vile:il prefetto di Parma scrisse con le lacrime agli occhi di giustificare quell'inutile scempio e sopratutto di come delle cose inviate a Roma la meta' fosse venduta strada facendo.

    Nacque insomma in quel periodo quel totale disinteresse per la "res publicae",la proprieta' pubblica,che in questo paese non ha mai avuto valore dall'Unita' in poi:ognuno se ne approfitta come vuole senza rispondere di niente a nessuno.Iniziarono cosi' quegli orridi sventramenti che devastarono Roma,Napoli,Firenze,Bologna e che svilupparono una spaventosa e disordinata speculazione edilizia che ancora non si e' arrestata.Quanto potesse essere sana la classe politica che stava alle spalle di questo sfacelo e' facile da immaginare.Oltretutto delle condizioni economiche e sociali pressoche' disastrose in cui versava la maggioranza della popolazione non cambio' pressoche' nulla:se possibile in alcune zone peggiorarono pure.

    Voglio dire alla meta' del XIX secolo l'Italia possedeva una condizione politica ed economica notevolmente arretrata ed e' indiscutibile:ma almeno esisteva una dignita' ed un certo amore verso il proprio territorio che scomparvero del tutto e che diedero il preludio a quella serie di catastrofi assolute che furono il primo conflitto mondiale ed il fascismo.Sarebbero state difficili da pensare,anzi impossibili,senza il precedente dell'unificazione del paese.

    E non entriamo nei dettagli dei singoli protagonisti perche' da Garibaldi a Vittorio Emanuele non si salvano in molti.

    Personalmente se almeno il Veneto e la Lombardia restavano sotto l'Austria c'era di che guadagnarci.Sicuramente non sarebbero quella striscia semi-continua di asfalto e cemento a cui sono ridotti adesso.

  • 1 decennio fa

    L'Unità d'Italia viene lodata perchè così facendo si sono risolti moltissimi problemi causati sopratutto dal congresso di Vienna.

    Prima che l'Italia venisse unita per andare di Stato in Stato bisognava pagare una tassa e addiritura le monete,i metodi di misurazione erano differenti fra loro e tutto questo nella nostra penisola..una cosa impensabile al giorno d'oggi.

    Senza calcolare il disagio che questa nuova unione territoriale creò nello stile di vita di alcuni Italiani che si trovarono a convivere con stranieri (Austriaci,Francesi).

    Riguardo il Sud Italia durante il periodo post-unificazione si manifestò il fenomeno del brigantaggio e penso che il sud per questo motivo abbia perso di floridità ecc...è una conseguenza.

    Non ne sono certo dovrei ripassare storia, comunque questa è la mia opinione.

    In sintesi l'Unità d'italia viene giustamente lodata dai libri di storia perchè è stata ottenuta con molta sofferenza...pensa se non fosse mai avvenuta,dove e cosa saremmo adesso?

  • 1 decennio fa

    Evidentemente tu ignori ke i vincitori celebrano sempre se stessi e danno per validi i motivi ideologici ke essi esposero alle masse per darsi una legittimità. E' ovvio quindi ke lo stato italiano, giuridicamente erede del cessato Regno di Sardegna, celebri se stesso. Il Regno di Sardegna era quello ke oggi la propaganda di comodo chiama uno "stato canaglia", cioè secondo una certa visione una piccola ma aggressiva potenza locale capace con le sue ambizioni di destabilizzare un'area se nn di causare conflitti estesi. Difatti così fu: i Savoia (in particolare con l'abile pres. del consiglio Conte di Cavour) stavano davvero per scaraventare l'europa in un baratro con 60 anni di anticipo. L'abilità cavouriana fu (detto in breve) di far leva sulle mire politike anglo inglesi che erano concordi ciascuna nel vedere con favore uno Stato canaglia + grosso (l'Italia) come cuscinetto e/o parafulmine delle ambizioni di governi centro ed est europei (Austria e Russia). Se no, a parte ke da solo (vedi 1848/49) il R.di Sardegna era impotente ad unire la penisola, era difficile ke le Potenze accettassero ex abrupto la nascita di un nuovo Stato a scapito degli equilibri esistenti. Cavour garantì la lealtà italiana a F e GB, e le cose andarono come andarono.

    Da allora una propaganda nazionalista mostra il Sud come necessitante di essere "civilizzato" o "liberato" (nn vedi analogie con la moderna esportazione di pessime democrazie?), i Borboni ed il Papato come realtà anacronistike e dittatoriali, l'Austria come un vekkio sclerotico impero forcaiolo ed il "popolo italiano" come ansioso di "unirsi".

    Solo da pochi lustri, con la progressiva decadenza del senso nazionale ed il prorompere di (non sempre giustificabili) movimenti leghistici varii, la realtà viene a galla. Come quella che i "briganti" non erano (del tutto) dei delinquenti ma possono essere in un certo modo considerati dei partigiani sudisti.

