C'è davvero una reale differenza tra "lasciare" ed "essere lasciato"...?

Ieri parlando con 2 "amici", uno dei due ci ha detto che si era da poco lasciato con la sua ragazza, e subito l'altro gli fa quell'assurda domanda che parecchie persone fanno in questi casi..

"L'hai lasciata tu o ti ha lasciato lei?"

Sinceramente io questa cosa proprio non la capisco, che differenza fa se uno lascia o viene lasciato?

Cioè credo che fin quando non si pone fine al rapporto in completa (o quasi) sintonia di sentimenti sia da una parte che dall'altra, sia in positivo che in negativo, poi non è che ci siano grosse differenze se devi dire all'altra persona che vuoi chiudere il rapporto o te lo senti dire, cioè sempre di una "sconfitta" si tratta, si tratta sempre di mettere da parte qualcosa che si è rotto. Cioè, o glielo dici tu, o te lo dice lei, alla fine il succo è sempre quello, che ci si lascia, quindi che differenza fa che sia uno o l'altro a dirlo chiaramente?

Magari sono io che interpreto male la cosa, ma è come se il fatto di aver lasciato e di non essere lasciato, venisse preso come una sorta di soddisfazione, o comunque una consolazione (come per dire "L'altra persona mi voleva ancora, sono io che non la volevo più"..ma a questo punto mi chiedo che conta se una persona che non ti interessa più provava ancora qualcosa?). E forse non riuscirò a capire la differenza tra le due cose visto che nell'unica relazione che ho avuto la decisione di chiuderla la presi (principalmente) io, quindi magari non capisco cosa si prova a sentirselo dire, ma comunque detto sinceramente (nè a suo tempo nè uno, due, sette, dieci mesi dopo) tutta questa soddisfazione non l'ho provata, nè tantomeno è stata una consolazione il fatto di aver preso io quella decisione.

Ecco, quindi chiedo a voi..

Per voi, quando un rapporto si chiude, c'è qualche differenza (soprattutto nel "dopo") che siate voi a prendere in mano la situazione o che sia l'altra persona a farlo?

Buona giornata..

Aggiornamento:

Sarà che a me mancano le esperienze vissute sulla mia pelle, ma proprio non capisco questa cosa.

Cioè non credo che le persone si lascino da un giorno all'altro, cioè non è che il giorno prima c'è l'amore che si tocca con le dita e il giorno dopo arriva uno dei due e ti manda a quel paese, se ci si lascia (lasciando perdere tradimenti e vigliaccate varie) qualche problema c'è, e c'è per "colpa" di entrambi, cioè per qualcosa che in teoria dovrebbero vedere entrambi, al di là di chi poi, alla fine, prenderà la decisione.

La persona che prende la decisione, magari ci pensa un po' prima di farlo, magari prova a "salvare" la relazione, ma non è che alla prima difficoltà ha già capito cosa fare, e nemmeno credo si possa dire che chi lascia non ama più e chi viene lasciato ama ancora, o che uno ama di più e l'altro di meno, magari semplicemente una delle due parti è più dipendente dall'altra e non riesce a prendere in mano la situazione e allora lo fa l'altro, ma il "problema" è di entrambi.

15 risposte

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  • Migliore risposta

    A meno che non sia una decisione presa da entrambi cambia.

    Cambia nel momento in cui il lasciato non avrebbe mai voluto chiudere.

    Cambia nel momento in cui a spingerti a lasciare non sia mancanza di amore ma altri fattori.

    Cambia perché chi lascia non lo fa mai dall'oggi al domani, quando lascia ha già metabolizzato. Mentre l' parte no.

    Insomma, cambia :)

  • 9 anni fa

    Certo, quando finisce un rapporto è sempre una sconfitta.

    Ma a volte si viene lasciati e si soffre il doppio, perché se vieni lasciato da qualcuno che non ti ama più, non è detto che tu non ami più l'altro. Insomma, di solito essere lasciati equivale a ritrovarsi con il cuore spezzato. Forse si tende a fare questa domanda per capire da chi è partita la cosa, perché parte sempre da uno dei due, e di solito è quello meno innamorato, o più problematico...

    Da parte mia, ti posso dire che sono quasi sempre stata lasciata e ho quasi sempre avuto il cuore spezzato, mentre la persona che mi lasciava già da un po' non provava più niente.

    Una volta, invece, sono stata io a lasciare, e ti assicuro che tra sensi di colpa, dubbi, delusione, dispiacere e senso di fallimento (perché ci credevo davvero, e invece si è rivelato una merd*), sono stata molto, molto male, forse quanto lui. Però aveva ucciso i miei sentimenti, davvero, non pensavo fosse possibile, ma si era rivelato una grande merd* e sono arrivata al punto di non provare neanche più rispetto per lui.

    Forse il porre la domanda è solo una "curiosità", o forse si presuppone che se uno è stato lasciato soffra, e se invece ha lasciato sta bene. Ma non sempre è così...

  • Silvio
    Lv 5
    9 anni fa

    Sgombriamo il fatto della "consolazione " o della "soddisfazione".

