Pollo ha chiesto in Animali da compagniaPesci · 1 decennio fa

Consigli per acquario marino per favore?

Salve a tutti, dopo una grande esperienza con il mio acquario dolce, ho deciso di buttarmi sul marino.

è tutta l'estate che leggo per informarmi e ora vorrei fare delle semplici domande sperando che i più esperti gentilmente mi possano "illuminare":

- premettendo che il mio acquario è di 100 litri, 80x40x50, dovrei mettere necessariamente 15 kg di rocce vive anche se non tengo coralli ma solo 2 ocellaris?

- essendo il mio acquario ex d'acqua dolce ha la scatola del filtro biologico. questa è ancora tuilizzabile con i cannolicchi che sono ancora pieni di batteri?

- come fondo potrei mettere della sabbia corallina per ospitare un pesce mandarino?

quanti cm?

- è necessario incollare le rocce tra loro?

GRAZIE

aspetto risponste ;)

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La dimensione dell'acquario marino è più problematica di quella della vasca d'acqua dolce. I pesci d'acqua dolce sono in grado di tollerare il mutamento delle condizioni nelle loro acque originarie causato dall'alternarsi delle stagioni asciutte e piovose. I pesci marini non hanno bisogno di tale adattabilità, perché il mare è probabilmente l'ambiente più stabile del nostro pianeta. Quindi per ridurre al minimo gli effetti di qualsiasi cambiamento nell'acqua dell'acquario marino, si consiglia di usare una vasca la più grande possibile, tenendo sempre presente la necessità di disporre di una grande area di superficie dell'acqua. La vasca più piccola deve avere almeno una capienza di circa 100 litri d'acqua o, secondo un altro punto di vista, deve avere almeno la dimensione di 91x30x38 cm, quindi la tua vaschetta su questo punto di vista è a posto. Bisogna fare molta attenzione ai materiali della vasca, nessuna parte metallica deve venire a contatto con l'acqua dell'acquario, sia perché l'acqua salata è altamente corrosiva, sia perché ogni metallo che viene sciolto è probabilmente molto tossico per i pesci. Sebbene si possa usare acqua marina naturale, è molto meglio che l'acquariofilo usi una delle molte marche brevettate di miscele per acqua salata. Le miscele di sali artificiali sono tutte affidabili, purché si seguano esattamente le istruzioni dei produttori, è importante che venga usata l'intera quantità della miscela di sali per assicurare la corretta distribuzione degli oligoelementi. Si devono preparare le miscele in contenitori non metallici (secchi o bidoni o vasche di plastica) che si devono usare anche per conservare l'acqua salata, fortemente aerata , prima di versarla nell'acquario. Bisogna provarne il peso specifico (alla temperatura alla quale si deve usare l'acqua) e regolarlo in conformità, aggiungendo acqua dolce per abbassarlo o più sale per aumentarlo, il che avviene anche lasciando naturalmente evaporare l'acqua in eccesso.

    La cosa più importante è cercare di ricreare un’ ambiente il più simile possibile a quello che si trova in natura. Hai presente la schiuma che si forma sull'acqua vicino alla riva? Bene, quello è il sistema di filtraggio meccanico naturale del mare dove l'aria miscelata all'acqua, espelle le sostanze di rifiuto dal sistema (residui di cibo, sostanze di rifiuto organiche, etc...) e si utilizza la stessa tecnica, con l'ausilio di un filtro particolare: Lo skimmer (schiumatoio in italiano). Lo schiumatolo è l’ unità di filtraggio meccanico di un’ acquario di barriera costruito con metodo berlinese, questo è in grado di eliminare dall’ acqua alcune macromolecole, fra queste elimina soprattutto le proteine, che decomponendosi formerebbero sostanze velenose (nitriti, nitrati….). Lo skimmer deve essere proporzionato alla vasca e dev'essere di qualità, altrimenti sarebbe inutile.Purtroppo è una grossa spesa da affrontare. Gli schiumatoi esterni, sono studiati appositamente per essere appesi su un vetro dell'acquario come ad esempio l'MCE600 della Deltec. Questo infatti è uno tra i migliori skimmer in commercio e costa intorno ai 250 euro, svolge egregiamente la sua funzione ed è consigliato da esperti.