    @andrea: "per andare da Stato a Stato...", ma ki si muoveva nell'8oo? Non solo: i dazi proteggevano economie locali ben definibili "floride" ke l'unificazione ha messo in pasto alle industrie del nord causando miseria, emigrazione, sconforto. Se nn ci fosse stata l'Unità? Niente 1^GM forse, niente seconda di certo, niente morti in 3 guerre di indipendenza con paesi distrutti, spese, rovina economica. Niente problemi attuali, come la Lega e come il debito pubblico, niente questioni su federalismo o meno. Niente problemi di integrazione fra diversi "italiani", niente o più ridotta quindi controllabile emigrazione iterna degli anni 50/60 coi suoi drammi di convivenza, di integrazione, ambientali (cemento, asfalto), sociali. E' stato pagato all'ambizione dei Savoia, degli imprendipapponi del nord ed al comodo di due stati canaglia (F e GB) un prezzo assurdo: ma nn è un prezzo pagato per stare meglio noi. Ai popoli italiani non importava nulla dell'unificazione, al massimo qualche consenso venne dalle solite promesse mai o troppo tardi mantenute fatte per amicarsi le popolazioni. Figurati se i trogloditi di 180 anni fa, analfabeti, disinformati (ma che capivano, e lo capirono facendo i briganti, da dove arrivavano le inqulate), si facevano problemi di "coscienza nazionale" o menate del genere. Sono idiozie oggi, figurati per quella povera gente.

    @lodovica: io ero già ragazzo nei Settanta ed imparai a deprecare il nazionalismo, a detestare questa "italia"(ke poi, sotto la Dc, non era nemmeno malaccio, in rapporto ad oggi...ma al peggio, davvero nn c'è mai limite!), a capire che dietro certe costruzioni retoriche ci sono solo vogari interessi.

    "Cuore" ce l'ho e lo lessi io pure: fu scritto nel 1890 circa da un De Amicis che poi si pentì di questo libello degno del più famoso e Rosso di Mao, e divenne un socialista democratico e pacifista, antinazionalista e moderno. E' il simbolo di come avessero il cervello impastato di retorica a quei tempi: si pensa poi ai "regimi" comunisti, e vedo che per quanto "regimi", indottrinavano assai meno la gente di quanto non lo facessero i "democratici" regni dell'8oo. Io commemoro i Caduti delle guerre "patrie" NON per averci fatto chissà ke regalo, ma come vittime di ideologie devianti dietro le quali come al solito si giocarono gli interessi di pochi Papponi.

    E' kiaro ke adesso, a 150 anni di distanza, è vano sperare di tornare al quo ante, semmai ora che c'è, lo Stato ereditato da allora facciamolo funzionare, in attesa ke si avveri la beata speranza di una VERA unione europea (quindi nn l'assetto attuale, ke come la ns Unità puzza solo di burla e meccanismo di sfruttamento).

  • 1 decennio fa

    Oggi si tende a dissacrare ogni cosa, quindi, non mi stupisce che molti si lamentino dell'Unita' d'Italia, per un motivo quelli del nord, per un altro motivo quelli del sud. Io che sono degli anni 70 sono cresciuta con le letture del patriottico libro Cuore e con il mito di Garibaldi. Sara' stato indottrinamento di menti innocenti? Non saprei, so solo che oggi sono orgogliosa di essere italiana, sono orgogliosa che lo stivale sia unito e che posso chiamare italiano il veneto come il siciliano. Siamo molto simili fra le tante belle e giuste diversita'.

  • 1 decennio fa

    E' una precisa scelta politica.

    Si parla d'uno staterello che non esisteva nella realtà ma era (era?) l'addizione pressochè matematica di genti e popoli molto diversi (ducati, granducati etc...), e molto legati ciascuno alla sua realtà storico/politica.

    Quindi essendo una forzatura storica l'unione, la cosa principale per tenere al guinzaglio le generazioni nate nel dopo unità, era far nascere una sorta di spirito nazionale artefatto.

    Inoltre aveva il compito di schiacciare i localismi, demonizzandoli anche attraverso i libri di scuola.

    Insomma dovevano giustificare uno stato imposto dall'alto, non una rivoluzione popolare, tant'è che nella prima guerra mondiale i poveracci mandati dalle campagne del sud a farsi scannare sulle alpi, per la maggiore non capivano neppure l'italiano...

    Poi è arrivato Mussolini, che è stato forse il primo "fare gli italiani" (visto che l'italia era stata "fatta da poco") con la sua dottrina facilmente nazionalista e populista.

    Il regno borbonico non era necessariamente più florido e benestante, non è sempre economico il problema, ma è piuttosto l'esportazione di "democrazia" (famo a capirse) da parte dei savoiardi annessi et connessi vari, che pretendevano di fare un copia incolla del modello del nord sabaudo.

    Ergo, se a un bambino di 1 anno date in mano il giuochino con le formine da incastrare dopo magari qualche tentennamento non inserirà piu' il triangolo al posto del cerchio.

    In italia si cerca ancora di farlo.

    Saluti!

  • 1 decennio fa

    nord sud est ovest...è sempre stato e sarà sempre così...c'è sempre odio e skifo...

    se il nord italia fosse separato dal sud...si creerebbero delle rivalità tra nord-nord e nord-sud oppure nord-est e nord-ovest...insomma ci sarà sempre chi skiferà qualcuno...

    la razza umana è la più stupida del creato, sempre pronti a scannarci tra noi...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non'è stata ottima,ne tantomeno fatta bene,ma visto che siamo in Italia e le scuole sono finanziate dallo stato...

  • 1 decennio fa

    Ormai è stata fatta, anche se di fatto non lo siamo , siamo troppo diversi culturalmente,l' italia è sempre stata divisa in 3 tronconi . Ecco perché la si loda perchè di fatto non c'é.

  • 1 decennio fa

    Unità di Italia? Dove la vedi quest'unità? Forse dai polentoni che credono che qui nel sud siamo tutti mafiosi, ed usciamo con i fucili ogni volta che uno sconosciuto bussa alla nostra porta?

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