Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 9 anni fa

Mio figlio è gay e non sappiamo come fare, aiuto vi prego?

Ciao, è la prima volta che scrivo qui e non so se è il posto giusto ma questo sito mi ha aiutato tante volte a risolvere dei piccoli problemucci e ho pensato che potevo provarci. Quello che mi serve è più che altro sentire il parere di molte persone non tanto avere una risposta ad una domanda precisa. Allora vi spiego, il problema è con mio figlio. Lui ha 16 anni ed è un bravissimo ragazzo che ci ha dato tante soddisfazioni perchè a differenza di come abbiamo fatto noi studia e si impegna, poi si comporta sempre bene, è molto maturo. Negli ultimi mesi però lo vediamo un po strano. Oggi pomeriggio mentre lui era fuori sono entrato in camera sua e visto che era tutto in disordine ho deciso di mettere a posto qualcosa e mentre lo facevo in un cassetto ho trovato delle cose che mi hanno lasciato senza fiato. Ho trovato messo dentro a un quaderno una foto fatta da mio figlio mentre bacia un altro ragazzo con tutte frasi dolci e cuori. Il quaderno era come un diario e visto che ovviamente ci ha nascosto qualcosa ho deciso di leggere qualcosa. Praticamente ho scoperto che mio figlio è gay. Ha avuto già due fidanzati e ho letto che ha fatto sesso, rapporti orali e penetrazione e tutto. Dice di essere innamorato di questo secondo ragazzo, che si sente triste perchè i suoi compagni hanno capito che è gay e lo insultano e perchè non riesce a confessarsi con noi.

Aiutatemi vi prego, datemi qualche consiglio su come devo fare. Io e mia moglie non sappiamo come affrontare la cosa. Il fatto che sia gay non è assolutamente un problema per noi perchè crediamo che ognuno è libero di amare chi gli pare e dunque gli faremo capire che fa bene ad essere se stesso, però siamo preoccupati per il resto. Sappiamo che ci sono dei rischi particolari nei rapporti omosessuali e non abbiamo idea se lui usa o meno le precauzioni perchè noi non gliene abbiamo ancora parlato perchè pensavamo che non pensasse ancora a queste cose. Poi vogliamo essere noi a fare il primo passo tentando di fargli intendere che qualcosa abbiamo capito ma soprattutto vogliamo aiutarlo ad affrontare chi lo prende in giro che è la cosa che ci fa più male. Però non sappiamo come fare. Potreste darci qualche consiglio? Grazie a tutti quelli che risponderanno.

Aggiornamento:

Voglio dire a chi ha detto che magari non è gay che quello che stava scritto nel diario era chiarissimo perchè descriveva tutti i suoi sentimenti i progressi della loro storia e il percorso che hanno fatto fino alla loro prima volta. La foto era chiarissima

21 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Wow...Bè, non dev'essere una cosa semplice in effetti...Anche perchè non potete cominciare un discorso senza riferirvi agli argomenti trovati nel quaderno/diario, e quindi senza che lui possa sentirsi offeso e spiato, e dunque messo in una situazione di impotenza, portandolo a doversi difendere, magari anche con rabbia e chiusura.

    Secondo me dovreste rendere più evidente la vostra assoluta rilassatezza riguardo l'omosessualità. Non so...Potreste raccontargli di un vostro amico gay che vi fa o faceva ridere un casino, e di quanto gli volevate bene, giusto per fare un piccolo esempio. Comunque cercate di cogliere ogni situazione che vi si presenta come un'occasione per dimostrargli la vostra apertura mentale.

    Ora, io sono figlia unica, e solitamente quando si deve parlare di qualche mio problema o situazione delicata, mi trovo a disagio a parlare con tutti e due, perchè tendo a vederli come alleati su un fronte unico, che già ne hanno parlato e che già sanno come rispondermi. Insomma, non so come sia il rapporto con vostro figlio, ma sicuramente è meglio che a parlare con lui sia il suo genitore di "riferimento". Di solito è la madre, più protettiva e consolatrice, a dover compiere questo passo. E' più facile parlare della propria omosessualità ad una donna, piuttosto che ad un uomo, un virile uomo eterosessuale, anche se è il padre.

    Comunque se si riesce a creare il clima giusto, uno di voi potrebbe cominciare a chiedergli se si è mai innamorato (e non se ha mai avuto una ragazza!) e roba simile. Insomma, cercate di entrare in ambito, e anche se non vi dice la verità la prima volta, fornitegli sempre l'occasione per dichiararsi.

    Insomma, credo che sia importante per voi che vostro figlio vi parli delle sue esperienze, anche perchè vorreste aiutarlo e supportarlo, ma forse, se siete una famiglia abbastanza serena, come percepisco, ecco, forse è lui che per ora, sebbene si senta in colpa per non dirvi la verità, non ha bisogno veramente di voi. Sta facendo le sue prime esperienze, si sente ancora in imbarazzo, deve trovare ancora la sua dimensione a scuola, e forse quando sarà più sicuro e maturo si farà avanti da solo, e magari con la prospettiva di presentarvi anche il suo ragazzo!

    Quello che voglio dire è che è dura essere omosessuali, da sempre. Ognuno ha bisogno di affrontare un suo percorso personale, che non è uguale per tutti. Voi comunque mostratevi sempre sereni e accoglienti con lui. E' normale anche non parlare di determinate cose con i genitori; io, da eterosessuale, non ho mai parlato di un mio ragazzo ai miei. Niente di niente. E' anche questione di carattere!

    Comunque credo che possiate trovare qualche altra risposta soddisfaciente anche nella categoria su gay e lesbiche di yahoo answers.

