Chi riesce ad ascoltare?

Senza continuare a chiacchierare interiormente, senza essere distratto dai mille pensieri che affollano la mente, senza perdersi in un particolare tralasciando il resto? Chi riesce ad ascoltare partendo dal silenzio e abbracciando tutte le frequenze che arrivano alle orecchie, senza commentare, paragonare, e soprattutto senza trascendere nel sentimentalismo, senza associare l'emozione a ricordi o speranze?

Chi riesce a ricordare quello che ha ascoltato nella sua completezza non solo limitandosi alla linea melodica?

Chi riesce ad abbandonare preconcetti ascoltando del nuovo?

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Belle domande!

    Pensando un po' all'esperienza di tutti i giorni e ripensando a qualche nozione di psicologia, credo di poter dire che è umanamente impossibile il tipo di ascolto "perfetto" che hai descritto nelle sue varie sfaccettature.

    Impossibile per un essere umano, perchè la mente dell'uomo naturalmente vaga da un pensiero all'altro, con una frequenza che possiamo controllare attraverso la volontà (con cui ci imponiamo l'attenzione), ma che non possiamo mai dominare del tutto.

    Il cervello umano è ricettore ed emissore. E' vero che non può mai essere contemporaneamente e in modo compiuto emissore e ricettore, ma è anche vero che non riesce a essere continuativamente, per molto tempo, ricettore e/o emissore.

    Per cui è vero che -ad esempio- se mi stendo su un'amaca in giardino e ascolto con tranquillità i rumori della natura (ricettività), facendoli entrare in me senza nessun pensiero estraneo, senza nessun tipo di commento proveniente dall'emissore, il mio cervello è solo ricettore, ma è anche vero che non riesce ad esserlo troppo a lungo: fino a che sono in uno stato di coscienza, qualunque pensiero estraneo, anche legato all'oggetto fonte della mia ricettività (nell'esempio i rumori della natura), potrà distrarmi, volontariamente o involontariamente. Si può controllare la distrazione, ma non evitarla.

    Quando si ascolta musica (visto che siamo nella categoria specifica) vale lo stesso principio del cervello ricettore/emissore; penso però che, con la musica, sia molto più semplice essere a lungo ricettori, considerata l'astrattezza di tale arte, ma finchè si è vigili, in stato di coscienza, bisognerà sempre aspettarsi una distrazione, magari piccola e breve, ma pur sempre una distrazione, legata anche alle sensazioni che riceviamo dalla musica.

    A quanti di noi, suonando in pubblico, è capitato almeno una volta di ritrovarsi incredibilmente a pensare ad altro, anche per un brevissimo istante, pur avendo la volontà ferma di seguire solo la musica?...

    L'ascolto che tu hai esposto credo sia possibile solo in uno stato di incoscienza, di assopimento della coscienza e della volontà. Nel sonno, ad esempio. Forse negli stati di trance (la butto lì... non so) o nelle estasi dei Santi.

    A chi, ad esempio, non è capitato di stendersi con gli auricolari alle orecchie, perdersi nella musica e rendersi conto, dopo un po' di aver dormito... Sicuramente il nostro inconscio, nella fase del sonno, ha continuato a recepire in modo perfetto la musica.

    Fonte/i: è solo un mio ragionamento e forse è sbagliato.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    In quanti ci riescano non lo so, io non ci riesco. Quando ascolto qualcosa e nella fattispecie la lirica più volte sono preso da altri pensieri, da riorganizzazioni mentali, spesso mi distraggo e spesso penso, ma è grazie alla musica che ho partorito le idee migliori!

    Quando ascolto il nuovo sono sempre influenzato dal vecchio, quando ascolto una nuova voce son sempre influenzato da una grande voce del passato, il paragone è d obbligo, nasce spontaneo.

    Saluti. Dario

  • 1 decennio fa

    Assolutamente nessuno è in grado di ascoltare pienamente ciò che gli altri dicono! C'è sempre qualche cosa che ci distrae o comunque ci impedisce di cogliere pienamente le varie sfumature che costituiscono un discorso. L'uomo moderno è così preoccupato di rendersi buono davanti gli occhi degli altri che ha dimenticato di fare le cose più semplici al mondo: come appunto ascoltare! E come hai già detto tu ci sono anche i sentimenti che non permettono il pieno ascolto delle parole altrui!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    prima riuscivo a perdermi nella musica-anche se non classica-.. con dei bambini in giro per casa ti assicuro che e' molto difficile :)

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    tutti ci riescono, come fai a non riuscirci? sei matta? persino mio figlio di 3 anni ci riesce! vai da uno psicologo che potrebbe aiutarti!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.