Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureSocietà e culture - Altro · 1 decennio fa

la mia ANORESSIA? per me è IMPORTANTE condividere la mia esperienza?

è da dopo natale del 2010 che soffro di anoressia.

d'apprima chiedevo spesso se sembravo grassa e mettevo in piedi delle diete inutili perchè comunque non perdevo peso e non facevo attività fisica.

verso febbraio incominciai a mangiare di meno, controllando le calorie e bilanciando in modo equilibrato i pasti. ma sentivo comunque di mangiare troppo, peò avevo bisogno di energia per lo studio e la mia vita da adolescente.

a febbraio ero ormai dentro.

facevo follie alimentari, ma non mi abbuffavo mai.

non soffrivo di bulimia, nel senso che non mi abbuffavo sino alla nausea, ma mangiavo due fette di torta o una crèpe al formaggio perchè tornavo da scuola con delle fami da lupo e dopo vomitavo tutto, sentendomi in colpa.

non mi vedevo grassa (a differenza di molte anoressiche non ho mai avuto problemi di sovrappeso, sono sempre stata magra, ma io non ci badavo), ma volevo ASSOTTIGLIARMI, semplicemente

mia madre mi fece notare che sbagliavo condotta alimetare e si arrabbiava spesso facendomi scenate dicendomi che mangiavo poco.

così ho pesato: se mangiassi solo la sera?

è da lì che è cominciata seriamente la mia anoressia.

già dal princio del mio disturbo chi mi conosceva aveva notato il dimagrimento e molto spesso mi chiedevano se stavo bene o se avevo avuto problemi di salute.

io pensavo di star benissimo ma in realtà avevo le borse agli occhi, ero sempre pallida e stanca.

pensavo COSTANTEMENTE al cibo. calorie, cosa cucinare, come preparare la tavola. facevo attività fisica in camera mia e mi feci rubare la bici apposta per farmi 6 chilometri ogni giorno a piedi per andare e tornare da scuola.

non studiavo più perchè passavo le mie giornate a leggere riviste e libri di cucina. spendevo la mia paghetta in riviste di cucina e mi arrabbiavo con mia madre se cucinava qualcosa senza dirmelo

una sera ho fatto una scenata isterica perchè non volevo mangiare una mozzarella. mia madre mi obbligò a mangiarla. piansi tutta la notte.

dimagrii sempre di più. ero stata promossa bene. andai a firenze per uno stage di tre settimane e lì ero sola. giravo per negozi e mi provavo vestiti, sono venuta a conoscenza di tutti i ristoranti di firenze e mangiavo una volta al giorno. le mie cape allo stage avevano capito del mio problema, infatti continuavano a parlare di cibo davanti a me.

la cosa strana è che quando sei anoressica tutti attorno a te non fanno altro che parlare di cibo.

sono tornata che pesavo 48.5 chili per 163 centimetri. pensavo di essere ingrassata. i miei genitori vedendomi maturata dall'esperienza da stagista non mi dissero nulla.

andai da mia nonna a milano per un certo periodo. lì dimagrii ancora. mi guardavo continuamente allo specchio con compiacimento e mi vedevo bella, eterea, irraggiungibile. un giorno mi pesai nel bagno di mia nonna. 46 chili. mi spaventai, ma poi sorrisi, fiera di me stessa.

intanto la gente mi gurdava sempre con più preoccupazione per la mia salute. io rispondevo alle loro domande che ero cresciuta, che avevo trovato una mia dimensione.

in Toscana con i miei genitori, la mia migliore amica S., l'amore della mia vita T.(che però non sa nulla dei miei sentimenti), e mio fratello L., ero sepre più magra e stanca, nuotavo, facevo esercizio, mi consumavo, magiavo solo pesce e verdure e guardavo ai carboidrati come ***** da bruciare.

