aforisma di Einstein sulla Nona di Beethoven?

"Come si può mettere la Nona di Beethoven in un diagramma cartesiano? Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L'universo non è i miei numeri: è pervaso tutto dal mistero. Chi non ha il senso del mistero è un uomo mezzo morto"

Albert Einstein

Secondo voi sbagliava?

Aggiornamento:

Personalmente intendo questo aforisma in modo diverso da come lo avete inteso voi.

Credo che Einstein volesse evidenziare come alcune percezioni...sensazioni...date da determinate realtà non possono essere spiegate logicamente

Aggiornamento 2:

"errato. Spiegabilissime, così come la causa che le genera......"

Non per sfida ma per capire....potresti spiegarmi logicamente la causa che genera un sentimento?Se possibile senza generalizzare parlando di reazioni chimiche

Aggiornamento 3:

@ The Freeman

Ho capito quello che intendi e ti do pienamente ragione....però al di fuori di come riesci a generare in me un sentimento con la tua opera, credo sia difficile darne una spiegazione razionale.

Cioè...dire che la combinazione di due colori in sintonia generi un sentimento non è la spiegazione del meccanismo stesso...non credi?

Almeno oggi....non do niente per scontato....magari un giorno leggerò un articolo intitolato " 'The Freeman' scopre il perchè dei sentimenti!" :-) (non ti sto prendendo in giro...sto solo scherzando...preciso..non si sa mai :-)

Aggiornamento 4:

@ interessante

vai tranquilla...prima il dovere e poi il piacere!

Aggiornamento 5:

"Non c'è nulla di magico, e proprio perchè questi meccanismi sono studiati dagli artisti che un opera funziona."

Non so...forse è riduttivo pensare ad un artista che crea non per esprimere i propri sentimenti ma per generarne a tavolino negli altri....sei un artista e non voglio pensarti così....voglio essere affascinato dalle tue opere cercando di leggere in quei due colori quello che provavi dentro quando li hai uniti....sarò stupido...sarà perchè voglio fare lo spirituale come dice 'interessante'...ma quando un artista riesce a darmi determinate emozioni per me è magia.

Comunque misterioso lo intendo come imperscrutabile...non per forza come sovrannaturale.

5 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    si la musica è un arte e come arte a determinate regole e leggi che sono molto scientifiche, basate sia su studi pratici che teorici.

    Se una determinata sinfonia funziona non è perchè c'è qualche mistero insondabile dietro, ma perchè c'è una sapiente miscela di genio e tecnica che tiene conto di queste regole.

    Così se un quadro ci appare bello non è perchè è magico.

    Ci sono rispettate regole di prospettica, di composizione, di accostamenti cromatici, studi sulla dinamicità delle figure, simbolismo, leggi ottiche per la proiezione di ombre, riflessi, proprietà dei materiali etc etc

    Ma sono spiegabilissime, è una questione psicologica fondamentalmente.

    Io ti parlo sempre di arti visive che è il mio campo più o meno.

    Quando faccio una composizione conosco qual è la psicologia del mio utente perchè alcune cose sono universali negli esseri umani.

    Conosco ad esempio che accostando due colori complementari il contrasto creerà un effetto di migliorata brillantezza dei colori che risalterà agli occhi di chiunque.

    Conosco che l'occhio dell'osservatore è guidato dalle forme che metto nella mia composizione e posso in questo modo sapientemente guidare l'occhio dell'osservatore in un viaggio nel quadro, eliminando il senso di staticità.

    Etc etc

    Posso decidere in anticipo la mia paletta di colori in base al "mood" che voglio dare all'immagine.

    Così credo funzioni per un compositore, egli conosce quali note accostare per scatenare un certo tipo di reazione emotiva nel suo ascoltatore.

    -----------

    no tranquillo non mi offendo, però articoli del genere esistono, non scritti da me ovviamente ma scritti da neurologi e psicologi.

    Branche che all'epoca di Einstein erano solo all'alba.

    Prendiamo come spunto la definizione di wikipedia

    "Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.

    In termini evolutivi, o darwiniani, la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell'individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente.

    Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche). Si differenziano quindi dai sentimenti e dagli stati d'animo.

    Con il termine sentimento si intende, generalmente, la capacità di provare sensazioni ed emozioni in modo consapevole. A differenza dell'emozione, il sentimento presenta una minore intensità ed una maggiore durata."

    Lo stimolo esterno nel nostro caso è la musica (o l'immagine), la reazione del nostro individuo è data sia da motivazioni apprese che naturali.

    È naturale associare il freddo a colori come il blue.

    È appreso il reagire in un certo modo di fronte una figura sacra.

    Non c'è nulla di magico, e proprio perchè questi meccanismi sono studiati dagli artisti che un opera funziona.

    Ovviamente non siamo a conoscenza di tutto, ma la nozione che i sentimenti siano qualcosa di sovrannaturale è errata.

    Ed è ora che lo si comprenda e lo si accetti.

