Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Ma che significa la frase" Dio non assegna una croce più grande di quanto un uomo possa sopportare"?

citata spesso dai credenti? Se invece un uomo avesse una croce più grande di qualla che possa sopportare che gli succederebbe? No, perchè ne esistono di tutti i colori, gente sofferente che si uccide, che muore di infarto, che impazzisce, che uccide i propri figli, insomma tra qusto mondo non ci potrebbe essere qualcuno che ha reagito male perchè aveva una croce troppo grande per lui? Od in caso contrario, che gli dovrebbe succedere appunto ad uno che avesse una croce troppo grande?

11 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La cito spesso. E' frutto dell'esperienza di tanti cristiani.

    A volte sembra che le sofferenza, le prove, la strada da percorrere sia più ardua e non ci bastino le forze. Invece, basta solo entrare nel tunnel, accettare di dover vivere quella sofferenza che tutto cambia e diviene alla nostra portata.

    Per ci vuole fede. Non tutti hanno la fede. Molti credono di averla.

    Chi si uccide ha perso o non ha mai avuto fede in Dio.

    Non si può stare a fare distinzioni sulle croci...Una volta da ateo andai in escandescenza perché l'ultima vite di un mobile di un salotto non voleva avvitarsi...Altre volte la fede mi ha aiutato a credere che la diagnosi di carcinoma data a mio figlio non era un brutto sogno , ma la realtà: perché non poteva capitare a me? Poi è successo l'inatteso e l'imprevisto: si trattava una rarissima malattia non benigna, ma nemmeno mortale in quel punto...

    La mia fede forse era sufficiente ad entrare nella sofferenza, ma non a bere il calice fino in fondo...

    Altri l'hanno dovuto bere, chi con fede, chi perdendola e odiando Dio...

    Oggi c'è stato il funerale di un uomo morto di infarto sulla sua barca, un cattolico che aveva pesino fatto il cammino di Santiago di Compostela...Dolore, si , inevitabile, ma serenità di fronte all'evento luttuoso. La morte è un evento che fa parte della nostra realtà.

    Cmq è vero che Dio non da una croce più pesante di quanto un uomo possa portare, ma la croce bisogna pur accettare di portarla, se non come si fa a sperimentare che non è pesante?

    Tutti la rifiutano e rimangono schiacciati da questa pietra. Ma chi fonda su questa pietra angolare la sua esistenza, chi sperimenta nella croce che Dio non lo ha abbandonato, non sarà mai scosso.

    E' una esperienza. Se la fai, capisci. Se ne parliamo al bar, lascia il tempo che trova...

  • 1 decennio fa

    Significa che se hai un problema grosso, e sei disperato e pianti un casino, la Chiesa ha la scusa per darti interamente la colpa per non aver mantenuto il sangue freddo.

    Evidentemente, per la Chiesa il fatto che un bambino sudanese di 9 anni sia costretto a drogarsi ed imbracciare un fucile per sparare ai genitori, sia una croce possibilissima da sopportare.

  • 1 decennio fa

    Credo che sia perchè si pensa che insieme al fardello, dia anche la forza di portarne il peso.

    Cosa alla quale io, cattolica, non riesco a credere.

  • 1 decennio fa

    Credo sia un invito a non lamentarsi mai della propria condizione, e conseguentemente a non adoperarsi mai per cambiarla.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    "ognuno prenda la sua croce e mi segua" diceva Cristo. (Luca 9,23)

    io ho la mia, cerco di seguire Cristo ogni giorno, ma commetto anche sbagli e me ne pento, tutto dipende da quanto siamo in comunione con Cristo. quanto più lo sei quanto più la croce ha senso e trasforma la tua vita in senso cristiano. quanto più scegliamo il male quanto più le nefaste conseguenze ci attanaglieranno l'esistenza.

