Quali sono le differenze tra la chitarra acustica,quella elettrica e il basso? (10 punti al migliore)?

E da tanto che me lo chiedo,specialmente la differenza tra i due tipi di chitarre..

E ancora una cosa: un'amico mi ha detto che se voglio imparare a suonare la chitarra e sempre meglio iniziare con l'acustica...ma perche l'acustica?!

6 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    la chitarra acustica, come la classica, ha una cassa di risonanza che le permette un suono più "classico" e acuto, inoltre può anche essere collegata con un jack ad un amplificatore. La chitarra elettrica (fender è una marca, non uno strumento) funziona con dei pick up, quelli che diciamo sono al posto del buco nelle chitarre classiche, sono dei piccoli magneti che captano la vibrazione della corda e la trasmettono attraverso fili di rame al jack collegato all'amplificatore, dà la possibilità di usare vari suoni grazie agli effetti che vi possono essere collegati.

    Il basso è proprio un altro stumento. Può essere a 4,5 o 6 corde e si occupa di ritmica e melodia (la chitarra di melodia e armonia). Il basso spesso "accompagna" i pezzi, si sovrappone sia alla batteria che alla chitarra con dei riff (giri melodici). Deriva dal contrabbasso e il primo basso elettrico mai realizzato fu della fender e fu suonato dal bassista di Elvis Prisley.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    10 anni fa

    La chitarra acustica è una chitarra simile alla classica con la differenza che la cassa è più grande,il manico è più stretto e monta corde in acciaio di cui le prime 4 (mi-la-re-sol) sono rivestite.la chitarra elettrica ha il body(corpo) in legno pieno,le corde sono in acciaio e il suono viene catturato da dei microfoni montati sul body chiamati pickup il segnale viene mandato all'amplificatore da cui possiamo sentire il suono.Molte chitarre elettriche ,tipo le fender stratocaster hanno il ponte movibile,collegato al corpo tramite delle molle.questo permette degli effetti particolari tipo glissato.

    Il basso è accordato un ottava sotto rispetto alla chitarra,solitamente ha 4 corde ma ne esistono anche con 5 e 6.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 10 anni fa

    Inizia con l'acustica, più semplice ed economica, e poi un giorno la porterai sulla spiaggia per fare strage...l'elettrica in un secondo momento e quella non la puoi portare ovunque a meno non ti porti dietro l'amplificatore con una buona prolunga.... il basso te lo sconsiglio ho capito il tuo genere, inizia con la chitarra, chi ama il basso ci nasce, ed è un utilissimo strumento con belle sonorità, ma concepito molto e solo per accompagnamento, anche se in alcuni gruppi è il fiore all'occhiello (VEDI RED HOT C P)

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 10 anni fa

    la chitarra acustica ha il corpo costituito da una cassa di risonanza che amplifica il suono senza l'uso ci corrente elettrica; mentre la chitarra elettrica ha il corpo solido e dentro questo corpo solido c'è l'elettronica che collega il microfoni sotto le corde (i pick-up) che vanno collegati a un amplificatore solitamente con cavo jack e così vengono alimentati e il suono viene amplificato e riprodotto nell'amplificatore...

    premetto che per il basso ci sono le stesse distinzioni: acustico ed elettrico, che è molto simile alla chitarra ma che viene solitamente usato per suonare le note basse che praticamente corrispondono agli accordi di una chitarra, ed è per questo che ha meno corde. solitamente le persone poco informate dicono che il basso non si sente o è uno strumento inutile, in realtà il basso dà un suono più sicuro dà più atmosfera, senza il basso qualsiasi canzone sarebbe vuota...

    Fonte/i: suono sia il basso che la chitarra...
    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    10 anni fa

    +2

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • ?
    Lv 4
    10 anni fa

    L'unica diversità sostanzialmente sta nel numero di corde e nel timbro.

    La chitarra elettrica è composta da 6 corde accordate su MI LA RE SOL SI MI (ci possono anche cambiare), invece il basso può avere 4 o 5 corde (quelli più diffusi) ed è accordato di solito su MI LA RE SOL / SI (o DO) LA RE SOL SI MI.

    Il basso ha un suono più grave e viene adoperato solitamnte per l'accompagnamento in basso invece la chitarra ha un suono più acuto ed è uno strumento di maggiore rilievo.

