Nucleare: perchè investire in questa fonte di energia superata e così pericolosa?

Ieri sera guardando il programma che va in onda su raitre "presadiretta" mi è venuto da chiedermi cosa fa si che il nostro governo voglia costruire tali centrali sul nostro territorio e ancor di più cosa passa nella testa di alcuni cittadini che appoggiano tali progetti. Lo so, non è una novità, ma la prospettiva è scioccante: aumento della possibilità di leucemia nei bambini che vivono nel raggio di 5 chilometri da una centrale nucleare (parlando con un volontario di Greenpeace una volta mi disse che in Francia addirittura ad ogni cittadino che abita in questo raggio di distanza viene fornita una medicina che deve avere sempre con sè e assumerla nel caso di problemi alla centrale vicina, per fare in modo che questa RIDUCA i possibili effetti nocivi), grandi difficoltà e sperpero di denaro nel trattare e smaltire le scorie a bassa e media radioattività, per non parlare dell'impossibilità di trattare quelle ad alta radioattività, dato che nessun paeso al mondo ha trovato un modo SICURO. E qui parte la storiella delle nuove centrali di terza generazioni di cui l 'Italia si dovrà servire nel futuro, infatti non esistono al giorno d'oggi queste centrali, ce ne sono in costruzioni tre prototipi, uno in Francia, uno in Finlandia ed uno in Cina, se non erro. Queste sarebberro le nuove centrali sicure, dei prototipi, dopo tutti gli incidenti che si sono verificati nel mondo, ci affidiamo a dei prototipi? Dicono che queste nuove centrali risolvano in parte il problema delle scorie, poiché ne producono meno anche perchè parte vengono riutilizzate dalla centrale stessa, ma nessuno dice che sono anche più radioattive. Senza considerare il lavoro che ci sta dietro, nel programma sopracitato sono andati a fare visita alla centrale in costruzione in Finlandia, e la situazione era tutt'altro che rassicurante, testimonianze di operai che dicevano di non capirsi con i propri colleghi o addirittura con i capi, causa differenza di nazionalità, negligenze spaventose, come per esempio l'aver tirato su un muro del nucleo della centrale saldato prima che arrivasse la verifica sui materiali e il tipo di saldatura da utilizzare (arrivata 3 anni dopo, l'inizio dei lavori) controlli dei supervisori inesistenti ecc. E pensate conoscendo il nostro bel paese, che la situazione potrebbe prospettarsi in maniera migliore?

Chi ce lo fa fare di investire nel nucleare, quando ci sono fonti di energia pulita e sicura, come l'eolica, la solare ecc? Cosa possiamo fare per fermare tutto ciò?

Gradirei risposte serie, senza strumentalizzazioni.

P.S. Scusate per gli eventuali errori ortografici o le esattezze, quello che mi interessa comunque è il succo del discorso.

Aggiornamento:

inesattezze*

Aggiornamento 2:

Dove sono tutti i sostenitori di tale fonte d'energia?

Aggiornamento 3:

a) Per quanto vicine e pericolose, non è come averle direttamente sul nostro territorio, considerando anche le alpi.

b) d'accordo

c) d'accordo

d) d'accordo anche se la risposta non è certo il nucleare, visti anche i costi.

e) continuando a importarla dall'estero mentre si avvia una grande e decisa politica energetica sicura e ambientale, ovvero servendosi di energie pulite come: l'energia fotovoltaica, idroelettrica, eolica, geotermica, riducendo di anno in anno la dipendenza da altri paesi.

Il nucleare perde su tutta la linea, non ha vantaggi, né economici, né ambientali, nè di fornitura, e nemmeno molto energetico.

Aggiornamento 4:

Dei costi e del tempo di realizzazione, dei costi dell'uranio...delle acque di raffreddamento scaricate nei fiumi e di tutte le altre negligenze, nessuno parla...il nucleare ad oggi non È sicuro, è inutile continuate con la storia della sinistra anti-progresso. I verdi e in generali gli ecologisti non hanno mai raggiunto nessun risultato, ora vogliamo dargli colpe? Ma perfavore...

