L'arte contemporanea è veramente arte?

Lo so che l'argomento è trito e ritrito, ma ieri ho visitato un museo di arte contemporanea e mi sono sentito preso in giro. Cosa mi dice che una parete dipinta di rosso, che delle valigie messe una sopra l'altra in realtà costituiscono un'opera artistica, se non fossero in un museo e non ci fosse una didascalia che lo dicesse? Assolutamente comiche le reazioni del resto del pubblico, che scrutava attentamente le installazioni con aria pensosa e poi concludeva con un lapidario "ha un suo perché" o simili, chiaramente trattenendosi dall'urlare "mavvaccagher".

L'arte contemporanea è veramente arte?

6 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La tua e' una domanda non semplice e che porta con se' una serie di questioni estetiche e sociali di non poca rilevanza.

    Andrebbero fatte delle premesse fondamentali,e devo dire che l'utente che mi ha preceduto ha giustamente evocato l'importanza che ha avuto il ruolo di Duchamp nel fenomeno da te descritto.

    Ma cerchiamo di andare per ordine:che cosa successe circa un secolo fa?Marcel Duchamp con una serie di intuizioni di enorme portata e grandissima intelligenza propose l'esplicazione di comunicare un messaggio estetico tramite l'utilizzo di oggetti comuni:il celebre orinatoio,lo scolabottiglie ecc.Di primo acchito l'operazione puo' destare perplessita' ma egli riusci' a sintetizzare in modo superbo l'autorita' dell'artista che investe un determinato oggetto di un valore estetico.Per spiegarsi meglio:dalla fine del XV secolo l'artista aveva sempre cercato una piena emancipazione intellettuale per far si che le proprie opere fossero distinte dalla semplice manovalanza e che si sarebbero potute elevare sullo stesso piano della letteratura,delle scienze e dell'architettura.Questo processo fu lungo e discontinuo e raggiunse il suo apice proprio durante il XIX secolo:in questo periodo anzi l'artista assunse piena indipendenza su tutti fronti decidendo autonomamente il soggetto,la tecnica ecc.Fu cosi' che si aprirono le premesse per le avanguardie piu' sperimentaliste che sfoceranno nella pittura impressionista ed espressionista a fine secolo,fino alle piu' estreme avanguardie come quella cubista agli inizi del XX secolo.In questo contesto aumento' anche il peso ed il culto della personalita' dell'artista e l'importanza dell'intervento diretto sull'opera (cioe' priva dell'ausilio di aiuti o scolari):in questo frangente un determinato artista non necessitava piu' del consenso del pubblico,ma in definitiva le due uniche realta' essenziali furono il proprio talento ed uno spazio dove esporre.Duchamp comprese profondamente questo ribaltamento del rapporto fra pubblico e artista e in modo provocatorio sviluppo' la figura dell'artista-demiurgo capace di consacrare (questo termine non e' casuale) un oggetto comune ad opera d'arte:questo processo comunque non avveniva solo nello studio dell'artista ma necessitava della mediazione di una nuova figura chiave nel panorama artistico degli ultimi decenni,il gallerista.Ancora prima che all'interno di un museo infatti la sublimazione da oggetto comune ad opera d'arte avveniva negli spazi specifici di un espositore.

    Questa presa di posizione dell'artista francese ha avuto moltissime conseguenze negative e positive:da una parte ha aperto nuove prospettive per artisti che hanno rilevato una sublime e raffinata intelligenza nell'elaborare l'eredita' di Duchamp (fra questi Lucio Fontana,che ha letteralmente materializzato il gesto di investitura dell'artista con un taglio sulla tela) dall'altro si e' rischiata la totale banalizzazione e mercificazione delle espressioni artistiche.

    Io ho una personale convinzione:che l'errore dell'arte contemporanea sia di non diffondere un lessico comune con cui comunicare col pubblico.Questo sarebbe stato possibile con la diffusione a prezzi accessibili di opere d'arte di alto design nelle case della gente comune:sedie,lampadari,tavoli sono oggetti che interloquiscono con la quotidianita' ma che snobisticamente le linee piu' innovative sono sempre state riservate a pochi facoltosi.E' per questo che ormai il pubblico non e' piu' capace di interagire attivamente,ma in modo solo passivo.Egli apprende una lezione predigerita:l'arte contemporanea si riduce spesso al bizzarro,all'insulso,al non significante.A Basilea dei vandali bruciarono una installazione esterna e il pubblico il mattino credeva che i resti fumanti fossero veramente l'opera d'arte da ammirare.Questo appunto perche' ormai si e' creato un forte distacco fra chi deve fruire l'opera d'arte e chi invece ne determina le modalita' espressive.