    Sostanzialmente una chitarra folk è composta da due parti principali:

    il manico, su cui si trova la tastiera, e che termina con la paletta, che ospita le meccaniche per l'accordatura. Rispetto alla chitarra classica, il manico di chitarra folk è generalmente leggermente più bombato e stretto, sia all'altezza del capotasto sia all'attacco sulla cassa;

    la cassa di risonanza, fatta da un piano intero piatto detto "fondo", un contorno creato generalmente da due fasce piegate con due curve ciascuna dette appunto "fasce", ed un piano superiore detto tavola armonica o "top" con una buca centrale. Sulla cassa si trova anche il ponte, su cui le corde vengono fissate, generalmente infilandone il capo all'interno della cassa e fissandole con un tassellino di legno, osso o altro materiale detto "pin".

    Il principio su cui si basa è che le vibrazioni delle corde risuonano all'interno della cassa subendo diverse alterazioni fisiche a seconda delle curvature delle fasce, profondità e altre caratteristiche specifiche della chitarra. Il suono viene quindi prodotto dalla vibrazione del top e dalla fuoriuscita delle onde dalla buca centrale.

    Come regola molto generale il fondo e le fasce devono garantire una massima stabilità della chitarra in modo da non assorbire le vibrazioni ma rimandarle tutte sul top o al di fuori della buca. Il top, al contrario, deve assorbire e riflettere le vibrazioni.

    Il fondo e il frontale di una chitarra acustica sono costituiti da una unica tavola di legno, divisa in due lungo lo spessore e incollate una di seguito all'altra a creare una lastra unica ampia e sottile. Entrambe le lastre devono essere molto resistenti e necessitano quindi di un rinforzo. Tale rinforzo, però, non deve interferire nel movimento naturale delle onde sonore all'interno della cassa né può limitare la naturale flessibilità della tavola armonica. Quest'ultimo infatti deve essere molto resistente, per resistere alla forza esercitata delle corde di metallo, ma anche molto flessibile per permettere la risonanza.

    Le lastre sono tenute insieme da delle centine di legno (dette anche "catene"). Il legno, la forma e la disposizione delle centine caratterizzano fortemente il suono di una chitarra acustica. Fra i sistemi più utilizzati c'è quello per cui le centine sono intagliate verso le estremità (detto scalopped) ideato verso la fine dell'Ottocento dalla Martin. Questo metodo è stato poi ripreso da quasi tutti i produttori di chitarre.

    È anche la forma della cassa armonica che differenzia i vari tipi di chitarra folk, e ne caratterizza il suono:

    Le casse più grandi delle chitarre folk, generalmente le forme chiamate Dreadnought o jumbo, sono adatte soprattutto all'accompagnamento, perché hanno un suono più caldo, ricco di bassi grazie anche alle maggiori dimensioni della bombatura terminale della chitarra ed un più alto volume grazie alla maggiore profondità della cassa.

    Le chitarre con la cassa meno profonda e con la curvatura anteriore più ampia, come la concerto e la granconcerto sono invece più adatte all'arpeggio, in quanto hanno un maggiore bilanciamento fra toni alti, medi e bassi.

    La profondità della cassa, che è determinante per il volume ma determina anche altre caratteristiche del suono, viene generalmente indicata con una numerazione di zeri, in cui la 00 è più profonda della 000 la quale è più profonda della 0000. Quest'ultima è piuttosto rara e le chitarre da concerto sono in genere doppio o triplo zero.

    Di tutti i tipi di chitarra folk esistono versioni con spalla mancante, per consentire un migliore accesso ai tasti delle note più alte, e versioni elettrificate per amplificare il suono direttamente senza l'ausilio di microfono esterno.

    I legni

    Molto del suono di una chitarra acustica è dato dal legno utilizzato per la cassa di risonanza. Il legno del fondo e dei fianchi è generalmente differente da quello utilizzato per la lamina frontale in quanto il suono della chitarra sfrutta le diverse caratteristiche dei diversi legni.

    Una chitarra acustica di forma Dreadnought

    Il palissandro ed il mogano sono i legni più usati per fondo e le fasce. Una chitarra in palissandro ha un suono con bassi caldi e profondi e acuti squillanti e forti dando un suono potente e ricco di armonici. Una chitarra in mogano è caratterizzata dall'avere gli estremi alti e bassi meno accentuati ma una notevole ricchezza di toni medi risultando in un suono più secco e squillante.

