Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoEsercito · 10 anni fa

Ciao. Avrei un paio di dubbi sul funzionamento delle armi più usate nell'Ei:?

1) In cosa consiste il recupero gas diretto/indiretto di un'arma (Ar70/90 o Minimi).

2) Come si calcola il calibro di un arma, inclusa la procedura della libbra di piombo...

3) Differenza tra canne ad anima liscia e rigate.

4) Nell' AR ho sentito un sacco di teoremi discordanti per quanto riguarda la corsa a vuoto in mm dell'otturatore nella sicura contro l'apertura prematura dell'otturatore. I mm in questione quanti sono? 2 o 8 o 12? Nella Minimi invece?

Grazie

2 risposte

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  • abuelo
    Lv 7
    10 anni fa
    Risposta preferita

    1) Nel recupero indiretto i gas si espandono nel cilindro di presa e mettono in movimento un'asta che arretra, comprimendo una propria molla antagonista: è l'asta che colpisce la parte anteriore del portaotturatore e gli imprime un movimento retrogrado. Mentre il portaotturatore arretra, fa ruotare la testina otturatrice che sblocca la chiusura.

    Nel recupero diretto, invece, i gas agiscono direttamente sul portaotturatore: come nel sistema ar15/m16, dove la camera di espansione dei gas è posta dietro alla testina otturatrice e dentro al portaotturatore stesso. Cioé non c'é un mezzo meccanico che "media" l'azione dei gas, ma essi agiscono direttametne sul pezzo che devono mettere in movimento.

    2) la libbra di piombo che citi è quella per i calibri ad anima liscia. In questo genere di numerazione, il calibro ì indicato dal numero di palle sferiche che si possono ricavare da 1 pd cioé 453.59g di piombo. Ovviamente al diminuire del calibro aumenta il numero, perché le sfere sono più piccole. Ad esempio il cal 12 (12ga) è 18,4mm, mentre il cal .36 è circa 10,4mm)

    i calibri ad anima rigata, come l'ar, vengono denominati in modo diverso a seconda se abbiano origine anglosassone o europea. I calibri anglosassoni vengono indicati in millesimi o centesimi di pollice (misura standard del sistema avoirdupois) cioé 25.4mm; ad es l'ar è in calibro .223 cioè 223/1000 di 25,4 = 5,56mm. Nello specifico la munizione si chiama .223 remington perché sviluppata da questo fabbricante. Parallelamente si può parlare di .270 winchester, .224 weatherby ecc ecc. NOTA IMPORTANTE: spesso il numero NON corrisponde al diametro esatto del proiettile, ma può essere convenzionale oppure riferirsi al solo diametro interno tra i pieni di rigatura. Ad es tutti i cal .22 (.22lf, .221fb, ..222Rem, :223 Rem, .224Weat ecc) fanno uso di palle calibro .224"; allo stesso modo il calibro .270 monta palle da .277" cioè 7mm, così come il celebre "7,62 nato" si chiama .308 winchester perchè monta palle diam. .308 cioé 7,82mm (7,62 è il diametro di canna tra i pieni di rigatura); tutti i calibri .30 o .300 fanno uso di palle cal. 308".

    i calibri europei vengono invece indicati in millimetri: 9mm, 7,65mm ecc; per distinguerli meglio si indica anche la lunghezza del bossolo. Ad es possiamo avere il 9x19, il 9x21, l'8x33, l'8x57, l'8x60, il 7x57, il 6,5x55, il 7,5x55 ecc. Spesso ognuno di essi viene anche identificato da un nome: il 6,5 mauser è il 6,5x55, il 7,5 svizzero è il 7,5x55 ecc ecc.

    3) le canne ad anima rigata portano all'interno una spirale di righe rilevate alcuni centesimi di millimetro che servono ad intagliare il mantello del proiettile per costringerlo a ruotare sul proprio asse longitudinale, al fine di imprimere la stabilizzazione giroscopica che serve per mantenere la traiettoria. Un proiettile che non ruoti su se stesso non è altrettanto stabile e preciso. La rigatura di solito ha passo costante (ad es 1 giro in 12pollici) ma può anche avere passo progressivo (ad es la rigatura dei nostri vecchi '91). Le righe possono essere due, quattro, sei, otto, ecc; il numero delle righe NON è indice di maggiore o minore precisione. Ci sono springfield 1903 o enfield Nr.4 che hanno solo 2 righe e sono precisissimi. Le canne lisce non portano rigature perchè di solito servono per il lancio di munizioni spezzate (pallini) e la rigatura provocherebbe un'apertura prematura della rosata.

    4) quella che chiami sicura contro l'apertura prematura in realtà è il "ritardo di apertura" demandato alla chiusura geometrica, cioé il fatto che l'otturatore apra e cominci ad estrarre il bossolo solo dopo che la palla esce dalla canna: cioé il portaotturatore ha un po' di corsa "a vuoto" durante la quale esso arretra ma l'otturatore resta in chusura geometrica. Dopo che il portaotturatore è arretrato di alcuni millimetri, comincia a provocare tramite una camma la rotazione della testina otturatrice a due tenoni; lo svincolo della chiusura avviene quando la pressione in canna è già scesa a zero.