    In bocca al lupo!

  • 9 anni fa

    Posso farvi i complimenti? Siete dei genitori davvero bravi. Se può esservi d'aiuto, io ho un fratello più grande di me di venti mesi ed è gay. Della mia famiglia io sono stata la prima con cui lui si è confidato. So che ci sono momenti in cui si sentono semplicemente soli, o forse troppo diversi. Insicuri di essere una delusione per i propri genitori. Quindi, fategli capire quanto lo amate. Un abbraccio, a volte, può più di mille parole. Vi auguro tanta fortuna.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Il difficile è fargli sapere come avete capito il tutto.Perchè potrebbe sentirsi tradito e violentato nella sua intimità

    Per il resto,gli puoi fare anche il bellissimo discorso che hai fatto a noi."Non è l'essere gay un problema ma dovrai affrontare situazioni antipatiche,ecco noi siamo con te"

    Gli farete il regalo più bello!

    BRAVI!

  • 9 anni fa

    Se lui sapesse che per voi non è un problema avere un figlio gay, sicuramente vi sarebbe d' aiuto per poter dialogare con lui, renderlo piu' sicuro difronte alla società che su certe cose non sa capire e non sa accettare il prossimo per quello che è...

    D'altronte la popolazione è sempre divisa sulle idee, sugli stili di vita, sulla politica...su tutto....quindi parlare con vostro figlio ,consigliarlo lo aiuterebbero molto ad affrontare la gente senza vergogne e paure....

    L'unione fa la forza!

    In bocca al lupo

    fragolina77

    Fonte/i: "la curiosona ama........" le disgrazie sono altre!
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    9 anni fa

    Secondo me per il momento non dirglielo chiaramente che lo sai, puoi iniziare chiedendogli come vanno le cose a scuola, con i compagni....se lui si apre puoi iniziare a parlarne, sennò io non direi niente...16 anni e un'età molto delicata. Io ti voglio dire una cosa: un anno fa, guardando nel computer di mio fratello(sbagliando), ho trovato materiale pornografico omossessuale e li' per li' ci sono rimasto. Mi è bastata una nottata per capire che nn accettare questa cosa sarebbe stata terribile nei suoi confronti; posso contestare una sua scelta sbagliata che lui sceglie (droga, alcol...), ma nn posso contestare una sua natura, lui è nato cosi', l'importante è che sia felice. Detto ciò io non ho mai detto a lui che lo so, ne lo sa nessuno in famiglia, e nn ho intenzione di dirgli niente. Per concludere volevo dire a "ginevra" e "la curiosona ama sto c*zzo", guardate vi auguro nella vita di provare i dolori veri, non avere un figlio gay, brutte tro*e

  • 9 anni fa

    Il problema nn sta nel fatto di essere gay, lo dovrebbero capire gli altri!

  • 9 anni fa

    La questione è delicata... ma sai perchè? Non tanto per le sue inclinazioni sessuali (estremamente personali) ma soprattutto perchè in un momento così particolare deve arrivargli chiaro il segnale che il suo rifugio, il suo punto di riferimento è la sua famiglia, che c'è e vuole esserci, per sua grande fortuna. Il rischio spesso è che per non perdere la faccia, per non deludere i tuoi mantieni una facciata finta e poi per essere te stesso e libero cerchi e hai bisogno di trovare, diciamo così, una seconda famiglia, fatta da chi?

    Secondo me, in maniera molto tranquilla, dategli un aggancio, dategli la possibilità di aprirsi, senza pressarlo e magari facendolo sembrare casuale. Non so, chiedetegli se sta bene perchè magari lo vedete pensieroso, con questa occasione gli potete dire che può contare su di voi, può confidarsi per qualunque cosa, per qualunque preoccupazione, che non si senta stupido.

    Se sfugge, non insistete, ci riprovate in altro modo magari due giorni dopo.

    Se si stupisce dell'atteggiamento che avete gli ribadite che lo vedete pensieroso o turbato e vi spiace se sta male, magari scherzandoci un po' (del tipo che i genitori sono un po' rompi, ansiosi, patetici).

    Magari non mettetevi in due sennò gli sembrerà un interrogatorio.

    Ma soprattutto ribaditegli che gli volete un bene infinito, sempre e comunque.

    Si sentirà di sicuro confortato anche se non lo dimostrerà e chissà che questo non lo aiuti ad aprirsi.

    In bocca al lupo di cuore, a voi e a vostro figlio.

    Ciao

    Fonte/i: Ho due figli
  • 9 anni fa

    a questo punto credo dovreste dirgli che sapete e che per voi non è un problema. questo gli toglierà il peso di non riuscire a parlarvene, e vi darà inoltre la possibilità di parlargli per capire insieme come ffrontare il problema degli insulti e anche per accertarvi che sappia come proteggersi dai rischi (su questo però non mi preoccuperei troppo, ho visto che i giovani in genere sono molto più responsabili degli adulti sul tema della prevenzione).

  • Anonimo
    4 anni fa

    Signora, mica è una malattia...

  • 9 anni fa

    ho 17 anni e non so con precesione cio che voglio.ma ho passato momenti bruttissimi.stategli vicino,fategli capire che lui è una persona come tutti.il fatto che vel'abbia nascosto vuol dire che non riponeva fiducia in voi!!!!!!!!!!!!!!!scusate,ma è così!!i gay sono persone sensibili,generose e non siamo più in tempi in cui tutto è vietato^^ non è un dramma !!sono certa che ogni cosa si risolverà...non voglio parlare ancora dei miei problemi ben + gravi...leggette pure le mie domande e capirete....ora ciao e scusate la freddezza....

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.