    La roccia viva non è soltanto un bellissimo arredo naturale proveniente direttamente dalle barriere coralline, ma è anche un’ importantissimo alloggio per microrganismi che servono ad eliminare tossine dall’ acqua e a tenere i valori stabili, inoltre con queste rocce molto leggere e porose si possono creare appoggi per i coralli (che consiglierei di mettere), cunicoli e nascondigli per i pesci.

    Si consiglia di utilizzare 2 chili di roccia per ogni 10l di acqua (questa quantità può variare a seconda del peso specifico della roccia); è consigliato anche di disporre le pietre in modo da formare nascondigli ai pesci imitando molto le barriere coralline naturali. Dopo qualche settimana dall’ inserimento in acquario il significato di roccia viva si percepisce dalla nascita spontanea di organismi come spirografi, alghe ornamentali….Quindi la roccia viva nell’ acquario marino assume una vera e propria funzione di filtro biologico. Se nell’ acquario si vuole mettere un fondo, questo deve essere composto da sabbia corallina che può essere di vari tipi di grana, pochi cm sono sufficienti. Per l’ illuminazione di acquari marini con che hanno il coperchio vengono utilizzati tubi al neon, in questo caso l’ altezza dell’ acquario non dovrebbe superare i 50cm. Utilizzando tubi al neon, è opportuno combinare tra loro diversi spettri per arrivare ad un’ illuminazione ottimale, per questo motivo fra i neon t5 è consigliato installare uno o più neon attinici, creando così un’ illuminazione simile a quella delle barriere coralline; la crescita e i colori degli invertebrati vengono evidenziati dal particolare colore di queste luci.Si consiglia un cambio d'acqua del 20% ogni settimana, ma io riesco a raggiungere i 30 giorni senza alcun problema.

    Fonte/i: Valori ottimali dell'acqua Ph 8,0 - 8,3 No2 0 mg/l No3 0 - 25 mg/l Po4 0 - 0,03 mg/l SiO 0 Mp 0 (metalli pesanti) Ca 400 - 500 Kh 8 - 14 ° Temp 24° - 26° Densità 1,023 - 1,026
  • ciao, e complimenti per il coraggio.. non è da tutti gli amanti del dolce avere i cohones di provare..

    in natura gli amphiprion vivono a 15 metri su fondali rocciosi nelle anemoni, quindi se fossi in te cercherei di ricreare il fondo della barriera scosceso con rocce piu spesse su un lato che pian piano scendono verso il centrosul lato lungo).. anche il synchirpus è un pesce da fondale che vive e caccia sul fondo.. l'importanza delle rocce vive per l'acquario di barriera è duplice.. da un lato equilibrano la vasca con la presenza di numerosissimi microrganismi e invertebrati che crescono e si sviluppano senza controllo(e in alcuni casi possono essere infestanti, come i vermi piatti) che vanno a ricoprire le nicchie base della piccola piramide che è un'acquario stando alla base della catena alimentare molto importanti soprattutto per il synchirpus .. dall'altro lato per gli acquari tropicali di barriera si consiglia sempre di utilizzare il metodo berlinese per cui rocce calcaree particolarmente porose immerse in acqua vengono invase dagli stessi batteri anaerobi che colonizzano il filtro biologico (questi batteri si chiamano appunto anaerobi perchè vivono in assenza d'aria.. se restano troppo a lungo all'aria muoiono..), in pratica funzionano come un denitrificatore direttamente in vasca.. come fondo devi mettere qualche cm di sabbia.. per le occe vive non so dirti di preciso, se ne occupava mio padre (era la sua la passione e i soldi) e mi ricordo che prendeva sempre blocchi unici o abbastanza grossi affiancandoli e riempiendo gli spazi di sabbia.... io cmq partirei con un blocco un po piu grosso.. in modo da avere il 40% di vasca libera e il resto di arredamento..

    la vasca invece devi modificarla per adattarla alla sump allo schiumatoio ecc, ma è un discorso lunghissimo nn inerente alla domanda.. se ti servono delucidazioni anche su questo chiedi pure.. ciaoo

    ps: i synchirpus vanno inseriti in vasche gia avviate, in modo che possano trovare gia del cibo..

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.