Specchio800 ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Perché non hanno fatto delle grandi pattumiere per i giorni già usati?

per Questa ed altre sere?

(Cantico dei drogati, De André)

Perché non possiamo disfarci, come rifiuti, dei giorni vissuti?

Perché siamo condannati alla Memoria?

14 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ho una pessima memoria. A volte ricordo cose lontanissime e sepolte nel tempo e di ciò stupisco me stesso e gli altri; molto più spesso, invece, ricordo a malapena eventi, procedure, esseri umani. Tendo a vivere questa condizione come un difetto, soprattutto quando mi trovo di fronte a persone che, con assoluta sicurezza, elencano precisamente, dettagliano doviziosamente, incastonano eventi nel tempo con puntualità ineccepibile. In questi casi mi sento a disagio, vago, smarrito. Se ci rifletto, tuttavia, sono anche consapevole che nel mio passato, fra i vari tortuosi percorsi affrontati, c'è stato un bivio di fronte al quale ho dovuto ponderare un scelta. Da una parte c'era l'esigenza di Ricordare, l'asfissiante ansia del possesso dei ricordi come strumenti, come se questi fossero dei tasselli che, sommati, avrebbero potuto comporre il mosaico di qualcosa, di Ogni cosa, per cui sarebbe stato impossibile perderne anche uno solo, pena lo smarrimento, l'inadeguatezza, l'isteria dell'ignoranza. Questa scelta mi avrebbe reso solo un miope collezionista di dettagli, un vorace divoratore di nozioni, un catalogatore di gioie e dolori non miei. Dall'altra parte si prospettava invece un'altra condizione, non tanto quella del Dimenticare, del seppellirsi per non vedere stordendosi della derivante apnea, ma piuttosto tentare di ricordare qualcos'altro che non fossero i singoli eventi, i quali, come macigni, mi avrebbero trascinato a fondo, ma iniziare a collezionare emozioni, stati d'animo, sensazioni, coltivando l'effimero, scavando nel vuoto. Ed è questa la scelta che feci, spogliandomi di ciò che sapevo ed immergendomi nel fiume di una nuova consapevolezza, lasciandomi trasportare lentamente dalla sua corrente e abbandonandomi all'incompiutezza di un'apparente amnesia, che, al contrario, mi avrebbe reso, più tardi, capace di leggere le persone attraverso ciò che provano e non ciò che proclamano, ciò che pensano e non ciò che recitano: ho capito che solo attraverso le emozioni e non attraverso le nozioni e possibile spiegare ogni cosa. Non sono condannato dalla Memoria, quindi, piuttosto mi sono condannato con fatica alla sua assenza, in cerca della mia libertà.

  • 1 decennio fa

    Tutto fa parte della vita.

    Non credi sarebbe troppo bello buttare via i momenti brutti, i momenti più dolorosi, i giorni più tristi?!

    Quello che passiamo, che affrontiamo, le battaglie, le sconfitte, il rialzarsi va a creare la nostra vita, la strada della nostra esistenza.

    Il dolore fa male, si sa, chi più, chi meno ma lo abbiamo provato tutti sulla nostra pelle, però da esso si può anche trarre qualche "vantaggio": essere più forti e imparare.

    Alla fine le cose si imparano solo quando ci sbatti la faccia. Ecco, le ferite ti lasciano il segno ma poi si cicatrizzano, un pò alla volta, e ti fanno continuare a vivere.

    Il mio dolore me lo tengo tutto, oramai ho imparato a conviverci, ma tengo anche tutte le mie emozioni belle e le soddisfazioni che la vita mi ha riservato.

  • Ro
    Lv 7
    1 decennio fa

    Perchè siamo condannati, allo stesso modo, alla Vita.

    E la Vita fa male col suo essere ferocemente splendida: un raggio di sole che ferisce gli occhi abituati al buio.

    Disfarsi della Memoria, disfarsi di Questa ed Altre Sere significa costruirsi il Vuoto attorno, smettere di Sperare.

    E perdere la Speranza equivare a perdere il Senso, e con esso l'amore per la Vita.

  • 1 decennio fa

    La memoria è un'illusione di conoscenza Specchio, noi siamo solo presente, il passato esiste per farci stare tra i piedi l'indecisione perchè non insegna, pensa alla guerra, se il passato fosse memoria non ce ne sarebbero, eppure la storia esiste a cicli. Noi buttiamo tutto, gioie dolori e ogni altra cosa, è un bene e anche un male in effetti, ma questo ci fa vivere nelle migliori condizioni. Insomma, la memoria credo proprio che non esista se non come esiste la letteratura: la parte stampata è nella pagina prima, quella che non si vede, su quella che vedi il foglio è bianco...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Perché, a volte, accettiamo di dovercene disfare solo perché hanno iniziato a puzzare così tanto da nausearci; eliminarli definitivamente diventa così l'unica possibilità che ci facciamo rimanere.

    ....a meno che non ci piaccia togliere il coperchio al compostaggio, ogni giorno, e tirar su una bella aspirata di vapori putrescenti.

    Questione di gusti e non di condanne.

    Honey

  • Carla
    Lv 6
    1 decennio fa

    non sarebbero potute essere differenziate,

    neanche svuotandole.

    Fonte/i: ciao ... :)
  • 1 decennio fa

    Ho licenziato Dio

    gettato via un amore

    per costruirmi il vuoto

    nell'anima e nel cuore.

    amo questa canzone...

    L'uomo di cui parla De Andrè è disperato privo di alcuna speranza e come spiega nei primi versi è disposto ad abbandonare tutto preferendo a tutto il vuoto. Lo stesso che si proverebbe se dovessimo vivere ogni giorno come se fosse il primo.

    No io non riuscirei mai ad abbandonare la memoria, per ora.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    perche' ci piaccia o meno...tutto ha un senso :))

  • 1 decennio fa

    non rinuncerei mai e poi mai alla mia memoria.....anche se dolorosa fa parte di me, accompagna il mio respiro da sempre...senza di lei forse respirerei meglio. ma in un modo che non mi appartiene

  • Anonimo
    1 decennio fa

    insomma della serie perchè non buttare al c..e...s...s..o.. ieri l'altro ieri e via dicendo?

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