Il sito di Yahoo Answers verrà chiuso il 4 maggio 2021 (ora della costa est degli USA) e dal 20 aprile 2021 (ora della costa est degli USA) sarà in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altre proprietà o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

GIUBER
Lv 4
GIUBER ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 1 decennio fa

la vita è composta di ricordi passati proiettati nel presente per vivere il futuro?

o siamo noi ad idealizzare il futuro pur restando nel presente sulle basi dei ricordi passati?

Aggiornamento:

@anticipando i miei ringraziamenti alle potenti deduzioni di qualche mente luminare, e, specificando che non ho chiesto un interpretazione grammaticale alla proposizione che ho postato, decodifico la domanda per aiutare i "diversamente abili" mentali!

voi prediligete:

vita presente --> risultante del passato --> ergo il presente come pre-edificazione del futuro;

oppure

vita presente --> pre-edificazione del futuro puramente idealizzato --> sbattendosene le palle del passato pur avendolo vissuto?

grazie

9 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Tutto perché Marco Polo potesse spiegare o immaginare di spiegare o essere immaginato di spiegare o riuscire finalmente a spiegare a se stesso che quello che lui cercava era sempre qualcosa davanti a sé, e anche se si trattava del passato era un passato che cambiava man mano che egli avanzava nel suo viaggio, perché il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere:

    """""L’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.""""

    Marco entra in una città; vede qualcuno in una piazza vivere una vita o un istante che potevano essere suoi; al posto di quell’uomo ora avrebbe potuto esserci lui se si fosse fermato nel tempo tanto tempo prima, oppure se tanto tempo prima a un crocevia invece di prendere una strada avesse preso quella opposta e dopo un lungo giro fosse venuto a trovarsi al posto di quell’uomo in quella piazza. Ormai, da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso; non può fermarsi; deve proseguire fino a un’altra città dove lo aspetta un altro suo passato, o qualcosa che forse era stato un suo possibile futuro e ora è il presente di qualcun altro. I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi.

    - Viaggi per rivivere il tuo passato? – era a questo punto la domanda del Kan, che poteva anche essere formulata così: – Viaggi per ritrovare il tuo futuro?

    E la risposta di Marco: – L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.

    Italo Calvino.

    Fonte/i: unchained melody e la poesia che mi è sempre piaciuta molto... Quotate
  • SoleS
    Lv 5
    1 decennio fa

    Combiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non so tu, ma io ho un piede nel passato,l'altro piede nel presente e due mani nel futuro...

    prego

  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa

    La risposta di Angie mi fa sorridere.....e allora ti dico che io ho:

    ancora tutti e due i piedi nel passato.....ma dentro una grande sabbia mobile........con un braccio mi sto tenendo al presente .....per venirne fuori e l'altro braccio lo allungo al futuro.

    Il passato serve......non puoi toglierlo dal presente in previsione del futuro.....anzi, molte volte è il passato il miglior maestro per il futuro.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    Tu sei quello che hai passato, il carattere si forma dalle esperienze infantili anche se a volte da esperienze minuscole, dal luogo in cui vivi e ovviamente dalle esperienze con le persone con cui vivi.. Poi crescendo accadono altre cose che possono evolvere il carattere o modificarlo..

    I ricordi invece sono una cosa a parte perchè sono come vedi tu le cose che hai vissuto e non come in realtà ti hanno formato, anche se le 2 cose possono essere molto simili..

    Il futuro ognuno lo considera a modo suo io preferisco fare cose utili al presente pur pensando a cose come un futuro lavoro e come quello che faccio ora potrebbe influire. Ma direi che in finale, più che considerare il futuro io cerco di vivere al meglio e di non sprecare il presente

    Tu come lo vivi?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    mal di testa...

  • MELODY
    Lv 6
    1 decennio fa

    Il mio passato

    Alda Merini

    Spesso ripeto sottovoce

    che si deve vivere di ricordi solo

    quando mi sono rimasti pochi giorni.

    Quello che e’ passato

    e’ come se non ci fosse mai stato.

    Il passato e’ un laccio che

    stringe la gola alla mia mente

    e toglie energie per affrontare il mio presente.

    Il passato e’ solo fumo

    di chi non ha vissuto.

    Quello che ho gia’ visto

    non conta piu’ niente.

    Il passato ed il futuro

    non sono realta’ ma solo effimere illusioni.

    Devo liberarmi del tempo

    e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo

    che questo meraviglioso istante.

  • 1 decennio fa

    un pò entrambi credo,

    bisognerebbe (anche se è difficile)

    vivere il presente senza aspettattive per il poi...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non lasciare che il passato dica chi sei ma lascia che sia parte di chi diventerai...

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.