Qualcuno saprebbe rispondere a questa domanda su S. Francesco?

Nella ricorrenza della festa di questo grandissimo santo, vi pongo un quesito prendendo spunto da questo brano che incollo da Wikipedia:

"Nel 1219, [Francesco] si recò ad Ancona per imbarcarsi per l'Egitto e la Palestina: in occasione della quinta crociata voleva portare un messaggio cristiano di pace incontrandosi anche con i musulmani. Durante questo viaggio ottenne dal legato pontificio di poter incontrare lo stesso sultano ayyubide al-Malik al-Kāmil, nipote di Saladino, per potergli proclamare la Buona Novella e metter fine alle guerra fra cristiani e musulmani. Egli non riuscì tuttavia nel suo intento, ma suscitò profonda ammirazione nel sultano che lo vide come un sant'uomo e lo trattò con rispetto: dopo aver offerto invano a Francesco numerose ricchezze, lo lasciò tornare incolume all'accampamento dei crociati. [12][13]. Secondo la leggenda agiografica, Francesco subì anche la prova del fuoco, raffigurata in numerosi cicli dipinti."

Esiste qualcosa di più su questo incontro? In particolare, cos'avrà detto Francesco al sultano?

Cosa potrebbe insegnarci oggi Francesco riguardo al dialogo con i musulmani?

Grazie e auguri a tutti i Francesco e alle Francesca.

Aggiornamento:

Caro Odibollenti, in Francesco trovo straordinario il coraggio di andare a proporre Gesù Cristo al Sultano sapendo che la cosa poteva costargli la vita. Ma egli ha obbedito al comando evangelico dell'annuncio "proponendo", non "imponendo". E proporre è sempre lecito, cosa che non si può certo dire dell'imporre. Pace a te!

6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nell’ agosto 1219 San Francesco parte per la Terra Santa. Giunto a Damietta (un porto, in Egitto, che si affaccia sul Mar Mediterraneo, al delta del Nilo, circa 200 chilometri a nord del Cairo) trovò la città assediata dai Crociati. Con uno di quei gesti storici di cui era capace, cercò di dissuadere i suoi corregionali dal combattere, quindi si presentò spontaneamente davanti al sultano Malik-al-Kamil.

    “Arrivati (S. Francesco e fra Illuminato) nell’accampamento dei Saraceni e introdotti alla presenza del Sultano, questi insisteva per capire se erano portatori du qualche messaggio oppure volevano farsi Saraceni. Risposero: ‘Noi siamo ambasciatriori del Signore nostro Gesu’ Cristo, e siamo venuti per salvare le anime, pronti a dimostrare con argomenti ifferutabili che nessuno può salvarsi se non con l’osservanza della legge cristiana’. E si dichiaravano disponibili a subire la morte per questa fede. Il Sultano, che era incline alla mitezza, li ascoltò con bontà. Poi convocò un’adunanza dei sacerdoti, dei periti della legge e di magnati del suo regno. Ma appena ebbe esposto il motivo di quella convocazione, uno di loro, a nome di tutti, rispose: ‘Molto imprudentemente ha agito colui che era tenuto di essere il difensore della nostra legge e doveva rispondere con la spada della vendetta contro gli avversari di essa, ed invece ha sopportato di concedere udienza a dei profanatori della legge, davanti a tante persone’. E perciò lo scongiurarono, in forza della legge, a condannarli a morte”. E se ne andarono. (Fonti Francescane 2236)

    Ma il Sultano disse ai cristiani: “Non sia mai ch’io condanni a morte voi che siete venuti per la mia vita”. Aggiunse che era disposto ad affidare a loro grandi possedimenti, se volevano rimanere con lui, e fece mettere davanti a loro lingotti d’oro e d’argento; ma essi rifiutarono tutto, protestando che erano venuti a cercare anime e non beni materiali. E, accompagnati da una scorta in nome del Sultano, poterono ritornare nell’accampamento cristiano. (Fonti Francescane 2237)

    Commento di Padre Massimiliano Mizzi OFM Conv. di Assisi

    Qui vediamo che Francesco e’ andato dai Mussulmani con mitezza e bontà e non con la spada dell’odio ma con rispetto come ad un fratello che gli vuole bene. E’andato con il messaggio dell’amore. Il Sultano l’ha capito subito questo. Ha capito che Francesco voleva solo il bene della sua anima non di soggiogarlo arrogantemente al cristianesimo. Il Sultano che, da parte sua ‘era incline alla mitezza’ l’ha capito subito e accettò di dialogare con Francesco e il loro dialogo era basato sul rispetto da tutte e due le parti che, nel dialogo, è una regola fondamentale .

    Se Francesco fosse andato con l’arroganza dei Crociati, con l’odio e la vendetta, il Sultano l’avrebbe condannato a morte immediatamente secondo la legge coranica. Invece, contro il consiglio dei sacerdoti Musulmani e degli esperti della legge, l’ha ascoltato volentieri e voleva tenere Francesco con se e riempirlo di possedimenti, d’oro e d’argento.

    Un’ altra cosa da notare è che Francesco era pronto a subire la morte piuttosto che usare violenza con il dissidente. Non ha nemmeno minacciato l’altro se non accettava la sua tesi ma ha rispettato la libertà di coscienza dell’altro, regola sacrosanta per chi vuole vivere in pace con l’avversario.

    Padre Massimiliano Mizzi OFM Conv.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Grande santo dall'amore insuperabile...amore per tutto il creato W GESù

  • 1 decennio fa

    ci insegna soltanto una cosa: che Francesco aveva una FEDE con i controcaxxx!

    cmq a me risulta che non subì la prova, ma la propose soltato, cioè disse al sultano: io sono sicuro che il mio Dio è quello VERO e mi salverà dal fuoco, tu sei sicuro della stessa cosa? e il sultano non ebbe la stessa fede di Francesco, e rinuciò.

  • 1 decennio fa

    si, gli disse:"Guardati dalle idi di marzo sultano!"..

    secondo me ci insegnerebbe che per trattare con le bestie bisogna usare la carota e non il bastone..

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • ?
    Lv 5
    1 decennio fa

    Mah....io di s. Francesco so solo che gli piaceva tanto parlare con gli uccelli....

  • 1 decennio fa

    se un cattolico va dal sultano a "portare la buona novella" dimostra lo stesso rispetto per gli altri di un musulmano che voglia obbligarti a convertirti all'islam...

    Non vedo cosa ci sia di straordinario nel fanatismo di san francesco

    ps: non è che se uno è pazzo da andare dal nemico a raccontargli cose a lui sgradito sia coraggioso, è solo pazzo.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.