Vedete complotti da tutte le parti.

Aggiornamento 5:

@GPdogg Quando risponderai neutralizzando le mie "accuse" verso il nucleare, allora parla, altrimenti taci perfavore...

Aggiornamento 6:

Al nucleare pensiamoci tra 30-40 anni quando il progresso l'avrà reso totalmente sicuro.

Aggiornamento 7:

Qui c'è una lettera-appello di molti scienziati italiani, che dimostrano come il nucleare non sia sicurò ne VANTAGGIOSO, come l'apporto del nucleare nellà totalità della produzione energetica europea sia sceso negli ultimi anni, come in alcuni paesi si punti su altri tipi di energie ecc ecc

http://www.cambialitalia.it/energia-per-il-futuro-...

ma scommetto che dovremmo ritenerli tutti dei militanti dei partiti del no, vero?

8 risposte

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  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Allora, aldilà delle posizioni ideologiche preconfezionate e delle solite mezze verità di parte tipo quelle dello scenziato nucleare dell'ultim'ora qui sopra, proviamo a mettere dei punti fermi in questo marasma informativo creato ad arte?

    Cominciamo con lo sfatare il mito della nostra bassa produzione energetica e dell'alto costo dell'energia, con la conseguente perdita di competitività della nostra industria, oltre alle bollette più salate d'Europa:

    non è vero che siamo poco competitivi perché importiamo energia: è vero invece che la importiamo perché siamo poco competitivi.

    Sembra un gioco di parole, ma è proprio così.

    Se i prezzi elettrici in Italia fossero relativamente alti a causa delle importazioni, basterebbe smettere di importare e produrre in casa. Ci sarebbero i modi e i mezzi senza ricoprire la penisola di girandole, come piace dire a molti.

    Invece, per una molteplicità di ragioni (tra cui le più importanti sono le varie opposizioni, per lo più lobbistiche, contro i combustibili appropriati per la generazione di base, le inefficienze della rete e una serie di farraginosità normative) il nostro costo di generazione è troppo elevato, e dunque importiamo una bella quota di energia dall’estero.

    Se le importazioni servissero a coprire deficit di capacità, avverrebbero nelle ore di picco: invece, il grosso è di notte.

    E questo è un fatto che nessuno può smentire.

    Altro cavallo di battaglia dei neo-nuclearisti nostrani, che caso strano si sono scoperti tali da quando si è improvvisamente scoperto "amico dell'atomo" il miglior PdC degli ultimi 150 anni, facile da azzoppare:

    non è vero che “tutti gli altri paesi stanno investendo sul nucleare“.

    Alcuni sì, altri no; di quelli no, la maggior parte non ci investono perché l’hanno già fatto.

    Gli altri perchè non lo ritengono più conveniente.

    Inoltre, investire sul nucleare non gli impedisce di investire sulle rinnovabili. Anzi.

    Germania in testa.

    La produzione di energia è, in qualsiasi paese al mondo, un "cocktail" di fonti.

    Anche perchè ogni fonte, ogni combustibile, è più adatto ad uno specifico tipo di energia.

    E anche questa è una cosa che sanno in pochi: l'energia elettrica non è tutta uguale.

    Il vero errore del nostro cocktail è usare troppo gas, e per farci di tutto, anche quello che sarebbe meglio, e più economico, fare col carbone, o col nucleare se lo avessimo.

    Ma non ce l'abbiamo, ed è piuttosto assurdo, oltrechè antieconomico, cercare di darselo ora.

    Anzi, se va tutto liscio, nel 2025.

    Immagino che fino ad allora si continuerà a lamentarsi, chi si lamenta, usando le stesse panzane di oggi. E a non fare altro. Se non buttare un fiume di miliardi nelle tasche di pochi.

    Altra cosa che in pochi sanno è che, attenti bene, anche noi vendiamo energia!

    Ebbene sì!

    E indovinate un pò chi è il maggior acquirente? La Francia!

    Già, proprio quella Francia da cui ci si lamenta, sempre quelli che si lamentano a comando, di comprare energia, e per di più nucleare.

