Chi decide come dovete educare i vostri figli, voi o gli altri?

Da qualche settimana sono iniziate delle piccole discussioni con mio marito, perchè vede altri bimbi fare cose che nostro figlio non fa e nonostante il bimbo non soffra certo per questo, vorrebbe che facesse come gli altri bambini perchè "lo fanno anche gli altri".

Esempi tipo:

1) Andiamo in pizzeria, bambini di un anno e mezzo che bevono la coca cola, mio figlio (27 mesi) non l'ha mai bevuta, non la chiede, non l'ha mai voluta assaggiare, non vedo perchè dovrei dargliela ed insistere, finché posso evitare preferisco non la beva e dato che lui per primo non la vuole, mi sta benissimo cosi.

Invece il padre insiste per fargliela assaggiare perchè "la bevono tutti i bambini".

2) Ore 18.30, stiamo tornando a casa per la cena, incontriamo un suo collega che senza neanche chiedere il permesso a noi, chiede al bambino se vuole il gelato.

Io ringrazio, ma dico con educazione che non può mangiarlo perchè deve cenare.

Mio marito dopo mi rimprovera di essere stata scortese, perchè se per una volta il bambino salta la cena non casca il mondo...

3) I cuginetti hanno l'abitudine di correre e gridare in casa, come se li stessero scannano o rincorrendo con un machete, io cerco di abituare mio figlio a non gridare più del dovuto, si può giocare, cantare, ridere e gridare di gioia, ma senza esagerare, perchè non siamo il centro del mondo, esistono anche i vicini con il loro sacrosanto diritto a stare in pace.

Mio marito mi ricorda costantemente "allora cosa dovrebbe fare mio fratello con i figli?"

Infatti i vicini li odiano...

E altre storie di questo tipo.

Insomma, è un periodo che non ci troviamo sempre in accordo con l'educazione del piccolo e mi rimprovera in continuazione di essere troppo rigida.

Voi cosa ne pensate?

Sinceramente, senza paura di fare delle critiche.

Grazie.

Aggiornamento:

@@ carla: finora non l'ha mai chiesta, quando la vede la guarda e dice "bino", perchè crede sia vino e sa che lui non può berlo.

Una volta ha visto la fanta, l'ha chiesta convinto fosse succo alla pera, che adora, gliel'ho fatta assaggiare, ha fatto la faccia disgustata e non l'ha più voluta.

Quindi, se volesse la coca cola potrei anche fargliela assaggiare, se gli piacesse potrei concederla ogni tanto (e sottolineo ogni tanto), ma dato che non la chiede, perchè dovrei insistere?

Solo perchè ci sono bambini molto più piccoli che la bevono?

E' questo che non capisco.

A volte ho l'impressione che mio marito tema di non essere uguale agli altri, a me non importa proprio nulla, preferisco pensare alla salute di nostro figlio.

E credo anche che tante abitudini dei bambini siano dovute alla superficialità dei genitori, più che alla curiosità dei bambini stessi.

Aggiornamento 2:

Con questo non intendo criticare chi fa bere la coca cola ai figli, ma specificare che finché un bambino non prende un'abitudine che non consideriamo corretta, non dobbiamo certo stimolarli a trasgredire.

Aggiornamento 3:

@@ Bastarda, mi trovi d'accordo in tutto.

E non perchè mi dai ragione, ma perchè anche io considero importante, FONDAMENTALE, insegnare ai bambini a ragionare con la propria testa e non a seguire gli altri indistintamente.

Vorrei imparasse ad essere responsabile nelle sue scelte.

E questo, come dici tu, si insegna da subito, non quando si è ormai cresciuti ed indottrinati a seguire la massa.

17 risposte

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  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    Io la penso esattamente come te. Educare i figli a essere uguali agli altri per me è sbagliatissimo. Intanto perchè non svilupperanno mai una propria personalità e cercheranno sempre di emulare gli amichetti (e passasse per l'infanzia, ma certi adolescenti di oggi non sono certo da emulare, a mio parere), poi perchè avranno sempre il coltello dalla parte del manico: se tu dici di no a qualcosa, loro prontamente potranno dirti che tutti i loro amici fanno/hanno/vanno.... e come diceva mio padre: a me non interessa quello che fanno/hanno/vanno gli altri, a me interessa quello che fai tu.