    ---------

    Devi prendere l'arte come una forma di comunicazione, come la lingua scritta ha delle regole, come ha delle regole la poesia.

    Se voglio trasmettere una determinata emozione, se voglio riflettere l'emozione che ho dentro di me, devo sapere come farlo, devo sapere che linguaggio parlare, altrimenti non ci capiamo.

    Poi ci sono anche artisti che vengono pagati per trasmettere determinate emozioni, ad esempio quelli che si occupa di intrattenimento, come ad esempio film e videogame (si ci sono direttori artistici, sceneggiatori e registi anche nei videogame).

    Lo stile viene definito dal direttore artistico perchè deve riflettere quello che il regista ha in mente.

    Ma in entrambi i casi bisogna sapere come funzionano le cose, che lingua parlare, oppure nessuno capisce cosa volevi dire.

    E quel linguaggio funziona perchè ci sono dietro meccanismi psicologici determinati.

    Questo a parer mio non toglie fascino ad un opera, anzi lo aggiunge perchè indaga molto più profondamente nella natura umana e quello che trova è milioni di anni di evoluzione e di cultura umana.

    Non è fantastico?

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • .
    Lv 6
    10 anni fa

    la musica è matematica. "La musica è una scienza che deve avere regole certe: queste devono essere estratte da un principio evidente"

    Fonte/i: "Credo che Einstein volesse evidenziare come alcune percezioni...sensazioni...date da determinate realtà non possono essere spiegate logicamente" errato. Spiegabilissime, così come la causa che le genera. Che poi si voglia romanticamente e misticamente brancolare nel mistero perché fa più spirituale anche l'approccio ad una qualsiasi Sonata, ci sta. Però facciamo sempre attenzione a non alterare ciò che si sa; tutto il resto, ogni altra congettura, è personalismo. @leprecano: ti ho letto, ti rispondo a breve perché devo ultimare delle cose :) ***eccomi qui, scusami ancora. Ma guarda, io non sono di certo una studiosa di psicologia, neurofisiologia o psicoanalisi, però ho letto svariati documenti - così, per interesse - e ho appreso dell'innovativo concetto di intelligenza emotiva e cervello emotivo. Credo siano associabili anche alle citate reazioni chimiche (teoria che accetto da un punto di vista "fisiologico" ma che, a mio avviso, non è la sola a "far funzionare" il meccanismo sentimentale umano.. secondo me, altri fattori quali percezioni, formulazione di un pensiero inconscio e via dicendo interagiscono). "Si è riusciti a dimostrare che i sentimenti soggettivi e le manifestazioni motorie e autonome degli stati emotivi siano prodotti finali di un sistema basilare di elaborazione emozionale che opera indipendentemente ed al di fuori dell'esperienza cosciente. La struttura-chiave di questo sistema (almeno per le emozioni di paura e di rabbia) è l'amigdala, la quale valuta il significato affettivo degli stimoli che un individuo incontra, compresi gli stimoli provenienti dal cervello stesso (pensieri, immagini e ricordi) e quelli provenienti dall'ambiente esterno o interno". http://www.sicap.it/merciai/psicosomatica/students... (un sunto) Dunque è una correlazione tra meccanica ed elaborazione dati, conscia o inconscia che sia.
    • Accedi per rispondere alle risposte
  • IPO
    Lv 7
    10 anni fa

    Certo che sbagliava.

    La nona di Beethoven non si può mettere in un diagramma cartesiano, ma si può mettere in un pentagramma.

    La si può ordinare in quartine, armonie e se ne possono indicare gli elementi tecnici.

    La musica e quantificabilissima.

    Quella che risponde agli equilibri delle scale armoniche risulta gradevole all'orecchio, altrimenti risulta cacofonica.

    I tedeschi non hanno mai capito una mazza di musica, il povero Beethoven è stato l'unica eccezione.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    10 anni fa

    quando si vogliono confrontare due argomenti come la matematica e la musica non si può far altro che toppare. questo discorso non si regge in piedi da solo... è per questo che Einstein è il più grande genio di tutti i tempi...

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    10 anni fa

    Ebbene sì, si sbagliava: non è l'universo ad essere pervaso da misteri: è il nostro cervello che non è in grado di spiegarsi le cose.

    Quindi il discorso ha senso se poniamo come centro del cosmo il nostro cervello: per come è fatto il nostro cervello, il cosmo ci appare pieno di misteri.

    Poi è vero, dal lato irrazionale del nostro cervello scaturiscono tutte le cose belle della vita, che poi sono riassumibili nel termine "Piacere". Il piacere è irrazionale quanto volete, ma è l'unica cosa per cui vale la pena vivere.

    Quindi Einstein ha ragione dicendo che chi nega le cose irrazionali è mezzo morto, perchè rinuncia per ciò stesso ad ogni cosa piacevole.

    L'importante però è ricordarsi che il cervello irrazionale è stupido e ha la vista corta: vede estremamente bene le cose a noi vicine, ma inventa di sana pianta le cose lontane. Occhio.

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.