creare un mio "laboratorio" di elettrotecnica/elettronica?

strumentazione necessaria?

oggetti da comprare?

per il momento ho solo un tester (che misura tensioni, correnti, resistenze, capacità e temperature)

cosa posso procurarmi di interessante?

Aggiornamento:

dal punto di vista prettamente teorico non dovrei avere problemi, così come non mi mancano strumenti software per l'analisi del sistema.

Il problema diciamo è l'aspetto pratico (non ci hanno praticamente mai fatto "toccare" un circuito in università).

Al di là degli elementi per realizzare il circuito, gli strumenti per l'identificazione dei valori quali l'oscilloscopio, tanto per citarne uno, dove posso trovarli? In un qualsiasi/semplice negozietto di elettronica sono forniti anche di strumentazione di analisi del genere?

Aggiornamento 2:

grazie per l'opinione espressa, che fa di tutta l'erba un fascio, ma se invece di dispensare giudizi ti limitassi a rispondere alla domanda sarebbe più opportuno

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Dipende da quale elettronica vuoi affrontare.

    Prerequisiti.

    Martello e "manina" per usarlo.

    Il metro e un calibro.

    Un blocco notes, una matita legata con lo spago in modo a annotarsi subito cosa devi comprare per andare avanti con il lavoro o tenere fornito il magazinetto.

    Cassettiere per tenere il tutto in ordine.

    Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto.

    Come attezzatura base indico una serie di chiavi fisse e a bussola fino al 19mm, chiavi a brugola, cacciaviti a stella e a taglio, seghetto, alcun lime, spazzola, saldatore e succhiastagno, stagno.

    Pinze, pinzette, coccodrilli, taglierina, spelafili, tronchesino.

    Un banchetto di lavoro con una morsa.

    Un trapano elettrico con punte e qualche se.ga a tazza, maschi e giramaschi fino M8.

    Una riserva di filo di varie sezioni, dal 0,25 mmq al 6 mmq.schermato per bassa frequenza e RG58, termorestringente, nastro isolante, etichette marca cavi, fascette.

    Una riserva di minuteria meccanica, viti, dadi, rondelle fino a M8.

    Una riserva dei transistor e diodi più comuni, LED, circuiti integrati e schede che pensi di usare di più,resistenze da 1/4W almeno 20 per serie, condensatori, qualche trasformatore a 12 e a 24V, qualche relè con zoccolo, qualche interruttore ecc.

    Millefori e bread board per esperimenti, eventuali ricambi di schede digitali e di materiale per PLC/microproessori, ecc.

    Materiali di consumo, spray, ecc.

    Alimentatore 3-30V almeno 3A Alimentatore doppia tensione +/-15V per operazionali a doppia polarità.

    Generatore di bassa frequenza siunusoidale quadra e triangolare

    Simulatore di PLC o altri dispositivi (per elettronica industriale)

    Oscilloscopio con sonde 1:1 e 1:10 100 MHz e carichi passanti 50 Ohm

    Un convertitore amperometrico fino 10 MHz;

    Termocoppie ferro costantana o filo per termocoppie, termoresistenze,

    Lampada da tavolo, lente ingrandimento;

    Imparare ad usare. Scusa se te lo dico, ma ho visto amici che mostravano il loro laboratorio in cui mala pena saldavano qualche filo o lasciavano da cambiare il cordone del ferro da stiro sul tavolo.

    Manuali con dati tecnici per capire quello che fai e una piccola dotazione di cancelleria.

    Libri di fisica, di elettrotecnica e di elettronica, della materia specifica che tratti.

    La ricetta è per un laboratorio di buon dilettante che vuole dedicarsi STABILMENTE all'elettronica, dove non gli mancano le cose di base e non spreca.

    Ecco. Poi tutto il resto, compreso l'analizzatore di spettro per microonde e il misuratore di potenza laser. Da un tavolo e un armadietto ad una realtà di 3000 metriquadri.

    @egoecho. non conivido la tua visione di "non ci hanno fatto toccare nulla all'università. E' questione di volontà e di vocazione. Io non ho fatto laboratorio, HO MESSO SU IL LABORATORIO Laser dell'università da studente insieme a due professori, a cominciare dal liberare un magazzinaccio in cantina, pitturarlo, ventilarlo perforando il muro, progettando la struttura del banco laser e trovando le due lastre di granito nero.