    Voglio dire... non credo che quando saranno un po' più grandi sarebbe contento, tuo marito, se andassero in discoteca a impasticcarsi perchè lo fanno gli altri, oppure diventassero dei bulli per emulare "i più fighi" della scuola, no? Credo fermamente che bisogna educare i propri figli a capire cosa è giusto o no, cosa è bene e cosa è male, a saper scegliere da soli al di là di cosa scelgono gli altri. E non glielo si può insegnare a 15 anni dopo averli cresciuti tutta una vita facendogli fare cose solo perchè gli altri bambini le fanno, sono comportamenti che bisogna tenere sempre, se non c'è coerenza un bimbo non ci capisce più nulla.

    Per gli strilli dei bambini poi c'è da dire anche che se tuo cognato permette ai propri figli un comportamento totalmente privo di educazione e rispetto degli altri, non c'è da stupirsi se poi i bimbi diventano ragazzini insolenti arroganti e convinti di avere diritto a qualsiasi cosa vogliano in quel momento. Sono con te in tutto e per tutto.

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  • 10 anni fa

    Io ho lo stesso problema con mio marito, ma gia' da tempo !

    Prima che nascesse il bimbo avevamo parlato di come l'avremmo educato e su molti aspetti tipo alimentazione etc,...sempre d'accordo in tutto. Quando e' nato ancora si era sulla stessa linea d'onda, poi.....si e' intromessa la madre, poi esempi di amici con educazioni differenti verso i propri figli, poi questo, poi quello...........ed ora siamo sempre in disaccordo, ed educare nel migliore dei modi (che non e' una cosa oggettiva ma soggettiva alla coppia, a cio' che si aspetta di ottenere dal proprio figlio educativamente parlando!) il bimbo e' sempre un'impresa ardua perche' se non ci sosteniamo tra di noi....

    Ci sto lavorando anche su questo e a far ragionare il marito, ma e' peggio che educare un figlio ribelle!!!

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  • clarì
    Lv 6
    10 anni fa

    Ahah, io son tre anni che discuto con il coiqui per queste e tutta una serie di altre situazioni simili.....fin'ora vinco io....quando mi dice "ma vedi che x fa così?" io gli dico "ecco Clarì non è x....."

    Oh, la coca cola, il salame, 800 caramelle o gelati al giorno, urlare, essere maleducata....i bimbi devona aver un freno....ogni cosa a suo tempo....fino ad adesso cmq si discute pure ma si fa come dico io....non tanto perchè son dispotica, ma perchè semplicemente ho sempre avuto io la gestione della bimba, volente o nolente, e quindi mi sono informata, consultata e confrontata su parecchie cose, e quindi ho un attimino più di ....diciamo conosienze và!

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  • 10 anni fa

    La rigidità non consiste in questo. Essere rigide significa essere "gelide", "anaffettive", etc..

    Finchè una madre si pone con dolcezza con i figli, non è rigida.

    Concordo col fatto che il problema sta in tuo marito.. magari lui da piccolo avrebbe voluto fare queste cose (o altre) che la madre gli impediva di fare e quindi ha metabolizzato queste cose come "rigidità" della madre.

    L'importante è che non vi fate vedere in disaccordo davanti al pupo. Che poi ci siano queste divergenze non è un male, è un bene per tutti. Per te che conosci meglio tuo marito, per lui che impara a conoscersi meglio ed a conoscere te.

    Secondo me è lui che ha qualche problema non risolto con se stesso.. Si, si.. sono convinta di questo.

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  • 10 anni fa

    Sarò ripetitiva: Ciliegina, ti farei un monumento! Comunque nel mio caso decido io, punto e basta.

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  • 10 anni fa

    Secondo me non sei rigida, stai educando normalmente tuo figlio, dargli coca cola e gelati non serve a niente, anzi, finché sono piccoli, lasciarli ignorare certi gusti, non è assolutamente nocivo, anzi, così come educarea ad urlare i figli è fastidioso per il vicinato e anche per le tue orecchie.

    Però ho una curiosità: se tuo figlio ti chiede "mamma mi dai la coca cola" tu che fai? Un assaggio lo dai, o gli spieghi per bene che non serve a niente?

