Dengue India Settembre 2010?

Salve a tutti. In questi giorni mi trovo in India, precisamente nella zona di New Delhi. Leggendo i giornali ho appreso che ci sono molte epidemie in giro. Ma, soprattutto, quella più pericolosa sarebbe la dengue che si trasmette attraverso le punture di zanzare infette. Il lavoro è importante, ma la vita forse vale molto di più. Soprattutto per noi occidentali che abbiamo un sistema immunitario meno resistente dei locali, il riscio potrebbe essere molto alto. Voi che cosa mi consigliate di fare? Rientrare in Italia? Oppure il rischio tutto sommato è gestibile adottando opportne precauzioni? Vivo in albergo. Grazie

2 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Non sei l'unico occidentale a dover stare per un periodo di tempo in India. Certo la malattia di dengue è molto pericolosa, ma potresti usare repellenti per prevenire i morsi di zanzara e non frequentare luoghi umidi con pozze d'acqua. Poi ritengo che, prima di partire, tu abbia fatto tutte le vaccinazioni che il luogo in cui ti trovi richiede (antimalarica, suppongo.)

    Fonte/i: studente di medicina
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  • 10 anni fa

    Il rischio di contrarre la dengue nel corso di un viaggio all'estero in zone endemiche è solitamente modesto e direttamente legato alla durata del soggiorno.

    Non esistendo ancora un vaccino efficace, e non essendo possibile attuare un regime di profilassi farmacologica come per la malaria, la prevenzione della dengue a livello individuale risiede principalmente nell'adozione di misure di protezione personale, che dovranno essere seguite tenendo presenti le abitudini "diurne" di queste zanzare.

    Si consiglia di:

    • indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri e quelli accesi attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo;

    • evitare l'uso di profumi (potrebbero attirare gli insetti);

    • applicare sulla cute esposta repellenti per insetti a base di N,N-dietil-n-toluamide o di dimetil-ftalato, ripetendo se necessario, ad esempio in caso di sudorazione intensa, l'applicazione ogni 2-3 ore; i repellenti per gli insetti ed insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati anche direttamente sugli abiti;

    • alloggiare preferibilmente in stanze dotate di condizionatore d'aria ovvero, in mancanza di questo, di zanzariere alle finestre, curando che queste siano tenute in ordine e ben chiuse;

    • spruzzare insetticidi a base di piretro o di permetrina nelle stanze di soggiorno e nelle stanze da letto, oppure usare diffusori di insetticida (operanti a corrente elettrica o a batterie), che contengano tavolette impregnate con piretroidi (ricordarsi di sostituire le piastrine esaurite) o le serpentine antizanzare al piretro.

    • il prodotto repellente deve essere applicato soltanto sulle parti scoperte;

    • non deve essere inalato o ingerito, o portato a contatto con gli occhi;

    • non deve essere applicato su cute irritata o escoriata;

    • deve essere evitata l'applicazione di prodotti ad alta concentrazione, in particolar modo per quanto riguarda i bambini;

    • le superfici cutanee trattate vanno lavate immediatamente dopo il ritorno in ambienti chiusi o al manifestarsi di sintomi sospetti (prurito, infiammazione), per i quali è opportuno consultare immediatamente un medico.

    Cosa fare in caso di malattia?

    La dengue si manifesta con una sintomatologia febbrile che non è distinguibile da quella provocata dalla malaria, o dalla febbre tifoide, o da altre malattie acute batteriche o virali (dalle epatiti al morbillo alla scarlattina).

    • In caso di febbre di qualsiasi natura, soprattutto se al ritorno da un viaggio in una zona a rischio, è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico o ad una struttura ospedaliera qualificata per effettuare gli esami di laboratorio per la conferma o l'esclusione della diagnosi.

    • La conferma diagnostica viene effettuata sulla base della presenza di anticorpi specifici; la ricerca degli anticorpi è utile anche a distanza di tempo (settimane o mesi) dall'attacco febbrile, per chiarire una diagnosi altrimenti dubbia.

    • In caso di sospetta dengue va accuratamente evitata ogni forma di autotrattamento farmacologico; in particolare, debbono essere evitati farmaci antipiretici a base di acido acetilsalicilico (aspirina) che, a causa della loro azione sulla coagulazione del sangue, potrebbero favorire la comparsa o determinare l'aggravamento di manifestazioni emorragiche.

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