lampada con faretti a led al posto di alogene?

per l'illuminazione a soffitto di un negozio ho delle lampade Ikea Basisk a 5 faretti che montano lampadina alogena GU10 35W a riflettore (http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/8008867...

per aumentarne sia la durata (in 4 mesi ne ho già fatte fuori 3) che la luminosità vorrei sostituirle con le compatibili a led.

per non sbagliare vorrei un consiglio sul modello adatto per watt e numero di led che ci devono essere, trattandosi di un negozio devo illuminare mooolto bene!

grazie in anticipo a tutti!

Aggiornamento:

...scusate... la lampada giusta è questa!http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/0016076...

3 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Guarda che una alogena con specchio dicroico 20W per il mercato Nordeuropeo e alimentata alla tensione corretta (da 11,2 a 12,3V) da trasformatore 300VA industriale dura una decina di anni (bruciate 6 dal 1998 su un impianto di 48 lampade). Le 35 W sono termicamente gravose, durano di meno, abbandonate anche se il loro angolo di illuminazione è più ampio.

    Illuminare un negozio con i LED significa accettare cambiamenti nella risposta cromatica degli oggetti e dell'arredamento, privarsi dei toni caldi e dello spettro continuo, della grande apertura dell'angolo di illuminazione.

    A spanne una lampada da 20 W è sostituita da 3 a 5 lamade LED da 1 - 1,8W per conservare una buona distribuzione e uniformità di illuminazione generale. Fanno eccezione le lampade con superLED di potenza e con ottica in vetro, che si distinguono per incisività della luce, nettezza delle ombre che fanno perdonare sul bianco e nero le carenze di cromaticità. Non hanno preso piede se non in applicazioni speciali per il costo dei LED, degli alimentatori e del dissipatore (che è la parte più costosa se si vuole ridurre la temperatura e rendere una ragionevole vita ai LED) e dall'ottica che deve essere ottimizzzata per ciascuna applicazione. Non li vedo ancora per applicazioni di grande massa per i costi unitari industriali di alcuni Euro,

    lluminare un negozio (di prestigio) significa far intervenire uno specialista di illuminotecnica che ne sappia di architettura dell'arredamento, e di regola consiglia il vecchio buon compromesso di tubi fluorescenti diffusi su soffitto bianco a calce a luce calda, illuminazione indiretta, decori a tonalità azzurre/oro/chiare sul soffitto, spot sugli oggetti da illuminare o sui banchi di presentazione. Superfici matt e proibizione di riflessi diretti. Illuminazione oggetti "in mano del cilente che sta scgliendo: spot da banco orientabili e con luce ben diffusa, o satinati con bulbo argentato o alogeni non sopra i 25W; raramente sorgenti luminose dirette a fascio quasi parallelo: rende troppo evidenti i "particolari" perfino nelle gioiellerie.

    Tonalità dell'arredamento tarate sull'illuminazione base, contrasti per evidenziare contorni di arredamento. (es: uso di legno cromatismo del ciliegio).

    Visto un negozio di 80 mq scendere da oltre 12 kW di illuminazione a 5 kW, resa e morbidezza cromatica gradevole al cliente che prima si sentiva "aggredito" dai chiaroscuri e dal senso di abbassamento del soffitto.

    @blinking. So una cosa sola che si chiama "Leggi della Natura", quelle che Dio, o per chi non ci crede la Natura ha reso immutabili nei confronti di noi Umani. Il resto è solo esperienza. Ho cambiato una ventina di posti di lavoro e ho svolto attività di ricerca applicata, fra università, e industria per circa 30 anni dalla luce laser (1974) alla macinazone del cacao (1992), dal ponte di comando di una nave passeggeri (1965) al trasmettitore di impulsi di 1 nsec a 53 GHz per evidenziare la possibilità di una trasmissione dati ad 1 GB/sec via satellite (1976) Sono appassionato delle materie scientfiche e della loro applicazione a fin di Bene tanto da aver fatto ing. eletronica per vocazione a lasciato 1 discepolo nell'elettronica degli impulsi rapidi di potenza elevata molto, molto più bravo di me.

    Primo osilloscopio: un "Chinaglia" 1958; la Scuola mi permetteva di portare a casa l'oscilloscopio Siemens del laboratorio di fisica per i miei esperimenti "casalinghi"

    @massimo.

    Stiamo andando verso una migliore resa cromatica dei LED con consumi decorosi. Al 2009 il tubo fluorescente era "vincente" per l'illuminazione generale visti i 40 anni di esperienza in illuminotecnica che si porta dietro.

    Al 2009 il compromesso consolidato sono le lampade LED a 12V con consumi intorno al W su più LED e le lampade LED a 12V con consumi intorno ai 2-12W su LED di elevata potenza. Con queste ultime si può fare dei compromessi egregi, ho esaminato un esperimento del 2008 (circa 200 pezzi) per un illuminatore LED per lettura dal cromatismo ben equilibrato sui giornali a colori; dovevano risolvere l'alimentatore, il dissipatore e i costi. Ritengo che il mercato potrà recepire a breve una illuminazione LED accettabile. Resta da definire i costi dell'elettronica, sue protezioni (nella elettronica di minuscola potenza le protezioni affidabili costano più dei semiconduttori!) il suo grado di affidabilità e il dissipatore, quindi la durata reale media dell'illuminatore (condizionato nettamente da costi e politiche commerciali).

    Fonte/i: Esperienza diretta. Studio della resa cromatica e architettonica di ambienti di grandi navi da crociera, cabine e corridoi.
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  • 10 anni fa

    oh mastro geppetto mi ha sconvolto...io ad ogni modo ho risolto con lampade tipo queste...

    http://www.led-store.it/store/_led_-_lampade_a_bul... appena acquistate

    qui ad ogni modo dice luce calda http://www.led-store.it/schede/lampadina_bulbo_a_l...

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  • 10 anni fa

    mastro geppetto.. quante ne sai!!! Leggo sempre con molto interesse le tue risposte. Una stretta di mano e scusate l'OT.

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