Funzionamento strano di lampade a basso consumo?

Salve, mi rivolgo a tutti per una statistica e ad elettricisti esperti per spiegarne il motivo; il quesito é questo: a qualcuno càpita che alcune lampadine a basso consumo lampeggino casualmente quando sono spente?

Visto che ne ho un paio che allegramente lo fanno, come può avvenire cio?

Grazie a tutti quelli che risponderanno; garantisco l' assegnazione dei 10 punti alla risposta più esaustiva.

Aggiornamento:

Ho tutti interruttori senza spia...

Aggiornamento 2:

Può sembrare strano, ma io non ho il neutro in casa, bensì mi ritrovo due fasi di una 220V trifase, proveniente da una vecchia linea a triangolo.

Aggiornamento 3:

Comunque già mi rassicura il fatto che non sia l'unico ad avere 'sto "problema".

Aggiornamento 4:

Turok: non é possibile fare ciò che dici, in quanto sono due gruppi di lampadari che vengono comandati da due punti da deviatori; comunque ho l'impressione che non dipenda da un disturbo proveniente dalla rete, bensì dall' esterno, perché le due lampade incriminate poste su due lampadari diversi, non lampeggiano all'unisono.

Non riesco a capirne la fonte...

Grazie comunque della risposta.

6 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Se non è interrotta la fase ma il neutro, vi è una se pur debole differenza di potenziale fra la carcassa o l'ambiente e il gas della lampada. Gli elettrodi, di natura e dimensioni differenti, si caricano con l'effetto d raddrizzare il potenziale alternato progressivamente; formano un condensatore che si carica e quando fra gli elettrodi è raggiunta la tensione di rottura (poche decine di volt) la carica elettrica innesca il plasma che a sua volta eccita lo strato fosforescente interno.

    Sono meno convinto della possibilità di innescare il gas attraverso l'elettronica, per quanto i semiconduttori di oggi anbbiano correnti di pilotaggio ridicole, i circuiti consumano e devono oscillare propramente consumando quantità ragguardevoli di corrente.

    Mi rimangono dubbi sulla possibilità che la corrente che attraversa una spia al neon sia capace di attivare l'elettronica e avere energia sufficiente a produrre il bagliore.

    Addendum.

    Se sei collegato su vecchi impianti a due fasi propugno la ionizzazone per via capacitiva. Non sono i disturbi da rete ad interferire ma la 50 Hz (hai un 150 V di picco rispetto a terra) che provoca la ionizzazone interna del gas. A bordo di vecchie navi, con impianto IT 230V 60 Hz, il fenomeno era tanto comune da infastidire il riposo notturno in cabina. Potrebbe, ma solo potrebbe, aggiungersi il campo elettrico di qualche trasmettitore vicinissimo.

    Addendum 2.

    Il fenomeno di raddrizzamento della tensione alternata all'interno di un gas rarefatto è utilizzato nelle camere di deposizione "sputtering diode" dove l'elettrodo depositante si polarizza a potenziale continuo pari alla tensione di cresta dell'alimentazione e quindi emette ioni. Stesso identio meccanismo.

    Addendum 3.

    ll gas si carica per capacità paassita con parti metalliche della lamada o della muratura.

    @riky.

    giusto per informazione. Se la tensione fra fase e neutro di un impianto cresce sopra qualche volt. vi sono delle dissimmetrie nelle fasi e delle resistenze sul filo di neutro veramante eccezionali, significa avere un guasto come una interruzione o un grave falso contatto sul neutro fra utilizzatore e centro stella del trasformatore. Non è il caso, anche perchè motori o utlizzatori con tale assorbimento farebbero scattare le protezioni.

  • wave
    Lv 6
    1 decennio fa

    Capita anche a me.

    Se mi è concesso esprimere un insulso parere da profano, ho tra le mani il circuito di una vecchia lampada e noto la presenza di alcuni condensatori tra i quali uno elettrolitico di notevole capacità e tra le altre cose anche un diac e una coppia di transistors .

