Parere su un breve racconto...........?

L'avevo già postato ma mi avevano risposto proprio in pochi ...

Parla di un mio risveglio in gita con la mia classe

Aspetto i vostri commenti e sopratutto le critiche

La conclusione come vi sembra?

Sono sveglio ,disteso sotto il lenzuolo a fissare il soffitto da diversi minuti, ma le mie gambe si rifiutano ancora di muoversi.

L’aria viziata che mi percorre le narici è impregnata di un' intensa puzza di fumo e in tutta la stanza 312 domina una leggera penombra .

Girando lentamente la testa verso il comodino intravedo un posacenere, stracolmo di cenere e filtri color ocra, fatto con lo stesso marmo striato delle lapidi, assomiglia ad una fossa comune per mozziconi.

Allungo il braccio a tentoni riuscendo ad afferrare un pacchetto di Lucky Strike e con un po’ di difficoltà mi accendo una sigaretta… le cifre luminose della sveglia indicano le 4.58 a.m.

Faccio uno sforzo per scendere da quel materasso morbido e accogliente e vago senza meta per la stanza cercando di evitare cumoli di vestiti sporchi, bottiglie semivuote di alcolici scadenti e adolescenti in coma profondo sulla grigia moquette polverosa.

Lanciato un ultimo sguardo alla fauna in semi-letargo del monolocale mi dirigo verso la finestra ed un attimo dopo averla spalancata lentamente, facendo attenzione a non svegliare nessuno, una folata pungente di aria gelida mi colpisce in pieno petto come un toro alla carica, rabbrividisco.

Mi guardo intorno e mi infilo la prima felpa che trovo, è rosa pastello e insiste per salire fino all’ombelico, ma poco importa. Tornato al davanzale, il mio sguardo si muove quasi automaticamente seguendo la linea sconnessa dei tetti orizzontali dei palazzi, sormontati da una fitta selva di antenne e parabole, e si sofferma all’orizzonte dove la palla rosso fuoco del sole sta lentamente nascendo.

La prima luce dell’alba colora una piccola porzione di cielo e le rade nuvole all’orizzonte di un intenso arancione, intorno ad esse inizia a farsi strada l’acceso ceruleo del cielo di inizio primavera, ma sul resto del paesaggio domina ancora una penombra simile a quella che aleggiava nella stanza. E’ tanto tempo che non vedevo nascere il sole, mi ero quasi dimenticato quanto potesse essere bello.

Nonostante l’ora per le strade c’è parecchio movimento: ad intervalli irregolari ,macchine sportive e utilitarie rumorose, sfrecciano lungo il monotono viale dell’hotel rallentando bruscamente in prossimità dei semafori ancora disattivati che lampeggiano costantemente di una luce gialla. Sui marciapiedi, tra i non pochi pedoni, catturano la mia attenzione due ragazzi dall’andatura barcollante che, da buoni amici di vecchia data, o spinti da una sorta di solidarietà etilica, si sorreggono a vicenda. Intanto una bella ragazza dalla lunga chioma bionda, coperta solamente con un top e una minigonna elasticizzata, li supera con un passo svelto, scandito dal rumore ritmico e regolare dei tacchi dei lunghi stivali di pelle che sbattono contro l’asfalto… ha tutta l’aria di essere una prostituta.

Fermo e immobile davanti alla finestra, rapito da quell’atmosfera quasi surreale, mi domando se la città si stia risvegliando o se stia ancora decidendo quando andare a dormire.

4 risposte

Classificazione
  • Kiko
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    avevo già visto questo brano; ci sono pregi e punti deboli.

    Il pregio è l'aver scelto di raccontare un momento tuo,di risveglio e il lento costruirsi della domanda finale: una riflessione sul mondo e il senso della vita e che certe domande importanti puoi portele solo lontano da casa,cioè se stai avviandoti verso l'inizio della tua esistenza o verso un declino che sa di morte,quindi sulla trama non mi soffermerò: può piacere o non piacere.

    La scrittura anche se non contiene errori di ortografia :) è migliorabile: prima di tutto i periodi sono troppo lunghi e le descrizioni inutilmente prolisse,pesanti di inutili aggettivi e avverbi.Occhio ai numeri e alle sigle: 312 e 4:58 a.m. sono..brutti,poco letterari,quattro e cinquantotto andrebbe meglio.

    Gli oggetti come il portacenere sudicio e ricolmo o il letto o le bottiglie e i ragazzi ubriachi stesi sulla moquette o la felpa rosa,auto e passanti costituiscono riferimenti per comunicarci dove ti trovi e lo stato dei tuoi pensieri,le tappe della tua consapevolezza,buon espediente narrativo,ma funziona solo se usi poche descrizioni scarne chiedendoti sempre: "quanto sono funzionali alla narrazione?"

    Insomma li devi selezionare accuratamente e mettere in ordinata e logica sequenza: poi ad esempio che sia una camera d'ostello non è necessario e utile scriverlo,paf,dopo due righe,tanto lo comprendiamo attraverso le descrizioni successive.

    quindi prima di tutto "potare" per individuare meglio un inizio,una parte centrale,una conclusione che qui sono seppellite da troppe parole e risultano solo accennate,insomma costruire un racconto dove chi legge vede un protagonista che dal torpore prende coscienza di sè in maniera più definita e dinamica.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    mooooolto bello!!!avrei modificato delle cose, ma mi è piaciuto un sacco....molto realistico e interessante!!bravo!

  • 1 decennio fa

    bravo...a me è piaciuto,molto ricco di particolari descrittivi....la conclusione è ganza,melo sono domandata spesso anch'io quando a volte,tornando a casa la sera tardi da una serata incrociavo chi,nello stesso momento sene stava andando al lavoro e,sinceramente,mi sentivo fortunata!!!!!ciao ciao marti

  • 1 decennio fa

    La prosa è molto limpida, semplice, tranquilla. Non ha uno stile definito o una qualche particolarità e pur essendo in prima persona è molto fredda. Non accuratissima, non raffinitassima, ma son gusti. Il racconto in sé, secondo me, è poco succoso, banaluccio, niente di notevole. C'è di peggio sicuramente, ma non sa di molto. Se questo racconto è fatto e finito, secondo me, è troppo neutro, non ha un punto, è poco interessante ed attraente (e non si avvale nemmeno della ricercatezza dello stile). Scrivi bene, correttamente, ma ti manca lo stile. Però credo che tu sia giovane, se ti serve per un compito, il voto sarà buono sicuramente.

    Io ti do un cinque-sei, ma ti paragono agli scrittori veri. Magari se lo correggi, mandalo ad un qualche quotidiano e giornale, chissà che non te lo pubblichino.

    Fonte/i: Grande leggitrice in generale, premiata e pubblicata per la scrittura di racconti brevi in giovine giovine età
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