  • Iride
    Lv 7
    1 decennio fa

    L'arte contemporanea è un'esasperazione dell'arte concettuale introdotta da quel simpaticone di Duchamp con i readymades. L'arte contemporanea non è per le masse, in realtà l'arte non lo è mai stata, anche prima senza uno studio e una conoscenza dietro non la si poteva comprendere. E' vero anche che adesso essendo arte "concettuale", potrei anche io prendere una lattina, metterla su un piedistallo e chiamarla "Riflessioni sulla vita e sulla morte". E pensare che anche Duchamp criticava questi modi dei critici d'arte di cercare significati profondi nel nulla, vedi infatti la sua famosa versione della Gioconda. Oggi più che mai ci si chiede cosa sia arte, visto che la concettualità delle "opere" ha raggiunti limiti che sforano nell'astrattismo, con opere comprensibili solo da chi le ha create. La risposta alla domanda dipende molto anche dalla definizione che uno ha di arte. Per me l'arte è condivisione, di un messaggio, attraverso qualsiasi espressione non comune. La condivisione implica la possibilità di comprensione da parte di un esterno, se istruito.

    Tra gli artisti moderni gli unici meritevoli per me sono quelli che agiscono a livello sociale, urbano, riflettendo anche su temi importanti. Per citarne a me piace molto Maurizio Cattelan, Gianni Motti, i Surveillance Camera Players e gli RTMark, come anche gli 01.org, trovo che la loro sia l'arte del secolo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non sono un'esperta, ma secondo me è Arte tutto ciò che riesce a trasmetterti qualcosa.

    Ed è significativa la frase "all art has been contemporary"... cosa avranno pensato i contemporanei di Picasso? Chi è questo qui, che non sa disegnare?? Quegli sgorbi sarebbero delle "damoiselles"?

    Una volta - da ragazzina del liceo, quando anch'io ridevo un po' davanti alle opere moderne e contemporanee - ho visto una bellissima mostra sul pittore russo Kazimir Malevic (vissuto a cavallo tra XIX e XX sec) che esplorava tutto il suo percorso artistico, dalle opere giovanili fino alla piena maturità.

    Nelle prime opere si vedeva la buona tecnica, imparata studiando negli ateliers, ma non è che dicessero molto. Poi Malevic comincia un percorso alla ricerca del "suo" modo di esprimersi, prova varie tecniche e segue varie correnti finchè - WOW! - il Suprematismo! e che è?? quadri astratti con forme geometriche...?! mah... ricordo le risatine dei miei compagni e il "questo lo facevo pure io", ma il "quadrato bianco su fondo bianco" - che è davvero un quadrato bianco su fondo bianco! - mi ha davvero emozionato. Avevo capito il suo punto di partenza, la sua ricerca e il suo punto di arrivo.

    Credo che certe volte un'opera d'arte contemporanea non ci dice niente perchè non l'abbiamo capita, o perchè la mostra che la ospita è curata male e non ci spiega molto, o perchè semplicemente non ci piace, e magari l'artista non è poi questo grande artista! Ma altre volte ci può lasciare incantati perchè ci ha raccontato qualcosa, ci ha emozionato. Ed è sempre facile dire questo lo facevo anch'io... soprattutto dopo che qualcuno l'ha già fatto!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è espressione del tempo in cui esistiamo,se l'artista si sente oppreso esso creaerà in sè e alla vista degli altri il disagio che esso sente,può anche esprimere anche una denuncia verso la società stessa.è un arte che va a toccare espressioni interiori che l'insieme societario esprime,e in tale arte anche se messo in eccesso esprime l'andamento della contemporanietà del momento

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  • 1 decennio fa

    Secondo me certe schifezze andrebbero rispedite immediatamente al mittente! Una volta gli artisti veri era quelli che, avendo un certo talento (e avendo studiato molto) nella pittura o scultura, creavano opere che altri non potevano fare, perchè, diciamo, non "predisposti". Adesso si vedono in giro cose che sa fare anche la mia nipotina di 2 anni.. andiamo...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si certo!

    ciao

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