Al ritorno di questa vacanza avrei dovuto andare in Francia Con S. per Legambiente, e mi amadre mi disse che se pesavo meno di 48 chili non mi avrebbe mandata.

naturalmente se avessi pesato 48 chili mi sarei sparata un colpo in testa piuttosto che vivere.

ritornammo dalla Toscana esattamente il giorno prima della mia partenza per la francia. durante il viaggio i miei genitori mi fecero la predica per il mio peso e per il mio stato fisico.

appena arrivati a casa mia madre mi volle pesare. MI RICORDO ANCORA QUEL MOMENTO: mi chiusi in bagno e bevvi un litro e mezzo d'aqua. poi salii sulla bilancia davanti ai miei genitori e l'ago segnò 44.5 chili. non andavo di corpo da una settimana e avevo appena bevuto un litro e più d'acqua.

i miei genitori rimasero ammutoliti ed io volevo morire, ma mi mandarono lo stesso in francia.

Lì fu come il ricovero normale delle anoressiche. al posto di essere in una clinica ero in un campo di volontariato. infatti lì non ho guarito la mia malattia, che porto tutt'ora, ma è stata una sorta di nutrizione forzata. ho conosciuto delle persone fantastiche che si sono accorte della mia malattia ma sono state splendide.

sono tornata e mi sono pesata, ero 49 chili e mi misi a piangere sulla bilancia. mia madre era contenta del mio stato fisico perchè, nonostante la mia magrezza mi vedeva più sana.

da lì alternai periodi di dieta ferrea a episodi di bulimia, com'è tutt'ora.

adesso conduco uno stile di vita anoressico per una settimana, ed arrivo la domenica magrissima e smunta ad abbuffarmi come una matta.

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Io non ho nessuna intenzione di compatirti o ricuorati, come faranno la maggior parte di quelli che ti scriveranno qui, voglio semplicemente dirti la verità.

    Mia sorella aveva il tuo stesso problema... è difficile venirne fuori ma non impossibile, bisogna avere tanta forza di volontà, ed anche di un aiuto psicologico oltre a quello di chi ti ama.

    La questione è solo una.

    Vuoi vivere o morire?

    Se vuoi morire continua a pesarti sulla bilancia, continua a guardarti allo specchio e a pensare come vedono e giudicano il tuo aspetto fisico quelli che ti circondano.

    Se vuoi vivere devi ricominciare con 3 cose.

    Non ti dirò cosa mangiare come mangiare e quando mangiare.

    1 cosa: fai sparire la bilancia da casa, buttala e stai lontana da qualunque altra bilancia.

    2 quando ti specchi guarda solo il tuo viso, fai finta che il resto del corpo non ti appartenga.

    3 devi dire ai tuoi che hai questo problema.

    Se ce la farai a fare queste 3 cose il tuo cammino verso la vita ricomincerà.

    Non è semplice. Devi essere forte.

    Se invece non vuoi o non ce la fai... bhè... lo sai da sola cosa accadrà... è inevitabile....

  • 1 decennio fa

    Ti prego mangia, io sono alta 1.65 e peso 46 kg ma nn per scelta ma per costituzione purtroppo! Infatti vorrei ingrassare. Guarisci mi racc un bacio!

  • queen
    Lv 5
    1 decennio fa

    già il fatto di sapere di avere un problema ti aiuta a risolverlo...

    sei sulla buona strada per guarire, perchè di una malattia si tratta...

    recati da uno psicologo, magari chiedi ai tuoi genitori che mi sembra ovvio, hanno intuito il problema...

    circondati di affetto e affronta questo problema...non rimandare!!

    vedrai che ce la farai...

    in bocca al lupo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sai qual'è la cosa migliore che puoi fare? guardarti per quello che sei veramente allo specchio, e non per quello che il tuo cervello ti fa apparire. Fatti aiutare dalle persone che ti vogliono bene, da soli non si arriva da nessuna parte. Pensa che ne va di mezzo la tua vita, il tuo futuro: la anoressia causa problemi gravi come quelli dell'obesità. Vivi per vivere, non per distruggerti.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Scusa, ma natale 2010???

    Comunque credo che non capirò mai questa mania di voi donne per un chilo in più od un chilo in meno.

    Guardate che per un chilo in più od in meno la differenza è poca, cioè non capisco dove stia tutta questa grande differenza in fatto di fisico.

    Molto probabilmente è solo nella vostra testa.

  • 1 decennio fa

    mamma mia ti consiglio di mangiare...

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