    Altra cosa non completamente vera, perchè ne compriamo anche di altra generazione, per lo stesso motivo del cocktail che dicevo prima.

    Insomma, per non fare un trattato oltretutto su una materia che non è la mia, il discorso sta in questi termini:

    è possibile che inserendo il nucleare nel nostro "mix" avremmo costi (non necessariamente prezzi) più competitivi, ed è possibile che questo andrebbe a scapito delle importazioni.

    Ma il nesso logico è il contrario di quello ipotizzato dai fan dell'atomico a tutti i costi, anzi.

    A parità di altri elementi avrebbe invece moltissimo senso aumentare la nostra dipendenza dall’estero e, in particolare, dalla Francia (così come avrebbe senso per la Francia, in altre ore del giorno, aumentare la dipendenza dalle importazioni dall’Italia).

    Quello energetico è un settore molto importante e molto complesso.

    In un contesto liberalizzato come l'attuale si importa semplicemente perché costa meno.

    E lo ribadisco:

    si importa energia perché costa meno.

    Non dirlo chiaro e tondo, anzi indicarlo come il male assoluto, tradisce o l’incompleta comprensione che due più due fa quattro, cosa assai grave se non comprendere è chi guida un paese, o la scelta consapevole, e colpevole, di chiudere gli occhi di fronte a questa banale verità nel nome del populismo.

    Del populismo e forse non solo di quello.

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  • Matusa
    Lv 6
    9 anni fa

    Chi dice che non ci devono essere le centrali nucleari, dovrebbe anche dire che:

    a) L' Italia si impegna da subito a non importare energia dall' estero e prodotta con centrali nucleari. Molto vicine ai nostri confini e altrettanto pericolose come se fossero in Italia.

    b)L' Italia non produca più energia con derivati del petrolio. (Molto inquinanti e in via di esaurimento)

    c) Ogni abitante Italiano si impegna a non impedire l' installazionene di centrali eoliche, idroelettriche o fotovoltaiche sul territorio del comune dove abita.

    d)Che fino a quando non avremo gli strumenti necessari a produrre energia sufficiente con sistemi non inquinanti, ogni Italiano è pronto a rinunciare a tutto ciò che non è strettamente necessario, in energia, alla sopravvivenza.

    e) E principalmente dovrebbe dire come produrre sufficiente energia non inquinante con sistemi reali e non solo teorici.

    Bene, se mi danno tutte queste assicurazioni, anche io sono contrario al nucleare.

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  • SQUAT
    Lv 5
    9 anni fa

    ma devi capire che a berlusconi non frega niente di noi importane e fare i soldi.... come si è visto (all'acquila) basterebbe avere centrali pulite come le pale eoliche che nel sud non funzionano perché c'è la mafia..... o i pannelli fotovoltaici

    Fonte/i: QUALCHE IDIO TA I HA MESSO ANCHE 2 POLLICI IN GIU! B'HO
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  • ?
    Lv 4
    9 anni fa

    A me fa inkazzare come una bestia che Berlusconi abbia DECISO che tra qualche anno in Italia cominceranno ad installare queste centrali nucleari.... Ho guardato la cartina con le varie posizioni strategiche sulle quali verranno collocate, e Vi dico Svegliatevi! La maggior parte sono nel sud italia e nel centro (e quelle del nord, guarda caso lontanissime da Arcore!). Quelle collocate nel sud Italia sono in paesetti dai nomi mai sentiti, per i quali i sindaci hanno dato l'OK per poter far costruire (e si saranno fatti comprare per due soldi)...

    E se io non volessi abitare vicino ad una struttura del genere, dovrei emigrare all'estero? Non è giusto!

    Io quando si votò per il nucleare dissi di no, e mi rivolgo a tutti Voi MITICI che avete votato per il si. Grazie tante!

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Gradirei domande serie, senza strumentalizzazioni...

    ooooops, troppo tardi !

    Ma cosa vuoi ?

    Dici di rispondere senza strumentalizzazioni e tu sei il primo !

    pffffffffffffffff...

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  • Anonimo
    9 anni fa

    In italia il governo non riesce a costruire centrali nucleari dato che non le vuole a mano nessuno e mancano i soldini .

