Automatismo delle armi da fuoco:sistemi?

Salve a tutti ragazzi e amici della sezione nonchè appassionati ed amatori vari!!!!

Premetto che già conosco la risposta ma vorrei appunto una spiegazione breve e chiara dei vari sistemi coi quali funziona l'automatismo di un arma da fuoco.

Grazie!

Aggiornamento:

se scrivi presuppongo tu sappia anche leggere.Gradirei risposta per porre chiarezza in un mio schema mentale della questione.

Sono felice di averLe dato opportunità per guadagnarsi facilmente due punti......spero lei riuscirà a prendere presto la batteria di pentole in acciaio inox 18/10!!!

5 risposte

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  • abuelo
    Lv 7
    9 anni fa
    Migliore risposta

    in realtà dumbo ha risposto bene, l'argomento è talmente vasto che una risposta qui non riuscirebbe ad essere esaustiva. Condensare in poche righe un argomento così vasto è un rischio, perché qualcosa viene perso comunque.

    Visto che domandi i sistemi "con i quali funziona l'automatismo", penso che non parliamo di chiusure geometriche che è un altro argomento.

    Per poter funzionare le armi semi- ed automatiche hanno bisogno di energia. Questa, se non è esterna (come la batteria della vulcan o l'aria compressa delle vecchie mitragliatrici aeronautiche), deve essere trovata sull'arma stessa... abbiamo quindi diversi sistemi

    l'energia stessa del rinculo, dove non esiste altro vincolo di chiusura che non il peso dell'otturatore e la molla di recupero: qui è la stessa azione-reazione dello sparo che, agendo sul fondello del bossolo e spingendo all'indietro l'otturatore, lo carica dell'energia necessaria per arretrare e poi, spinto dalla molla, ritornare in batteria. Da notare una cosa importante che molti sottovalutano: in un'arma dotata di chusura a massa (le calibro .22, .7,65, 9 corto ecc) l'estrattore non serve ad altro che ad estrarre le cartucce cariche. I bossoli esplosi escono "da soli" e non grazie all'estrattore. Prova ne sia la mancanza di questo particolare ad es nella beretta 86, che essendo a canna basculante non necessita di estrarre le cartucce cariche dalla camera di scoppio arretrando il carrello otturatore...

    il corto e lungo rinculo di canna: in questo sistema includo i vecchi browning dei nonni e i franchi dei nostri padri, ma anche le mg42 (in cui la canna rinculante serve per avere il ritardo di apertura, ma questo è un altro discorso), e perfino le pistole semiautomatiche come colt, beretta et similia; in questi sistemi la canna rincula per un certo tratto insieme all'otturatore, poi avviene qualcosa di meccanico e la canna si arresta, l'otturatore proseguendo la corsa da solo e riarmando. Anche qui, l'energia è fornita dal rinculo stesso, ma la canna rinculante è il "mezzo" attraverso cui l'energia viene trasformata in un lavoro meccanico.

    la presa o il recupero di gas, come quasi tutti i fucili d'assalto, molti battle rifle, i semiautoamtici beretta a partire dalla serie 300, ecc; [a volte i gas vengono sfruttati anche per "ritardare" l'apertura, come sulla steyr GB18]; in questi sistemi, una parte dei gas viene spillata dalla canna (all'inizio o alla fine) e immessa in una camera di espansione, dove un pistone si mette in movimento e sblocca la chiusura.

    la compressione di una molla cinetica ad opera del rinculo, come sul sjoegren norvegese, e poi sul benelli/beretta inerziale: in questi sistemi, nell'otturatore è presente una molla molto dura e molto corta, e mentre tutta l'arma (con la testina rotante in chiusura, canna-culatta-otturatore sono un pezzo unico) rincula, il portaotturatore per inerzia tende a rimanere in quiete, e quindi tra esso e la testina otturatrice si comprime questa molla: essa, immediatamente dopo, rilascia la spinta nell'unica direzione possibile obbligando cioé il portaotturatore ad arretrare, e questo con una pista a camme fa ruotare la testina cioé sblocca la chiusura.

    quasi tutti questi sistemi presuppongono una chiusura geometrica o comunque un ritardo di apertura, o una chiusura metastabile, in sostanza per fare ciò l'otturatore vero e proprio è separato dal portaotturatore e i due pezzi sono vincolati da qualcosa di meccanico: arretrando il portaotturatore (bolt carrier), per mezzo di piani inclinati o piste a camme o altri sistemi l'otturatore vero e proprio (bolt) si sblocca, operando l'estrazione primaria ed aprendo la chiusura, e poi sfruttando questa energia di rinculo/gas l'insieme arretra fino al punto morto posteriore e viene poi sospinto in avanti dalla molla di recupero.

    già che ci sono faccio una precisazione: quando la canna o l'otturatore arrivano a fondo corsa, l'energia residua (un eccesso di energia è indispensabile per l'automatismo) dà una "botta" al fusto o alla culatta fissa e questo contribuisce alla spinta retrograda del rinculo. Applicando un buffer che assorbe passivamente questo impatto, il rinculo diminuisce. Oppure, come astutamente fecero pochi anni fa a singapore, basta allungare la corsa dell'otturatore e impedire che arrivi a fondo corsa, ma che arrivi solo al punto morto posteriore (senza battere) e ritorni in batteria spinto dalla molla: è il sistema che adotta una mitragliatrice a mio giudizio eccezionale, la ultimax 100, usata ampiamente dalle forze croate contro i serbi nella sanguinosa guerra di secessione dalla ex yugoslavia. in essa la componente del rinculo è minore che, ad esempio, nella minimi.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Grosso modo il pricipio si può basare o sullo sfruttamento del riculo o della presa di gas. Poi ci sono i sistemi ad energia esterna tipo minigun o chain gun, ma sono eccezioni. I 2 sistemi poi possono presentare molte varianti (rinculo lungo, corto, vari sistemi di presa di gas, o addirittura un sistema misto come la MG42). Va detto che è un argomento su cui si potrebbe scrivere un libro.

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  • 9 anni fa

    Angelo, Come sai a queste domande non so rispondere, ma sicuramente ABUELO, che gira sempre da queste parti, verrà in tuo soccorso. In ogni caso metto una stella.

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  • 9 anni fa

    ti dico piu o meno quello che mi ricordo e che ho sentito dire o letto in giro...quindi non sono sicuro sia tutto vero..cmq

    da quanto mi ricordo la canna dei fucili ha un piccolo buco verso l alto verso la fine...da quel buco parte un tubo...il tubo di recupero del gas...

    in pratica il primo colpo si incamera manualmente...incamerandolo si tira l asta d armamento..questo fa arretrare un perno collegato al grilletto...e quando premi il grilletto il perno viene rilasciato colpisce il fondo del proiettile e lo fa detonare...il proiettile uscendo dalla canna sposta moltissima aria che viene incamera nel tubo di recupero del gas che la fa "soffiare" sull asta d armamento che arretra e riporta in posizione il perno e incamera un nuovo colpo...poi tenendo il grilletto premuto il perno non viene bloccato e continua ad azionare colpi che uscendo fanno continuamente girare il meccanismo

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  • 9 anni fa

    Se,come scrivi, conosci già la risposta, per quale motivo fai la domanda?

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