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MANA16 ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

qualcuno sa una poesia sul vento?

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Sbuffa di luce il vento di marzo

    e di campane quaresimali.

    L'anima si riempie

    di polline e sospiri.

    Viene ancora

    quella stagione che pensavi l'ultima,

    viene pregnante di emozioni

    e di odori,

    riapre le ferite e le infiamma

    dalle corolle delle fresie rosse,

    mozza il respiro

    e fa vibrare il cuore.

    Ti dice che sei viva

    e tu

    non lo credevi

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  • 10 anni fa

    Sbuffa di luce il vento di marzo

    e di campane quaresimali.

    L'anima si riempie

    di polline e sospiri.

    Viene ancora

    quella stagione che pensavi l'ultima,

    viene pregnante di emozioni

    e di odori,

    riapre le ferite e le infiamma

    dalle corolle delle fresie rosse,

    mozza il respiro

    e fa vibrare il cuore.

    Ti dice che sei viva

    e tu

    non lo credevi

    penso che la radice del vento sia l'acqua

    non avrebbe suono così profondo

    se fosse un prodotto del firmamento

    arie che oceani non trattengono

    intonazioni mediterranee

    all'orecchio di una corrente

    vi è una convizione marittima

    insita nell'atmosfera

    I compiti del vento sono pochi,

    sospingere navi, in mare,

    insediare marzo, scortare maree,

    e accompagnare la libertà.

    I piaceri del vento sono ampi,

    risiedere nell'estensione,

    restare, o vagare,

    meditare o intrattenere i boschi.

    I compagni del vento sono le vette

    Azof - l'equinozio-

    anche con l'uccello e asteroide

    si saluta passando.

    I limiti del vento

    se esiste, o muoia,

    sembra troppo saggio per l'insonnia

    di questi non so nulla.

    Il vento soffiò

    per l'intero giorno

    portando via

    tutte le parole.

    Ingrossò il mare

    alzò la sabbia

    alcune le seppellì

    e morirono per sempre

    altre le gettò nell'acqua

    e permise loro

    di andare lontano.

    le prime due sono della mia poetessa preferita Emily Dickinson.

    C'è ne sono tante altre, tra le sue, che parlano del vento te le consiglio. L'ultima modestamente è mia.

    un bacione

    Il vento è un cavallo:

    senti come corre

    per il mare, per il cielo.

    Vuol portarmí via: senti

    come percorre il mondo

    per portarmi lontano.

    Nascondimi, tra le tue braccia

    per questa notte sola,

    mentre la pioggia rompe

    contro il mare e la terra

    la sua bocca innumerevole.

    Senti come il vento

    mi chiama galoppando

    per portarmi lontano.

    Con la tua fronte sulla mia fronte,

    con la tua bocca sulla mia bocca,

    legati i nostri corpi

    all'amore che ci brucia,

    lascia che il vento passi

    senza che possa portarmi via.

    Lascia che il vento corra

    coronato di spuma,

    che mi chiami e mi cerchi

    galoppando nell'ombra,

    mentre, sommerso

    sotto i tuoi grandi occhi,

    per questa notte sola

    riposero, amor mio.

    Pablo Neruda da "I versi del Capitano"

    VENTO

    Il campo

    di ulivi

    s'apre e si chiude

    come un ventaglio.

    Gli ulivi

    sono carichi

    di gridi.

    Uno stormo

    d'uccelli prigionieri

    che agitano lunghissime

    code nel buio.

    Giochi ogni giorno...

    Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.

    Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.

    Sei più di questa bianca testina che stringo

    come un grapolo tra le mie mani ogni giorno.

    A nessuno rassomigli da che ti amo.

    Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.

    chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?

    Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.

    Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.

    Il cielo è una rete colma di pesci cupi.

    Qui vengono a finire i venti, tutti.

    La pioggia si denuda.

    Passano fuggendo gli uccelli.

    Il vento. Il vento.

    Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.

    Il temporale solleva in turbine foglie oscure

    e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.

    Tu sei qui. Ah tu non fuggi.

    Tu mi risponderai fino all'ulitmo grido.

    Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.

    Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.

    Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,

    ed hai persino i seni profumati.

    Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle

    io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.

    Quanto ti sarà costato abituarti a me,

    alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.

    Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi

    e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.

    Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.

    Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.

    Ti credo persino padrona dell'universo.

    Ti porterò dalle montagne fiori allegri,copihues,

    nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.

    Voglio fare con te

    ciò che la primavera fa con i ciliegi.

    da Venti poesie d'amore e una canzone disperata

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  • Anonimo
    10 anni fa

    "Ode To the West Wind", di Percy Bysshe Shelley. Una delle mie preferite, tra l'altro...

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  • 10 anni fa

    ff

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