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  • 9 anni fa

    Il 90% dell'energia elettrica italiana viene prodotta da petrolio o da gas naturale, quindi il nostro paese è attualmente completamente dipendente dai paesi produttori per rifornirsi di tali materie prime. In Italia c'erano 3 centrali nucleari, ma furono chiuse a seguito di un referendum popolare indetto nel 1987. Bisognerebbe chiedersi quanto influirono gli enormi capitali arabi nella nascita nel nostro paese dei vari movimenti verdi ed ecologisti. Tutto questo gli utenti privati e sopratutto l'industria lo pagano sulla bolletta. Pochi considerano o fingono di ignorare che le centrali che bruciano gas o derivati del petrolio sono enormemente inquinanti. Gli impianti nucleari di quarta generazione sono ormai sicuri al 100% e chi parla ancora del disastro di Chernobil, ignora o finge di ignorare che quella era una centrale della ex U.R.S.S. costruita in modo vergognoso badando solo alla produzione dell'energia senza tenere in nessun conto le esigenze di sicurezza. Si pensi che attualmente in Francia il 74% dell'energia elettrica è prodotta in centrali nucleari e che gli Emirati Arabi Uniti (uno dei più forti produttori mondiali di petrolio) in previsione dell'esaurimento dei propri giacimenti di petrolio hanno avviato un massiccio programma di costruzione di centrali nucleari. In tutto il mondo sono in costruzione nuove centrali nucleari, sopratutto nei paesi in via di sviluppo. Forse è bene dare un occhio a questo elenco delle centrali nucleari in funzione sul nostro pianeta: U.S.A 104, Francia 59, Giappone 56, Russia 31,Gran bretagna 23, Corea 20, Canada 18, Germania 17, India 15, Ucraina 15, Svezia 10, Cina 9, Spagna 9, Belgo 7, Repubblica Ceca 6, Slovacchia 6, Taiwan 6, Svizzera 5, Bulgaria 4, Finlandia 4, Ungheria 4, Brasile 2, Argentina 2, Messico 2, Pakistan 2, Sud Africa 2, Olanda 1, Armenia 1, Lituania 1, Slovenia 1, Romania 1. E L'Italia? Fino a quando, accendendo una lampadina, daremo soldi agli arabi o ai russi?. Pochi sanno poi che il 16% dell'energia elettrica italiana proviene a caro prezzo dalle centrali nucleari francesi e svizzere!

    Pubblico questa interessante tabella, fornita dall B.P Statistical Review, che mostra, a fianco al nome di ciascun paese produttore di petrolio, il numero di anni entro il quale si esauriranno i suoi giacimenti di Petrolio:

    Arabia Saudita (66), Iran (87), Iraq (157), Kuwait (103), Emirati Arabi Uniti (90), Venezuela (78), Russia (22), Libia (62), Kazakhstan (76), Nigeria (40), USA (12), Canada (15), Cina (12), Qatar (37), Messico (10), Algeria (17), Brasile (19), Angola (18), Norvegia (8), Azerbaijan (29).

    E poi che succederà? Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, non dovrebbero esserci problemi, in quanto tutti i paesi civili sono già in possesso di centrali nucleari che, tra l'altro, a differenza delle centrali che funzionano con derivati del petrolio, non sono inquinanti e non provocano effetto serra.

    Anche paesi produttori di petrolio, come gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, l'Iran etc.., hanno avviato lungimiranti programmi di costruzione di centrali nucleari.

    E l'Italia? Nessun problema: se non si sveglia, potrà sempre comprare a caro prezzo energia all'estero.

    P.S. Per illuminare una città come Napoli con l'energia eolica, bisognerebbe tapezzare tutta la Campania e mezzo Lazio con enormi "mulini a vento". E poi le altre città?

    Pare che, come tutte le fedi religiose, anche la Sinistra italiana ce la metta tutta ad ostacolare il progresso della scienza.

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  • alex
    Lv 7
    9 anni fa

    anche uscire dalla casa e pericoloso ...eppure ogni giorno lo facciamo!!

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