quanto tempo ci vuole per annidarsi l'ovulo all'utero dopo la fecondazione?

4 risposte

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  • DIDI
    Lv 5
    10 anni fa
    Migliore risposta

    lo spermatozoo risale nelle tube e l'ovulo viene fecondato nelle tube, poi scende e si annida nell'utero nel giro di una sett riù o meno... x esperienza personale ti allegoparte della mia tesina

    Dopo il suo ingresso, la testa dello spermatozoo "vincitore" (che contiene i ventitré cromosomi che andranno ad unirsi con i 23 contenuti nel nucleo dell'ovocita) si separa dalla coda e si ingrandisce diventando il pronucleo maschile; quello femminile è rappresentato dal nucleo dell'ovocita maturo. L'unione dei due pronuclei, con il conseguente mescolamento dei cromosomi materni e paterni, sancisce la fecondazione e la formazione dello zigote (è la cellula primordiale di ogni essere umano). È solo dopo questo incontro che si può parlare di fecondazione. L'ovulo fecondato deve ora attraversare la tuba, per arrivare nell'utero. Ma ciò non è affatto una cosa semplice: almeno la metà degli ovuli fecondati soccomberà lungo il percorso e dunque, in molti casi, non ci sarà nessuna gravidanza.

    Durante questo momento, l'ovulo si modifica profondamente: si segmenta in unità più piccole che finiscono per costituire una morula, ossia una sorta di "grappolo" di cellule. Ed è la morula a entrare nell'utero, tre giorni dopo la fecondazione; prima che questo avvenga, però, la morula subisce un'altra trasformazione: al suo interno si forma una cavità, che la cambia in una blastocisti. Se la si esamina con attenzione, si vede che questa è costituita in sostanza da tre parti:

    - una massa cellulare interna, che darà origine all'embrione e ad alcuni tessuti di sostegno all'embrione;

    - una cavità, ripiena di liquido;

    - un sottile strato esterno di ce llule (il trofoblasto), fondamentale per il nutrimento dell'embrione.

    Dallo stadio della blastocisti "libera" nella cavità uterina si passa successivamente a quello della blastocisti che si attacca alla parete dell'utero, cioè alla sede dell'impianto. L'utero, a sua volta, non si lascia trovare impreparato ad accogliere la morulablastocisti: le cellule che rivestono la parete uterina subiscono delle importanti modificazioni che le rendono adatte a ricevere l'ovulo e a provvedere al suo sviluppo. La blastocisti, si sta impiantando nell'accogliente mucosa uterina. L'abbozzo dell'embrione sviluppa rapidamente delle "radici", ossia delle propaggini cellulari del trofoblasto che s’infiltrano nella mucosa uterina; ma è tutto l'abbozzo che finisce per affondare completamente al di sotto delle cellule endometriali. È questa la fase pregravidica dell'endometrio, in pratica, dall'utero arriva all'ovaio un chiaro segnale: l'ovulo fecondato è arrivato a destinazione, la gravidanza può cominciare, occorre bloccare la mestruazione. Le cellule, che nelle prime fasi erano tutte identiche, cominciano a differenziarsi, non si aggregano più come acini di un grappolo, ma si appiattiscono e tendono a disporsi in strati: dal primo strato, più esterno, (ectoderma) si svilupperà il sistema nervoso, gli organi di senso e gli annessi cutanei (unghie, peli). Il secondo strato (mesoderma) darà origine all'impalcatura di supporto del corpo (apparato scheletrico, muscoli e tessuti connettivi) e all'apparato urogenitale, al cuore e al sistema circolatorio, alla milza e alle cellule del sangue. Il terzo strato più interno (l'endoderma) è quello da cui prenderanno origine gli organi dell'apparato respiratorio (polmoni) e digerente (stomaco, intestino, fegato, pancreas, ghiandole salivari), oltre alla tiroide e alle paratiroidi. A 19 giorni di sviluppo, i tre foglietti in evoluzione sono chiaramente distinguibili. La penetrazione delle propaggini del trofoblasto continua, alla ricerca di un preciso obiettivo: il sangue materno. Quando finalmente il traguardo è raggiunto, la parete dei vasi sanguigni della mucosa uterina viene erosa e il sangue materno forma degli stravasi, delle pozze, unite in una specie di labirinto di canali separati tra loro dalle colonne cellulari che costituiscono le propaggini dell'abbozzo embrionale. Queste ultime si trasformano attraverso tre fasi successive, nei villi coriali, che "pescano" nelle pozze: il sangue che alimenta queste pozze rifluisce poi nel sistema circolatorio della madre. I due sistemi circolatori della madre e dell'embrione restano separati, anche se i villi sono immersi nelle pozze di sangue materno. Nel frattempo la "piscina" piena di liquido formatasi all'interno della blastocisti va ingrandendosi, per far spazio all'embrione che cresce: è l'abbozzo della cavità amniotica. Siamo già nella seconda settimana di sviluppo, ma la futura madre non sa ancora di avere in grembo un embrione. È solo nel corso della terza settimana che l'embrione comincia ad assumere una forma più definita: sarebbe visibile anche a occhio nudo - è lungo 2-3 millimetri - come un corpicciolo ripiegato su se stesso.

    Fonte/i: tesina
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  • Deby
    Lv 4
    10 anni fa

    Dopo la fecondazione, l'ovulo si impianta dopo circa 7-10 giorni.

    Ciao

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  • 10 anni fa

    Comincia ad impiantarsi dopo 7 giorni.

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  • 10 anni fa

    MA QUA NN SIAMO DOTTORI

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