    Il legno storicamente considerato migliore per il fondo e i fianchi è il palissandro brasiliano ( ricavato dall'albero Dalbergia nigra), da quando però questa specie è stata ufficialmente inserita nella lista delle specie protette dalla Convenzione CITES, che ne regolamenta il commercio internazionale, la produzione di chitarre ha dovuto cercare alternative, optando per ora per il palissandro indiano (dall'albero Dalbergia latifolia), facendo salire alle stelle i prezzi delle chitarre già costruite in palissandro brasiliano o di quelle poche costruite con regolare certificazione CITES.

    Oltre a questi due tipi di legni, per fondo e fasce molto usato è anche l'acero, dal tipico suono ricco di toni acuti, caratteristico sulle chitarre acustiche jumbo, proprio per controbilanciare la massiccia presenza di bassi su quel tipo di strumenti.

    Fra i legni più "esotici" al momento viene utilizzato il Koa (dall'albero Acacia koa), il quale ha le caratteristiche di brillantezza dell'acero ma è un legno che continua a migliorare in maniera particolare con gli anni. Si dice che una chitarra in koa cresca insieme al suo chitarrista ed inizi a dare il meglio di se dopo circa 20 anni. Di contro la specie è endemica delle Hawaii, dove è limitata alle zone di montagna, spesso su territori privati. Le aziende costruttrici di chitarre, quindi, in genere aspettano che un proprietario decida di vendere un albero per mettersi in pensione o per mandare i figli al college.

    A causa anche della difficoltà di reperire il legname, le aziende produttrici sperimentano molto nuovi tipi di legname. Ultimamente sono stati trovati l'ovangkol (dalla specie Guibourtia ehie) e il sapele (dalla specie Entandrophragma cylindricum) che per quanto riguarda la costruzione di chitarre condividono le caratteristiche sonore e di lavorazione, rispettivamente, del palissandro e del mogano, ma da un punto di vista della reperibilità e dei costi sono particolarmente vantaggiosi in quanto le specie possono venire riprodotte in vivai.

    Il legno più usato per la tavola armonica (o top) viene da diverse specie di abeti, fra cui la specie italiana Picea abies o abete rosso. La caratteristica principale del legno di abete per la chitarra è quella di riuscire a vibrare nella giusta maniera per "amplificare" il suono della cassa in maniera equilibrata. L'abete più utilizzato è il tipo "sitka" (Picea sitchensis) molto adatto ad un utilizzo ritmico e dalla risposta più potente. Si fa strada anche il tipo engelmann (Picea engelmanii) più leggero e più adatto ad un tocco morbido. Oltre all'abete, viene utilizzato come legno standard per il "top" il cedro, più caldo e adatto al tocco leggero, e sul mercato si trovano ormai diverse chitarre con top in mogano, dal suono più asciutto.

    Generalmente comunque la stragrande maggioranza delle chitarre che si trovano sul mercato e nei negozi non sono fatte di legno massiccio (o "massello" come si dice nel campo degli strumenti musicali) ma in legno di bassa qualità con un laminato diverso sulla superficie, specialmente riguardo a fondo e fasce (la tavola armonica è invece la parte considerata più importante, e dunque più raramente è fatta in laminato). Ecco perché è importante trovare la dicitura "massello" o "solid" riguardo ai legni delle chitarre, poiché è uso comune sui cataloghi di tutti i marchi indicare semplicemente come abete, cedro, palissandro eccetera legnami di cui in realtà sulla chitarra è presente solo un laminato, e ciò rende ovviamente vane tutte le considerazioni fatte in precedenza sulla diversità di suono dei diversi legni sulla chitarra acustica.

    L'amplificazione elettrica [modifica]

    Per l'amplificazione della chitarra acustica esistono diversi metodi: in studio, per riprodurre il suono naturale della chitarra, si utilizzano uno o più microfoni a condensatore piazzati di fronte allo strumento. Dal vivo, invece, il suono debole della chitarra acustica rende difficile l'utilizzo di microfoni senza attivare degli inneschi o feedback (il classico microfono che "fischia") e si preferisce dunque optare per dei trasduttori per chitarra acustica che, proprio a causa della netta trasformazione che operano sul suono, riducono molto quasi ogni problema di feedback ma rendono profondamente diverso il suono originale della chitarra. Il sistema di gran lunga più utilizzato è quello del pick-up a funzionamento piezoelettrico sotto la selletta del ponte, le ragioni di questo successo stanno nella capacità di questo pickup di offrire una resa che imita in qualche modo il suono acustico dello strumento, con forte attacco e scarso sustain, ma che risulta molto "plasticoso". I pickup incastrati invece all'ingresso della buca della chitarra sono inve

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.