Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 1 decennio fa

Perchè non mi pubblica l'ultima domanda sul caso sakineh?

Forse perchè avevo messo dei link?

Comunque mi chiedevo perchè quei cani scodinzolanti (per gli usa) dei nostri media non ci chiedono scusa per come è stato gestito il caso sakineh,grande montatura contro l'Iran.

Tanto esiste solo una voce che racconta una sola storia,ma tutti i super indignati almeno ci pensino su.

E come mai nessuno parla del caso Teresa Lewis,disabile mentale,condannata alla pena di morte in usa?

Nessun appello internazionale,nessuno su answer che si strappa i capelli,nessun giornalista lecchino e baciapile che fa una qualche filippica...

Aggiornamento:

Grazie a tutti per le risposte,specialmente a Yess .

@Trenitalia,io non prendo le difese per partito preso,non è o rosso o nero,ma in questi casi mi viene da pensare ai nostri "media" che sono di un servilismo estenuante,di un buonismo suicida e pericolosi perchè influenzanti i pensieri di tutti.Perchè a forza di sentire panzane,alla fine ci si crede.Magari tu ascolti e leggi notizie con occhio critico,magari ci provo anche io,ma quando le fonti sono inquinate,è difficile andare a fondo delle questioni.

Mi sto infervorando perchè si è voluto far passare la condanna a morte (poi bisogna vedere in quali termini e comunque l'Iran è uno stato sovrano che ha una sua legislazione) come una condanna all'adulterio e utilizzata come veicolo di uno scontro di civiltà.

Chi vuole fomentare questo scontro di civiltà?(per poi propagandare l'immigrazione in modo criminale)

A che pro?

Perchè non possiamo avere notizie serie e non manipolate?

Aggiornamento 2:

Se lo scontro di civiltà è tra l'Iran islamico e un mondo di buonismo arrogante,superficialità cronica e crollo di qualsiasi valore,la scelta è facile,almeno per me.

Ma non è così,possiamo ribellarci a queste logiche e soprattutto a questi stati d'animo indotti dai media.

Che paventano minacce islamiche o di alqaeda-spectre,quando siamo invasi dagli usa,che hanno armi,basi e bombe atomiche (sembra proprio così) sul nostro territorio.

Con tutto quello che ne consegue,siamo assoggettati in tutto.

Aggiornamento 3:

Capisco quello che vuoi dire,ma perchè questa disparità di trattamento di informazione e la manipolazione delle notizie?Oltre ad usarle per scopi propagandistici...

Il fatto è che l'iran non è una minaccia per nessuno,mentre gli usa si.

Ti ricordi la strage impunita del Cermis,ad esempio?

Comunque il succo è che con sakineh la stampa e le personalità "occidentali" si sono mobilitate in massa e a tutte le ore si sentivano appelli e proclami,mentre per altre faccende la cosa è molto più blanda se non quasi zero (le esecuzioni in cina,ad esempio...dovremmo boicottare i prodotti cinesi,anzi,sanzionare la cina,ma come al solito le buone intenzioni sono al soldo della finanza).

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ho postato una domanda ieri sullo stesso argomento....o meglio, una riflessione dopo aver letto un articolo riguardante Teresa Lewis.

    Mi ha colpito sapere questa notizia, perchè pur rimanendo assolutamente contraria alla politica repressionista ed estremista di Ahmadinejad e dell'Iran, mi sono seriamente chiesta se il caso di Teresa Lewis sarebbe venuto alla luce, se il dittatore iraniano non ne avesse parlato in termini di paragone con il caso Sakineh...... o se sarebbe passato sotto assoluto silenzio, magari accennato da qualche trafiletto senza troppo rilievo, ad esecuzione già avvenuta.

    Mi sono trovata (mio malgrado) a ritenere una giusta obiezione quella di Ahmadinejad, che in pratica ha affermato: prima di sostenere campagne mediatiche verso i casi altrui, puntando il dito come se noi fossimo i selvaggi e voi gli evoluti, occupatevi di quelli che accadono a casa vostra.

    E sono d'accordo che una barbarie non sia migliore di un'altra, anzi, mi ripugna questo rimpiattino di responsabilità giocato sulla vita di due persone, ma di fronte a questa dichiarazione persino gli americani hanno dovuto ammettere a denti stretti che "he has a point".

    Il caso di Sakineh e Teresa Lewis sono molto simili.

    Con una differenza fondamentale, però: la Lewis è stata dichiarata mentalmente debole, e facilmente circuibile. Cosa che di fatto è accaduta, la donna è stata circuita dall'uomo che l'ha coinvolta nel delitto del marito di lei, cosa che lui ha confessato, dichiarandosi colpevole di aver ideato e materialmente eseguito il delitto, ed ammettendo il plagio.

    La Lewis ha un quoziente intellettivo molto basso, praticamente la metà di quello del suo complice, e tutte queste cose sono state provate in aula.

    Quindi, in pratica, stanno mandando a morte una donna con problemi mentali. Ed hanno respinto le richieste di sospensione dell'esecuzione inoltrate finora.

    Non so cosa pensare.

    Pensare alla disparità di trattamento mediatico per due donne coinvolte in uno stesso crimine, e destinate alla stessa sorte, mi spiazza.

    Dovrei essere felice per quella che subirà una "civilissima" iniezione letale e sentirmi triste per quella che subirà una barbarica lapidazione?

    Forse sì.

    Perchè altre differenze di rilievo, io non ne vedo.

  • 1 decennio fa

    difendere quel regime di fanatici criminali mi sembra fuori dal mondo... del caso di Teresa Lewis mi pare se ne stia parlando eccome...

    pensa poi che i filoamericani sono convinti che l'opinione pubblica e la stampa sbaglino in senso opposto, ovvero mettendo Usa e Iran sullo stesso piano...

    la verità penso stia nel mezzo come sempre, sbagli tu a prendere le difese di quei delinquenti di Ahmadinejad e compagnia bella come sbagliano i filoamericani a piangere pensando che i loro amati Usa siano considerati pari all'Iran...

    GEIDI: guarda che la mobilitazione per Sakineh è stata maggiore in Europa che negli Usa... e gli Stati europei occidentali a livello di opinione pubblica e governo sono tutti contrari alla pena di morte.... l'hanno pure abolita da tempo dalle loro legislazioni.

    In ogni caso, fermo restando di essere contrario alle condanne a morte a prescindere dalle modalità di esecuzione, trovo ancora più abominevole il fatto che venga eseguita per lapidazione in maniera tale da infliggere ulteriori sofferenze (pietre non troppo grosse da causare una morte istantanea) piuttosto che per iniezione letale...

    Pur non stravedendo per il sistema politico-sociale Usa considero il governo iraniano e l'elite religiosa al potere quanto di peggio possa esistere sulla faccia della terra...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Per che hanno sospeso la pena, la grazieranno di certo.

    Credi che in Iran siano così fessi, da dare una scusa agli USA per farsi bombardare?

    Perché gli Stati Uniti sono democrati per gli ignoranti (la maggior parte degli abitanti del pianeta).

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