    -------------

    ma allora non sei rigida, sei brava e basta, anche io mi comporterò così con Ele, pensa che si sconvolgono quando dico che non do biscotti nel latte e nemmeno quelle merende da obesi, insomma, meglio succhi di frutta, tanta frutta, piuttosto che schifezze.

    Comunque per l'educazione è vero, bisogna venirsi incontro e mantenere un binario unico, parlane con tuo marito, fagli capire che sono altre le cose importanti

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  • sei bravissima dovresti continuare x la tua strada... ancora il bimbo è piccolo. ma se tuo marito continua ti consiglio di lasciargli carta bianca e vedere come si comporta lui con il bambino quando ci saranno delle conseguenze dovute alla sua irresponsabilità vedrai che lui stesso non dirà più nulla

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  • 10 anni fa

    Tuo marito dovrebbe essere solo che contento dell'educazione che stai dando a vostro figlio... di solito sono io che decido per l'educazione, ma visto che la pensiamo in modo parecchio simile non sono ancora inciampata in qualche polemica di questo tipo... Mio figlio ha 18 mesi ed adora la roba gasata... una volta gli ho fatto assaggiare l'acqua con le bollicine che stavo bevendo io pensando che facesse una faccia orrenda... gli è piaciuta, ma non per questo gliela propongo quando a sete... al massimo un paio di sorsi nel mio bicchiere, ma poi si beve la sua, rigorosamente naturale... secondo me tuo marito non capisce la fortuna che ha tra le mani, ma io se il mio mi dicesse una cosa del genere (loro si perchè lui no?) gli direi senza troppi giri di parole che io a casa mia faccio quello che ritengo meglio per mio figlio e se gli altri li vogliono "rovinare" sono liberi di farlo, ma non voi!!!

    Purtroppo penso che sia una partita persa in partenza perchè sappiamo bene che quando si impuntano in qualcosa sono duri a cedere e continuano a rompere!!!

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  • _ava_
    Lv 5
    10 anni fa

    Mio figlio la coca cola l'ha assaggiata dopo i 3 anni suonati e non per questo è cresciuto con turbe di qualche tipo. Diciamo che il tuo bimbo è piccino quindi ha ancora bisogno di regole e credo che al tuo posto avrei fatto allo stesso modo. Mio figlio ha 7 anni e ora ho capito che ha l'età per commettere qualche sgarro. L'altra sera l'ho fatto dormire col materasso per terra (dovevamo riparare il letto) e per l'occasione gli ho fatto anche la tenda sopra il letto. E' rimasto folgorato da questo campeggio in camera! Ma sa che è l'eccezione, non la regola.

    Fai bene ad abituarlo a non fare troppo rumore (questo non vuol dire castrare la sua gioia e i suoi giochi), è una questione di rispetto. Prima di trasferirmi dove vivo ora vivevamo in una casa in collina completamente isolati. Correva e urlava quanto gli pareva. Ora abitiamo in una casa dove al piano terra abita un altro signore (davvero tollerante). E' dura spiegargli che deve camminare con passo leggero, che non si grida, che non si fa confusione. Questo però non significa che non possa giocare o cantare, solo deve farlo in modo diverso.

    Ribadisco, ora ha bisogno di imparare le "regole del gioco", ovvero come si vive normalmente tra gli altri.

    Quando sarà più grandino concedigli qualche strappo. Gestire le "trasgressioni" gli farà passare la voglia di trasgredire. L'ho capito poco fa (non se ti ricordi la mia domanda sulla merenda post piscina) e posso garantirti che funziona.

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  • 10 anni fa

    il fatto della coca cola e del gelato è giustissimo. io non la farei bere a nessuno e il gelato con gli acidi, gli zuccheri, i coloranti ecc. anche

    io e i miei fratelli quando eravamo piccoli non urlavamo, quando andavamo a cena con gli amici dei nostri genitori ci comportavamo da angioletti mentre gli altri strillavano , piangevano. se tuo figlio è venuto su così bene non sarà per colpa del padre che cambierà mi auguro. non rovinare la salute del tuo bambino perchè io quando vedo mia sorella dare un pò di coca cola a mio nipote la odio tantissimo.

    l'unica cosa strana è che un bimbo di 2 anni non fa "casino" ma anche mio fratello era così da piccolo...... poi non ti dico -.- ! fa sempre macello e non si stanca mai!! :)

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