    In elettronica mi trastullavo con una infinità di strumenti elettronici e una officina meccanica di precisione Schaublin.

    Non ti dico la quantità di transistor, fusibili e laser che sono passati a miglior vita, quanti dannati pezzi di lamiera hanno preso forme impossibili per risolvere problemi facendo e rifacendo. Ma ho capito a fondo il "mio" mondo professionale.

    Allora.

    Per la strumentazione scegli sul catalogo Fluke multimetri, pinze amperometriche e la fascia di strumenti per lì'elettrotecnica e l'elettronica di potenza.

    Per l'oscilloscopio c'è l'imbarazzo della scelta fra oscillosocopi di base e più sosfistiati Philips, Fluke, Hewlwtt Packard, Tektronix e Le Croy. Se poi ti prendi un Tektronix 465 100 MHz analogico doppia base dei tempi due canali, ricondizionato non sbagli. E' stato progettato come oscilloscopio generico per il progetto "Apollo" e un trigger così e una stabilità dell'immagine così lo vedo di rado. il mercto del ricondizioato è ottimo.

    Oscillaltore va bene qualunque cosa purchè escano onde quadre, sinusoidali e triangolari con frequenza abbastanza stabile dopo 1 ora che è acceso. A fare i lussuosi vai nei cataloghi Hewlett Packard.

    Frequenzimetro vai su un Philips a doppio ingresso, quando hai 100 MHz e 100 nsec di risoluzione e hai la differenza di tempo fra i canali, ti serve per una vita.

    Saldatore Weller da 80 W termostatato o stazione saldante Weller con succhiastagno a pompa o un succhastgno manuale a pistone bello pesante in ottone cromato e serie di beccucci in teflon.

    Tienti lontano da banchi di laminato, maledettamante elettrostatici, prendi un buon legno o un compensato marino.

    Una bella carta da lucido, gomma, matita, righello e DOPO un CAD, per disegnare MANUALMENTE i circuiti stampati capendo come passa la corrente, cosa fa condensatore parassita e come si chiudono le masse, dove cavolo collocare quella dannata resistenza che scalda e manda in vacca la stabilità del circuito, dove fare ponti per evitre arzigogoli. Mettiti daccordo con una ditta produttrici di prototipi di circuito stampato perchè non c'è di peggio che avere da smaltire il cloruro ferrico, maledetto bas*tardo corrosivo anche dell'inox. il prototipista ti dà il circuito anche doppia faccia con i fori metallizzati.

    I vari software per la progettazione di circuiti usali come la pala meccanica: smaltisono lavoro ma non sintetizzano il problema.

    Inizia con accendere una lampadina con una pila e un intetturuttore, monta e fai funzionare un ponte di Wheatstone, sviluppa in proprio un amplificatore con un transistor in base comune, uno in collettore comune e uno in emettitore comune, mettine in cascata, analizzali in frequenz media, alta e bassa, vedi le rotazioni di fase del segnale di uscita rispetto all'ingresso, sviluppa amplifiatori di potenza, se vuoli avventurati nella radiofreqenza, esamina oe si comporta un motore e ettrico a spazzole con campi in serie, in parallelo e indipendenti. correnti, velocità angolari e tensioni.

    Correla i dati con i risultati delle formule e vedi dove ci sono gli errori e dove il modello matematico è troppo carente.

    Se invece vuoi fare cose inutili mettiti davanti al calcolatore, sviluppa teoricamante un circuito senza aver capito come "arde" nel suo intimo, montalo: se funziona non hai capito nulla, se nonfunziona avrai capito he c'è qualcosa che non va e fai una analisi.

    Sono consigli sinceri, per il aboatorio nessuno nasce imparato.

    In bocca al lupo.

    Fonte/i: Oltre 10 lustri di laboratorio, amatoriale, universiario, professionale.
  • 9 anni fa

    "Il problema diciamo è l'aspetto pratico (non ci hanno praticamente mai fatto "toccare" un circuito in università)."

    sempre più capisco perchè gli ingegneri freschi freschi d'università pensano di saper tutto ma poi non sanno un *****.

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