Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Ma non sarebbe meglio che finisse un mondo pazzo dove una vita per sopravvivere deve mangiarsi un'altra vita?

se ci fosse un Designer, davvero non aveva qualcosa di meglio? per esempio di potersi nutrire di luce come le piante?

Aggiornamento:

@elohim: la spiegazione è suggestiva ma NON tiene conto di un particolare: la genesi è SOLO un mito e ci si mangiava e si moriva BEN prima della comparsa dell'uomo.

Aggiornamento 2:

@kora: sai che bello, le fronde sarebbero state senza dubbio un'attrattiva sessuale. "che fronde fitte che hai, grandi, verdi...."

Aggiornamento 3:

@elohim: Il non riconoscere la Genesi come vera ( e non vedo come si potrebbe con le evidenze scientifiche che abbiamo)non significa affatto, come ogni credente è pronto a sostenere, che automaticamente si deve negare l'esistenza di un designer. Semmai si nega l'esistenza del Dio mitologico degli Ebrei, ma ogni popolazione ha immaginato il suo Dio ed ogni individuo può, tutti egualmente legittimi

Aggiornamento 4:

@princes of the lost island: ma poi noi in fondo non sappiamo se gli animali hanno recriminazioni quando vengono uccisi. Secondo me se muoiono giovani e lasciano prole si. Tipo una mia gatta che lasciò un gattino di pochi giorni con gli occhi ancora chiusi.

Aggiornamento 5:

@bardesan io sono gnostico sempre più convinto.

Aggiornamento 6:

@abra Nonna Puffa: tecnicamente le piante si nutrono di acqua e CO2, che convertono in glucosio grazie all'azione della luce solaree di quel catalizzatore che è la clorofilla. E di sali minerali che seriranno ad elaborare le altre sostanze di cui la pianta ha bisogno, quali proteine, grassi ed ATP. Ciò non toglie che alcune piante traggono maggiore beneficio da un terreno ricco di humus organico, ma che non è indispensabile alla pianta intesa come tale.

8 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Secondo lo Gnosticismo questo mondo è malvagio perchè creato da un Dio inferiore:

    Lo Gnosticismo è una dottrina che ebbe il massimo sviluppo nei primi due secoli dopo Cristo. I punti fondamentali del pensiero gnostico sono però molto più antichi per cui spesso si distingue tra uno Gnosticismo Pagano ed uno Gnosticismo Cristiano. In questo periodo si svilupparono innumerevoli sette Gnostiche. La Chiesa Cristiana avversò duramente questa dottrina considerandola una pericolosa eresia, per cui lo Gnosticismo scomparve del tutto nel terzo secolo dopo Cristo, però la dottrina fu segretamente tramandata per tutto il Medio Evo. La recente scoperta a Nag Hammadi di una intera biblioteca gnostica ha però riaperto l'interesse su questa dottrina ed ha fatto nascere il serio dubbio che la dottrina cristiana, definitivamente sistemata nei primi Concili della Chiesa, non corrispondesse al reale insegnamento di Cristo o che quantomeno esistesse una dottrina segreta che Cristo avrebbe comunicato solo ai suoi discepoli ed a pochi altri. In questa nota cercherò di esporre i principi fodamentali dello Gnosticismo, comuni a tutte le sette:

    L'Universo non ha alcuna realtà. Esso è nato da un Errore a causa di un fenomeno che possiamo chiamare "la Caduta". La Realtà viene chiamata da tutti i pensatori gnostici il Pleroma. Il Pleroma corrisponde bene al mondo delle Idee di Platone. Il Pleroma è formato dall' Uno inconoscibile dal quale discendono una serie di Eoni. Gli Eoni sono entità splendenti e meravigliose. Per gli Gnostici cristiani, uno degli ultimi Eoni è il Cristo. L'ultimo Eone in ordine di gerarchia si chiama Sophia, la sapienza.

    Sophia, piena di Amore per l'Uno, tentò di risalire per conoscerlo. Ciò provocò un cataclisma immane: Sophia precipitò in basso e generò Yaldabaoth (Yahve) il Dio creatore di questo mondo e, al di sotto di lui, altri sette Arconti. La figura di Yaldabaoth corrisponde bene al Demiurgo di Platone. Yaldabaoth, ignaro di tutto ciò che era al di sopra di lui creò questo Universo che fù una specie di aborto. Nell'Universo materiale restò imprigionata Sophia. Yaldabaoth sarebbe il Dio della Bibbia. Egli creò l'uomo su questo pianeta: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza". Egli parlava sempre al plurale perchè operava insieme agli Arconti. Però, a sua insaputa, nell'Uomo restò imprigionata la scintilla di Sophia. Adamo, disobbedendo al comando di Yaldabaoth, conobbe la verità cioè che al di sopra di Yaldabaoth era l'Uno supremo inconoscibile ed il mondo reale del Pleroma.