    la differenza fra chi è cristiano e che non lo è sta nel fatto che il cristiano capisce che il tale dolore lo rende ancora più vicino a Cristo, infatti Cristo curava e guariva gli ammalati, lo stesso Cristo prese su di sè i mali del mondo, fino sulla croce. e così noi prendiamo la NOSTRA croce e lo seguiamo.

    significa che il cristiano accetta la sua sofferenza non con l'angoscia del senza-Dio che non ha altro che la medicina a cui rivolgersi. il cristiano invece oltre alle cure mediche ha ANCHE Dio dalla sua parte. significa che la sua sofferenza viene inquadrata nel giusto ordine di idee, può farci capire e sperimentare le sofferenze del prossimo, ci rende partecipi del dolore degli altri, sviluppa l'empatia per il prossimo, e quando si guarisce (se si guarisce) tutto ciò nel cristiano lascia un senso di amore per il prossimo sofferente e la voglia di portargli Cristo, che lo ha tanto amato. e anche il cristiano che non guarisce può chiedere sempre a Dio di essere in comunione totale con le sofferenze che Cristo ha patito per noi, "seguirlo con la nostra croce".

    capisci? il male e la sofferenza in sè NON sono dono di Dio, non è Dio che da le croci che puoi sopportare, le croci sono parte della nostra esistenza guastata dal male, non è opera di Dio, è un concetto sbagliato, invece il dono di Dio è l'insegnamento cristiano che trasforma il tuo modo di pensare e rapportarti con il dolore, di piegarlo al bene e di renderti capace e sensibile per amare il tuo prossimo e apprezzare ogni singola cosa della vita.. Cristo ne è l'esempio e il liberatore.

    altrimenti le sofferenze ci appaiono solo come una mostruosa bestia che ci rovina e avvelena l'esistenza, e provocano gli effetti disastrosi che dicevi. è la nostra responsabilità di fronte alla nostra vita che è l'artefice di come reagiamo di fronte al dolore e al male.

  • 1 decennio fa

    Secondo me la croce riguarda alla responsabilità che ogni uomo deve assumere.

    Dio non può affidare i suoi progetti a chi è poco responsabile e fedele.

    Tu dal mio punto di vista hai capito male questa frase Dio non da sofferenze che mettono disperazione!! La parola Croce riportata in questa frase per me vuol dire Progetto,responsabilità,missione...

    In Parole semplici Dio ci vuole dire che ogni uomo ha la propria missione e che Lui non potrà mai affidare una missione a chi non può compierla.

    Es Padre Pio, Dio sapeva di poter contare su di lui perchè era un uomo:umile,pieno di carità,buono,rispettoso....Per questo Dio gli ha affidato un compito perchè sapeva che Padre Pio l'avrebbe portato a termine.

  • 1 decennio fa

    nn voglio fare il professorino e nn sono un teologo,ma Dio nn ci chiede di fare di più delle ns possibilità. e riguardo al sèguito che hai citato tu,entra in gioco l'imperscrutabilità. cioè Lui vede e ragiona molto più in là di noi,che abbiamo i nostri pensieri i nostri ragionamenti,ma umani. ossia la ns limitata logica è lontana mld di anni dalla Sua,e questo nn significa essere passivi o giustificare ogni cosa con qs affermazione,ma riconoscere i ns limiti ed affidarsi a Lui,che in questo mondo ha bisogno di noi,del nostro agire.

  • 1 decennio fa

    Penso che intenda il sacrificio per Dio..

  • 1 decennio fa

    L' erba e' illegale in Italia ....

    Alla faccia della croce piccola !!!

    Inoltre in Italia abbiamo Bossi Berlusconi e il Vaticano .....

    Ste croci che distribuisce Dio non mi sembrano tanto equi :)

    Fonte/i: Comprate la rivista " la dolce vita " .....
  • sele
    Lv 4
    1 decennio fa

    sempre effetto placebo : se ti ripeti mille volte che lo puoi sopportare, stringi di più i denti e sopporti .

    tutto squisitamente umano però .

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