    Lasciare o essere lasciati c'è una bella differenza.

    Infatti chi lascia è la persona che, diciamo, decide definitivamente di troncare.

    Su questo ho una mia personale teoria.

    Chi lascia, contrariamente a come si pensa in generale, non è la persona più "cattiva" o "dura" o "insensibile" ma è la persona più consapevole che quel rapporto non può più proseguire per i più svariati motivi e ci stà veramente male e forse è anche la persona che ci soffre di più a prendere questa decisione.

    A questa "regola" esiste una sola eccezione.

    Quando chi lascia lo fà perchè ha in ballo un' altra storia e non lo ammette.

    Ma se all'orizzonte c'è un altro/a che intriga, allora (molto spesso) non lascia ma chiederà la famosissima e squallidissima "pausa di riflessione".

    Ciao

  • 9 anni fa

    solitamente le donne anche quando si stufano e vogliono chiudere fanno di tutto per FARSI lasciare.. per il semplice scopo che cosi' facendo come "parte lasciata" possono scaricare le colpe sull'altra meta' se il rapporto non andava,, e allo stesso tempo recitare la parte della "vittima" del maschio insensibile che non ha saputo "soddisfarle"..

    fatte con lo stampino

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  • 9 anni fa

    Eccome se c'è!

    Quando sei tu a lasciare lo fai volontariamente.

    Può essere una decisione difficile, può dispiacere perché c'era affetto e abitudine, però sei tu a decidere di farlo.

    Quando vieni lasciato e di questa persona eri innamorato, innamorato d' avvero, ti sembra che tutto il mondo ti crolli addosso.. è una sensazione davvero triste e brutta.

    Poi ci si risolleva, col tempo.. dipende dall' importanza che davamo alla storia, ma è una bella botta!

    Poi ci sono le separazioni migliori: ovvero dove la decisione si prende insieme.

    Difficilmente la causa della fine di una storia è da attribuire ad uno solo, e spesso ci si rende conto che non si può più continuare, qualcosa, per qualche motivo si è incrinato e ci si rende conto insieme che è meglio prendere strade diverse.

    La domanda è un po' inutile secondo me, perchè quando una persona viene lasciata e non se l' aspettava ed era innamorata te ne rendi conto: ha la faccia di uno che è stato preso a bastonate e gli occhi vuoti, spenti.

    Se uno è tranquillo e sereno o ha lasciato lui, o la decisione era comune, solitamente.

    Anche se tranquilla e serena io non lo sono neanche se sono io a chiudere una storia.. poi magari sono io che sono strana.

    Comunque, in qualunque modo la storia sia finita, è finita, bisogna riuscire a passare oltre.

  • 9 anni fa

    Perchè gli amici devono sapere chi odiare :)

    Se ti lascia lui..che bastàrdo! e perchè?

    Se lo lasci tu..ah mi dispiace, è sempre triste quando succede ma vedrai che tra un pò andrà meglio.

    La differenza per chi sta dall'altra parte penso che sia nel capire chi sta soffrendo di più.

    Se lo lascio io forse si è portati automaticamente a pensare che sto soffrendo di meno.

    Non lo so. Io di solito chiedo: perchè vi siete lasciati?

    ciao

  • Anonimo
    9 anni fa

    Spesso ci si lascia "attraverso" un tradimento,qui la differenza c'è.

    Ma non penso ti riferisca a questo.Negli altri casi spesso è pure più difficile lasciare andare e dirlo .. il lasciato viene in qualche modo consolato,chi lascia è sempre chi abbandona.

  • 9 anni fa

    lasciare o essere lasciati... la penso come te, cosa cambia alla fine? sempre di sofferenza si parla.

    per molti cambia nell'orgoglio: "sono stato lasciato" è come ammettere una sconfitta, come dire "io ho messo i miei sentimenti e l'altro li ha buttati via".

    se parliamo dal punto di vista.. come dire... interiore... bhe cambia molto... moltissimo...

    se lasci ok, ci stai male per l'altro (a meno che tu sia un apatico senza sentimenti), però sai che hai fatto cio che volevi,...

    quando vieni lasciato... ti cade un fulmine a ciel sereno, soffri molto di più, chiedendoti cosa hai sbagliato, cosa non è andato bene, perchè l'altra persona nn ti vuole piu, se meritavi cio che e successo.

    insomma... alla fine cio che replico io è: che importa dell'orgoglio di dire "ti ho mollato io"? l'orgoglio ti maschera di fronte agli altri.. ma alla fine quando rimani solo cn te stesso... che importa?

  • Roby
    Lv 6
    9 anni fa

    E' molto diverso se l'amore della tua vita ti molla per un pianista sifilitico o se invece tu decidi che lei è mora e non va più bene per te perchè adesso sono di moda le bionde e la sostituisci con una bella svedesina.

  • Snatch
    Lv 5
    9 anni fa

    se tralasciamo le stupide questioni d' orgoglio

    non c'è nessuna differenza

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