    Sophia era angosciata e disperata per cui il Cristo, mosso a pietà, discese attraverso le sette sfere degli Arconti e giunse nel mondo per liberarla ed insegnare agli uomini la vera dottrina. Per questo Yaldabaoth procurò, attraverso il suo popolo eletto, di farlo morire in croce. Ovviamente morì l'uomo Gesù, mentre l'Eone Cristo risalì al Pleroma.

    Quanto detto finora può sembrare una favola, ma va inteso nel suo senso metafisico, proprio come la Bibbia non và interpretata nel suo senso letterale.

    Dunque questo mondo, creato da un Dio inferiore, è visto dallo Gnostico come il Male metafisico. Lo gnostico in questo mondo è straniero (allogeno). D'altra parte, poichè lo Gnostico conosce la vertità, non è sottoposto alla Legge, per cui ha la più ampia libertà di conportamento.

    Compito dello Gnostico è trovare Sophia (la sapienza) e, insieme a Lei risalire nel Pleroma.

    Si noti che il tempo è, insieme allo spazio, una delle due categorie con cui la nostra mente ordina i dati che provengono dall'esterno. Nel Pleroma il tempo non esiste per cui quanto esposto avviene qui, adesso ed in ogni istante e lo Gnostico può invertire il movimento e risalire al Pleroma. Questa azione è quella che nell' Induismo e successivamente nel Buddismo viene chiamata l'Illuminazione: è come quando guardando una particolare figura, scopro all'improvviso un'altra figura che si nascondeva nel disegno e vedo il disegno completamente in un altro modo. Poi, se voglio, posso anche rivedere la vecchia figura, ma ormai sono sempre in grado di distinguere la figura nuova. Si noti che il disegno è sempre lo stesso.

    Per la dottrina Gnostica la maggioranza degli esseri umani è costituita dagli Ilici che nascono, si riproducono e muoiono vivendo come gli animali o peggio, senza capire niente e vittime delle passioni. Poi c'è una minoranza, gli Psichici, che sono capaci di ragionamento e di conoscere la Verità in via discorsiva. Infine ci sono gli Gnostici, capaci di giungere alla Verità di fatto.

    La dottrina è stata conservata gelosamente per tutto il Medio Evo dai Cavalieri Templari e da molti altri ordini cavallereschi. Era conosciuta anche dai Catari che pure vennero sterminati nel Medio Evo.

    Nella Bibbia si legge "Io sono un Dio geloso, non esiste altro Dio fuori di me". Niente di più falso per lo Gnostico che, per questa sapienza, sarà sempre avversato dalle Potenze di questo Mondo. Nel Vangelo Gesù dice di rallegrarsi quando ciò avviene.

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  • 1 decennio fa

    Credo fermamente che stia alla sensibilità di ognuno di noi scegliere se cibarsi della natura o di creature viventi che provano ed esternano emozioni. A prescindere dall'esistenza di un Creatore.

    Personalmente io non vedo l'ora che queste sofferenze d'innocenti abbiano una fine. Soprattutto immagino il "dopo" sia di cacciatori che di prede...

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  • IPO
    Lv 7
    1 decennio fa

    Il "designer" ha creato un grande ristorante. In natura o si mangia o si viene mangiati.

    Tutto sommato ha una sua logica.

    Peccato che questa logica non necessita di alcun "designer".

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mi è capitato di pensare all'ingiustizia del fatto che per nutrirsi bisogni arrecare sofferenza a un essere vivente. E' un pensiero che ricollega a tutte le ingiustizie di questo mondo commesse da noi uomini. Poi guardo la natura, eppure sono un’infinità le specie che si uccidono a vicenda per nutrirsi: sembra un mondo così sbagliato, ogni creatura è messa in condizione di divorarsi a vicenda per sopravvivere. Certo si potrebbe diventare vegetariano o addirittura frugivoro, ma a volte questa scelta da l'impressione di una fuga da un aspetto, quello aggressivo, che è insito nella vita su questa terra, l’apparente follia che governa la natura. Se si cerca una risposta definitiva e completa si deve come sempre andare a guardare nel cuore stesso della vita per comprendere le sue leggi e i suoi fenomeni. L’unico modo che si ha per fare ciò è scendere sempre più in meditazione, “un’osservazione attenta e passiva” di tutto quel che accade in noi e fuori da noi. Se si pratica costantemente e tenacemente questo atteggiamento mentale, piano, piano, i pregiudizi si dissolvono, e il reale “stato di fatto delle cose” si palesa.

