Manzo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

AIUTOOOOOOOOOOOOO!!!!! URGENTEEEEE?

mi serve il riassunto del testo "la ragazza della biblioteca" urgenteeeeeeeee

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    puoi prendere spunto da qui!!!

    Correva svelta, incespicando nell'orlo lacero della gonna che sfiorava le caviglie, per vicoli stretti che svoltavano all'improvvi­so ogni pochi passi. Svelta, svelta, prima che le onde di lamiera calassero e l'occhio si chiudesse. "L'occhio del quartiere" pensò fantasiosamente Talat.

    La piaga forse, o il fiore all'occhiello... ma l'occhio poi! Ridico­lo. La biblioteca era il luogo più anacronistico del quartiere. Un quartiere secolare, a cui la tomba di un celebre santo e poeta mu­sulmano di valore dava il sigillo d'autenticità storica. No, il quar­tiere avrebbe preferito considerare piuttosto la tomba il proprio occhio.

    Asad Babà sfornò una teglia di biscotti, e il loro profumo leg­gero si riversò per tutta la via. Va'al-e-qum, Babà. Asad Babà scosse la testa: nemmeno i biscotti appena sfornati potevano in­durre Talat a fermarsi per due chiacchiere, pensò. La fiamma nel forno, e la teglia di latta annerita dopo anni di lungo uso, lo face­vano sentire solo... gli sarebbe piaciuto dividere con lei l'inforna­ta serale.

    Per Zahir e Ali, come per tanti altri nel quartiere, Talat era la ragazza della biblioteca,' e si assiepavano di nascosto dietro gli angoli aspettando di vederla passare.

    « In fretta, in fretta, prima che la biblioteca chiuda e il mio libro si perda là dentro. » Va'a-le-qum Babà, Va'a-le-qum sorel­la. Va'a-le-qum fratellino. Va'a-le-qum capretta. Domani ti far­ciranno di peperoncino. Un topo giaceva morto in un tombino. Un colpo fermo di scopa e via! Talat rise. Va'a-le-qum malan­drino.

    Secondo Talat, Aziza Baji non era solo la bibliotecaria, era una benefattrice della società, una persona importante. La cosa che le piaceva di più in Aziza Baji era che non odorava di cucina. La bi­blioteca sembrava un palazzo, con tanti libri bellissimi. Le piace­va sedere sulle sedie rigide di ferro bianco e freddo a sfogliare le pagine dei libri. Era così bello diventare una formichina e poter scorrazzare tra le righe.

    Nella sua bottega che pareva uno sgabuzzino Karim Babà se­deva circondato da una dozzina di orologi centenari chiusi den­tro casse di legno di rosa. Ne funzionava solo uno, a cui però mancava una lancetta smaltata. Il quadrante di carta bianca se­gnava un quarto alle sei. La sua mano aveva tremato mentre ci scriveva sopra Made in England. Se nessuno scopriva il qua­drante di carta avrebbe potuto venderlo per duecento rupie. Va'a-le-qum Babà. Va'a-le-qum figliola. Gli martellavano le tempie sotto lo zucchetto rigido. Quando correva con il suo libro stretto al petto sembrava un raggio di sole, la ragazza della bi­blioteca. La guardò scomparire dietro l'angolo con immensa tri­stezza: c'erano fiori che non sarebbero mai sbocciati in quel quartiere. Non c'era mai abbastanza sole, e la terra era troppo fredda. Sarà arrivata alla biblioteca, ormai. Chiuse la porta della bottega col lucchetto, poi si portò alle labbra la chiave d'ottone fredda e annerita e se la mise in tasca.

    Talat aveva sedici, diciassette anni, nemmeno lei lo sapeva con esattezza. Fino a una certa età era andata a scuola, ma un giorno all'improvviso era finito tutto: forse Abba aveva litigato con Ammi a causa delle tasse scolastiche, o forse Animi aveva litigato con gli insegnanti sempre per questioni di soldi.

    Due giorni dopo aver lasciato la scuola Ammi l'aveva portata in risciò fino al bazaar con la promessa di un'avventura meravi­gliosa. Ammi voleva del satin giallo, del colore del sole a mezzo­giorno. I bottegai risero vedendo quel fantasma di donna coper­ta dalla burga nera parlare del giallo con tanta veemenza. Alla fine però avevano trovato la sfumatura esatta che Ammi cercava, aveva comperato anche diversi lustrini d'argento a forma di stelle. Il sole e le stelle, pensò Talat con un misto di euforia e di scon­forto, mentre intorno a lei scendeva la luce zzurrina del tra­monto tra lo scampanellio dei risciò.Per molti giorni Talat sperò disperatamente in un matrimonio in famiglia per poter indossare la nuova gonna lunga, ma invano.

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    Fonte/i: credo vada bene :) ciao ciao spero ti sia utile
  • 9 anni fa

    Anzichè perdere tempo su Yahoo, vai a leggertelo.

  • Anonimo
    9 anni fa

    questo libro parla di un gruppetto di ragazzi che un giorno finirono per caso in una biblioteca che sembrava vuota ma ogni tanto sentivano rumori così cominciarono a cercare incuriositi quale fosse la causa di questi rumori e si accorsero che li dentro c'era una bambina, tutta pallida e sciupata: la ragazza della biblioteca. Questa ragazzina era spaventata alla vista dopo tanti anni di persone così cercava di nascondersi ma alla fine il gruppetto di ragazzi riuscirono ad acchiapparla e pian piano riuscirono a diventare amici.

    scusa se è scritto un po male ma sn di fretta ciaooo

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