    Non ricordo il valore reale della corsa a vuoto, ma ritengo probabile che si possa trattare di 8mm per l'ar e di 12mm per la minimi.

    Nota che la minimi è meccanicamente molto diversa: mentre l'ar è dotato di uno scatto selettivo, e di percussore flottante, la minimi è dotata di percussore fisso che fa corpo unico con il portaotturatore; cioé la minimi, che oltretutto spara solo ad otturatore aperto, non ha il cane ma è lo stesso portaotturatore che arrivando in chniusura, e dopo aver fatto ruotare la testina otturatrice per mezzo della stessa camma, negli ultimi mm di corsa quando è ben lanciato dalla molla cinetica percuote l'innesco provocando lo sparo e il conseguente ciclo di riarmo. Il sistema non è dissimile (per quanto riguarda la percussione) da quello della FallschirmjaegerGewehr del 1942.

    Fonte/i: NB sparare ad otturatore aperto vuol dire che l'arma viene armata arretrando l'otturatore, ceh si blocca in apertura: allo sparo, esso si lancia in avanti, preleva una cartuccia (dal nastro o dal caricatore, la minimi ha alimentazione bimodale) la porta in canna, opera la chiusura, e la fa esplodere. Nelle pause del fuoco, cioé, la minimi resta aperta e raffredda la canna. Questo per una mitragliatrice è indispensabile, un fucile d'assalto può andare in cook-off dopo meno di 200 colpi sparati a raffica.
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  • 10 anni fa

    Gas diretto: il gas preme sul bossolo e con la pressione arriva a far indietreggiare una massa, detta otturatore. Nelle MINIMI, spero di nn sbagliarmi, per ritardare l'apertura esiste un blocco "a rulli" ke indietrggia per sbloccare l'otturatore; altro sistema detto a gas diretto è quello tipo M16 ke porta il gas recuperato dalla canna - tramite un foro collegato con una derivazione - in culatta, dove agisce DIRETTAMENTE sul carrello portaotturatore (vedi anche sotto).

    Gas indiretto: alla volata è praticato un foro ke spilla i gas ke seguono la pallottola, essi finiscono in una "camera" dove si trova la faccia di uno stantuffo, la cui estremità posteriore entra in culatta e spinge il carrello portaotturatore. Esso arretra e fa ruotare, quindi sblocca, l'otturatore e compie con esso il movimento di estrazione espulsione e camera la nuova cartuccia.

    Calibro: il famoso "12" da caccia è un antico calibro da fucili a canna liscia, era quello di una delle dodici palle di piombo tutte uguali ricavabili dal panetto da una libbra (0.453 grammi). Sono 12 palle da 18.2 mm. il calibro per fucili più diffuso fra il 6 e l'8oo. Così si diceva anche "cannone da 72 libbre" o "colubrina da 12 libbre" per il medesimo motivo: peso delle palle in ferro ke dava un diametro, quindi 12 libbre di ferro danno una palla di X mm (credo fossero 76 mm) ecc ecc.

    Dal 1870 circa ed anche prima in Europa, con l'avvento della canna rigata, si misura in millimetri e nei paesi anglosassoni (Usa Gb e compagnia bella) in centesimi di pollice (esempio: 0.45", cioè 11.4 mm) o in pollici per i cannoni (16": il 406mm delle corazzate americane classe Iowa).

    Canna liscia: la superficie interna è liscia, come in un normale tubo cilindrico. E' la canna usata ancora oggi per i fucili a pallini, da caccia, ed è stata quasi la sola usata dal 1450 al 1850 in armi individuali e collettive. Canna rigata: è solcata da una serie di scavi avvitati a spirale piuttosto "lunga", quindi abbiamo 2 diamentri, fra il pieno ed il vuoto delle righe (la canna se la guardi davanti, appare come una ruota dentata in negativo, ha dei vuoti e dei pieni, una corona insomma). Il proiettile fa presa nelle cavità e deve quindi girare su se stesso, acquistando per effetto giroscopico grande stabilità. Nelle armi moderna a retrocarica è facile capire ke il proiettile si forza da sè nelle righe dato che entra "da dietro" e lo sparo lo "spinge" nella rigatura, avendo egli il diametro massimo della canna, quello fra i vuoti; nel 1850 si usavano i proiettili Miniè, ke sono "scavati" nella parte posteriore, ed hanno al caricamento il diametro del pieno e nn del vuoto: si possonso così caricare rapidamnte con la bakketta (armi ad avancarica, usate fino al 1865); ma, allo sparo, i gas fanno pressione nella cavità ed il proiettile si adatta alla canna prendendo le rigature. Nei cannoni si usava una coppa posteriore ke si dilatava allo sparo, oppure un proietttile dotato di corona dentata perimentrale da incastrare nella rigatura. Oggi la corona è liscia e si intaglia nelle righe al momento dello sparo.

    Circa la corsa a vuoto...scusa ma nn ho voglia di andare a smontare mezzo armadio per prendere il fucile... cmq nn credo più di 8mm, dato che nella Beretta 92/98 è di 5mm.

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