Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

4° ginnasio - Chi mi fa una sintesi degli aspetti fisici e climatici dell'america settentrionale ( del nord )?

La sintesi deve essere lunga circa quanto una pagina ( o una pagina e mezza ) di libro scolastico e deve contenere questi punti, cioè quelli del mio libro di geografia un po' rielaborati ( il mio libro è "Geografia dei continenti extraeuropei"):

-Dimensioni, posizione, confini.

-Coste ( golfi, baie, ecc.), penisole e isole.

-Rilievi, pianure, bacini idrografici e depressioni.

-Fiumi e laghi ( comprese curiosità tipo Cascate del Niagara ).

-Clima e fenomeni atmosferici.

-Vegetazione e paesaggi

-Le risorse del sottosuolo

Vorrei un discorso un po' articolato e poco schematico da poter ripetere più o meno uguale in un'interrogazione.

1 risposta

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    Lv 4
    9 anni fa
    Migliore risposta

    L'America settentrionale ha all'incirca la forma di un cuneo, con la parte più larga a nord. Gran parte del suo territorio si estende alle medie latitudini, con una parte notevole nell'Artico e una più stretta intorno al tropico del Cancro. Il continente si espande da est a ovest per circa 176° di longitudine, dai circa 12° di longitudine ovest di Nordost Rundingen (Capo Nordest) nella Groenlandia nordorientale ai circa 172° di longitudine est dell'estremità occidentale di Attu Island in Alaska. La sua estensione nord-sud è di circa 69°, dai circa 83° di latitudine nord di capo Morris Jesup nella Groenlandia orientale (il punto più settentrionale dell'intero pianeta) ai circa 14° di latitudine nord nel Messico meridionale. L'America settentrionale è bagnata a nord dall'oceano Artico; a est dall'oceano Atlantico; a sud dal golfo del Messico e a ovest dall'oceano Pacifico. La superficie del continente è di circa 23,5 milioni di km².

    Il contorno dell'America settentrionale è estremamente irregolare; alcuni estesi tratti costieri sono relativamente uniformi, ma in generale le coste sono frastagliate e ricche di insenature, con molte isole che si stagliano al largo. Il continente presenta tre enormi insenature: la baia di Hudson a nordovest, il golfo del Messico a sudest e il golfo dell'Alaska a nordovest. Molti sono gli isolotti nei pressi delle coste orientale e occidentale, ma le isole più estese si trovano all'estremo nord.

    Il Nord America occupa la parte settentrionale del territorio generalmente denominato Nuovo Mondo (l'emisfero occidentale), le Americhe, o semplicemente l'America (che a volte è considerata un unico continente e la porzione settentrionale, il Nord America, un subcontinente). L'America del Nord si lega con il Sud America presso il confine tra Colombia e Panama secondo la maggior parte delle convenzioni. Altri individuano il confine presso il Canale di Panama, altri ancora lo pongono presso l'Istmo di Tehuantepec in Messico in cui separano l'America Centrale che poggia soprattutto sulla Placca caraibica. Prima che l'America centrale fosse sollevata, la regione era sommersa e le isole delle Indie Orientali (Caraibi) delineavano un ponte di terra che collegava l'America del Nord con il Sud America attraverso la Florida e il Venezuela.

    La costa continentale è lunga e irregolare. Il Golfo del Messico è il più grande corpo idrico che rientri nel continente, seguito dalla Baia di Hudson. Fra i principali si segnalano il Golfo di San Lorenzo e il Golfo di California.

    Numerose sono le isole al largo delle coste del continente: principalmente l'Arcipelago artico canadese, le Grandi e le Piccole Antille, l'Arcipelago Alexander e le Isole Aleutine. La Groenlandia, sotto la corona danese, è l'isola più grande del mondo. Si trova nella stessa placca tettonica (la Placca nordamericana) e fa parte geograficamente del Nord America

    FLORA

    La vegetazione naturale dell'America settentrionale è stata notevolmente modificata dall'attività umana, ma le sue caratteristiche generali sono ancora visibili in gran parte del continente. L'area forestale più significativa è la taiga, o foresta boreale, un'enorme estensione prevalentemente di conifere (soprattutto abeti, pini, tsuga e larici) che copre gran parte del Canada meridionale e centrale e si espande in Alaska.

    Negli Stati Uniti orientali una foresta mista, dominata da piante decidue a nord e da varie specie di pino giallo a sudest, è stata perlopiù estirpata o tagliata, ma una notevole area ha visto ricrescere gli alberi a partire dagli anni Quaranta. Nella parte occidentale del continente, le foreste sono principalmente diffuse sulle catene montuose e le conifere sono dominanti. In California alcune specie di sequoie e di pini raggiungono dimensioni gigantesche. Una gran varietà di specie, adattate ai diversi climi dell'altopiano o delle zone costiere, caratterizza gli ambienti tropicali del Messico.

    Il manto verde nelle regioni secche del continente è costituito principalmente da praterie. Le pianure centrali e le praterie degli Stati Uniti e del Canada meridionale avevano in origine un manto erboso, ma gran parte della flora naturale è stata sostituita con piante utili, tra cui in particolare il frumento. Le terre aride degli Stati Uniti occidentali e del Messico settentrionale presentano una vegetazione steppica in cui predominano le artemisie insieme ad arbusti e cactus di diverse specie. Oltre la linea degli alberi all'estremo nord domina la tundra, che presenta una flora composita di bassi falaschi, erbe, muschi e licheni.

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