Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoEsercito · 1 decennio fa

chi mi spiega il funzionamento dell'AR?

vorrei sapere una spiegazione esaustiva del "funzionamento" e del "recupero indiretto di gas"? non però il copia incolla da altri siti! che li ho visti anch'io e non ho capito granché. magari una spiegazione esaustiva

2 risposte

Classificazione
  • abuelo
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Devi cominciare a pensare dall'inizio: la manetta d'armamento, quella che tiri indietro per armare e arretrare l'otturatore, in realtà fa corpo unico con il "portaotturatore". Mentre la muovi all'indietro, essa mediante una pista a "S" fa ruotare un pezzo più interno, davanti ad essa, che ruotando in un senso o nell'altro blocca o sblocca la cartuccia in camera. L'otturatore vero e proprio, o testina otturatrice, è cioé un pezzo che fa da "tappo" per la cartuccia in canna. Esso, la testina, ha due sporgenze chiamate tenoni, che quando sono ruotate in senso orario si infilano in due sedi apposite, in modo che l'enorme forza dei gas di sparo dalla canna non possa farla arretrare.

    Quando arretri la manetta di armamento, invece, nei primi cm di corsa il pezzo interno ruota in senso antiorario, i tenoni escono dalle sedi, e si sblocca la chiusura estraendo il bossolo che esce aggrappato dall'unghia estrattrice.

    Capito questo, passiamo al funzionamento automatico.

    a circa due terzi della canna c'é un buchino che porta in un cilindro sopra alla canna, e parallelo ad essa. Dentro questo cilindro, c'é un'astina con una molla. Allo sparo, il proiettile percorre la canna spinto dal "toro gassoso" sviluppato dalla combustione della polvere. Quando la palla sorpassa il foro di presa gas, dentro di esso si insinua una piccola parte dei gas di sparo (che ormai hanno già provveduto ad accelerare il proiettile), che sono fortemente compressi, e arrivano dentro a questo cilindro sopra la canna, che è vuoto; qui si espandono violentemente sviluppando una forza, una pressione. In questo cilindro c'é un'asta, che i gas spingono all'indietro trasformando l'energia dell'espansione in un "lavoro" meccanico: questa asta è collegata al portaotturatore, quello che muovi anche con la manetta, che quindi viene spinto all'indietro e comincia ad arretrare da solo.

    Mentre arretra, nota che l'otturatore è ancora chiuso, ma sta iniziando a ruotare la testina otturatrice per sbloccare le due alette di chiusura. Ora il proiettile esce dalla canna, e con essa tutti i gas di sparo: in canna, quindi, la pressione scende a zero. Però il portaotturatore ha preso un colpo tale che sta continuando ad arretrare. La testina otturatrice ruota finché si sblocca, e allora comincia a venire indietro insieme al portaotturatore. Ed ecco che si trascina dietro il bossolo appena esploso. Quando esso è completamente estratto, il gruppo otturatore è quasi a fondo corsa, e il fondello del bossolo incontra un pezzo che si chiama espulsore, che è fermo, e dà una "botta" al bossolo che si ribalta fuori della finestra di espulsione. Intanto l'otturatore arriva a fondo corsa, ma la molla di recupero è tutta compressa e lo rispinge in avanti: intanto, da sotto, una cartuccia del caricatore è appena salita di pochi mm, l'otturatore avanzante la preleva, la spinge, la sfila dalle labbra del caricatore, la aggancia con l'unghia estrattrice e la infila in canna, dove sale sulla rampa di alimentazione ed entra in camera di cartuccia. L'otturatore si ferma a battuta, ma il portaotturatore può ancora avanzare di un due centimetri, e avanzando obbliga la testina a ruotare: essa pertanto gira e le due alette si insinuano nei recessi di chiusura. Ecco che hai di nuovo il colpo in canna e la chiusura geometrica.

    Ora tutto dipende dallo scatto: se hai il selettore in posizione di raffica, la leva di scatto per il tiro automatico sarà spinta in basso dal portaotturatore a fondo corsa e farà scappare il dente di scatto e sgancerà il cane, che percuoterà il percussore e partirà un altro colpo, e così via.

    altrimenti, se hai il selettore sul fuoco semiautomatico, il cane sarà agganciato da un dente; rilasciando il grilletto, che farà click (si chiama disconnessione), il cane verrà agganciato dalla leva di scatto. E premendo di nuovo partirà un altro colpo.

    Il ricupero di gas è indiretto perché fa uso di un pistone impulsore, che "media" l'azione dei gas: è l'impulsore, che spinto dai gas spinge indietro il portaotturatore.

  • 1 decennio fa

    Dato che dai siti non hai capito granché, cercherò di spiegarmi in modo molto elementare:

    quando si spara avviene una "combustione", questa combustione, come tutte le combustioni, genera dei gas che, grazie ad un sistema di recupero, viene incamerato e grazie alla forza con cui arriva viene riutilizzato per tirare indietro l'otturatore e così si riarma l'arma.

    Fonte/i: Bersagliere.
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