    Mi è venuto in mente che i condensatori potrebbero caricarsi lentamente fino a raggiungere una tensione tale da mandare il diac in conduzione e conseguentemente i transistor che scaricherebbero il condensatore elettrolitico sul piccolo trasformatore collegato alle lampade…

    Il problema è come facciano i condensatori a caricarsi (se pur lentamente) con l'interruttore spento...

    Pensavo a una piccola capacità tra i contatti dei deviatori ma probabilmente siamo nel campo della fantascienza...

    Per curiosità ho svitato la lampadina che ogni tanto lampeggia e l'ho collegata in serie a una piccola spia neon constatando un lampeggio con frequenza di circa 3 Hz (molto maggiore a quella che si verifica sul normale portalampada (un lampeggio ogni 10-20 s)), ciò avviene soltanto con quella lampadina, non con tutte.

    Direi pertanto che l'ipotesi della spia al neon potrebbe essere valida ed in effetti i miei deviatori le hanno integrate. Soltanto una cosa non mi convince: perché le spie non si spengono svitando la lampadina? Come sono collegate, c'è per caso un resistore in parallelo ai portalampade? Qualcuno sa rispondermi? Ed in oltre perché si verifica anche con i tuoi interruttori privi di spie...?

    Ciao

  • Black
    Lv 7
    1 decennio fa

    Se vuoi eliminare il problema sostituisci gli interruttori con dei bipolari e non avrai più di questi problemi.

    @Allora controlla a luce spenta con l'ausilio di un cerca fase se al portalampada arriva la fase se cosi fosse a 99% è la causa.

  • Ricky
    Lv 6
    1 decennio fa

    essendo le lampade a risparmio energetico paragonabili a dei neon, con dei condensatori che danno la scarica per innescare l'arco nel gas che poi, percorso da corrente, carica le pareti chimicamente trattate e da cui si genera luce, può essere che in fase di spegnimento i circuiti di accensione "scarichino", generando quel lampeggino.

    in alternativa, se l'impianto elettrico non è stato correttamente installato o hai grosse utenze che "scaricano", può succedere che il neutro ( che dovrebbe essere a 0 volt) si polarizzi e conduca, causando una carica sufficiente a far lampeggiare ogni tanto la lampada, senza tuttavia accenderla.

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  • tullio
    Lv 7
    1 decennio fa

    molto semplicemente perca hai interruttori o pulsanti con spia luminosa, la lampada spia all'interno di un interruttore aperto è posta in serie alla lampada di illuminazione principale. Abbiamo un circuito con due resistenze serie e per la semplice legge di ohm abbiamo una corrente che circola e due differenze di potenziale serie. Il resto lo fanno le lampadine, se la lampada principale è ad alta impedenza prevale su quella spia dell'interruttore se invece è elettronica a bassa corrente, bassa impedenza e a bassa tensione di innesco ci possono essere fenomeni strani.

    prova a staccare la fase dalla spia dell interruttore o eliminare la spia luminosa;)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Premetto di non avere la stessa competenza di Tullio, ma... poiché l'ho visto spesso accadere anch'io, in qualunque tipo di impianto, ti riporto la risposta dell'addetto al reparto elettricità del negozio in cui lavoro: capita spesso, in particolar modo in lampade a risparmio energetico "di bassa lega" che il microcircuito d'accensione (lo "starter", anche se non si tratta di un vero e proprio starter) scarichi anche a circuito chiuso, o che il gas contenuto nel bulbo si sovraccarichi, e "impalli", senza riuscire più a spegnersi del tutto. Ribadisco che è una risposta riportata; a scanso, posso dire di aver provato con un portalampada, un metro di cavo bipolare e una normale presa civile: le basso consumo cinesi lo fanno in una percentuale che oscilla tra il 20 e il 40%.

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