    L’animale uccide per nutrirsi, ma in quella violenza non v’è malvagità, e nella morte che vi scaturisce non v’è rimpianto o recriminazione. Il regno animale vive ancora in uno stato di incoscienza di sé, pertanto non dobbiamo applicare i nostri concetti e le nostre emozioni indiscriminatamente. Questo non significa assolutamente giustificare l’uccisione da parte dell’uomo di animali. Questa valutazione riguarda unicamente le leggi che governano il mondo animale. L’uomo, invece, proprio perché parzialmente consapevole di sé, dovrebbe anche essere in grado di percepire il dolore e la sofferenza che provengono dall’uccisione di animali. L’animale, morendo non recrimina, i parenti non fanno cause, ma questo non vuole certo dire che egli non soffra. Ecco allora che da un essere più consapevole, come dovrebbe essere l’uomo, che oltretutto può benissimo cibarsi di forme viventi che percepiscono una bassissima soglia di dolore, come tutte le specie appartenenti al mondo vegetale, ci si aspetta che almeno per empatia non commetta immotivati e tremendi stermini di forme più evolute di esseri viventi. Ma le cose non vanno così, probabilmente perché l’essere umano ha un’eccessiva stima di sé e una molto bassa capacità di comprensione e immedesimazione in ciò che è minimamente diverso da lui.

    In sintesi, se l’animale uccide per mangiare è cosa conforme alle leggi di evoluzione. Se l’uomo uccide per mangiare, spinto da bisogni di sopravvivenza, e cosa altrettanto conforme alle leggi d’evoluzione della coscienza. Se l’uomo uccide per puro piacere o svago, è cosa conforme alle leggi di decadimento e putrefazione della consapevolezza. Se l’uomo stermina ogni giorno milioni di animali per puro piacere sensuale e per questioni di business e mercato, è cosa conforme alle leggi di estinzione della consapevolezza.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    E alla povera luce, non ci pensi? Orribilmente divorata da quelle cattivone di piante ... !

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  • sele
    Lv 4
    1 decennio fa

    difficile, penso ci sia troppa poca superficie in rapporto al volume del corpo .

    avremmo dovuto avere le fronde, immagino ...

    °_°

    e poi nei bagni i maschietti si misurerebbero le fronde col metro ...

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  • 1 decennio fa

    La vita si nutre di vita.

    Non potrebbe essere altrimenti.

    Un ovulo che incontra uno spermatozoo dà origine ad una nuova vita, ma muore insieme allo spermatozoo.

    Anche le piante che tu porti ad esempio, si nutrono di vita e non solo di luce: tutti gli elementi organici nel terreno sono "vita", "bios"......

    Anche nel nostro corpo si attua sempre questa forma di cannibalismo: gli anticorpi che ci difendono dai batteri e dai virus. Sempre "vita" sono.

    E' la vita!

    Non c'è scampo....

    ...e non c'è nessun disegno, come non c'è nessun Disegnatore.

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  • 1 decennio fa

    Se c'è un designer, Lui ha fatto tutte le cose "molto buone", come scritto nella Genesi. Ma è a causa del peccato dell'uomo che l'evento della morte è entrato nell'universo. La genesi dice che prima del peccato Dio ha dato all'uomo da mangiare i frutti degli alberi e le piante, quindi non gli animali. Ma dopo il peccato l'animale dovette morire: prima per vestire l'uomo con la sua pelliccia e poi per essere mangiato. L'uomo quindi sopravvive grazie alla morte di qualcuno ed al sangue che scorre, che sono immagini del sacrificio di Cristo.

    @ farenheit

    Allora la domanda non ha senso. perché tenti di accusare un designer di aver fatto le cose "male" se assumi già che non esiste nessun designer?

    Affinché la domanda abbia senso devi assumere l'esistenza di un designer ed assumendola devi accettare la sua parola, ovvero la Genesi.

    Altrimenti è come se accusassi il mio professore di non avermi spiegato la lezione ignorando però l'esistenza della sua data spiegazione.

    @@farenheit

    Allora con la domanda critichi tutti gli altri dei ma non quello cristiano, visto che non sei disposta ad accettare la sua spiegazione.

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