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Lv 6
. ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Perchè con la riforma Gelmini si corre il rischio di consegnare l'università ai privati?

7 risposte

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    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    tutto parte dalla legge 133 del 2008 che oltre ad autorizzare la trasformazione delle università pubbliche in fondazioni private prevedeva un iniziale taglio al fondo universitario di 1 miliardo e mezzo di euro, in questi 2 anni il miliardo e mezzo si è trasformato in 4, 5 mld, ora se ai tagli previsti al fondo aggiungiamo la possibilità di trasformazione dell'università e le regole di spesa che la gelmini vuole introdurre, buona parte delle università pubbliche sarà costretta ad alzare le tasse e ad affidarsi ai privati.

    @ chi afferma che la riforma indebolià i baroni:

    è un caso che Crui stia spingendo per l'approvazione della riforma? No non è un caso, la governance futura dell'università ruota attorno a un super rettore che propone il direttore generale il quale controllerà un CdA con più poteri e sotto il suo controllo visto che la scelta dei membri spetterà a lui. La riforma farà formare anche la casta dei rectores vagantes in quanto una volta terminato il loro mandato possono diventare rettori in qualsiasi altra università, il ddl gelmini nei fatti favorisce la formazione di un gruppo e indipendente di rettori che potrà scambiarsi incarichi e poltrone

    @ marco 38

    il problema è che non tutti possono permettersi di andare alla bocconi e alla luiss, oltretutto se voglio studiare filosofia o una materia umanistica le uniche università private che offrono questa possibilità sono quelle cattoliche.

    @ a me me lo puppate

    i baroni protestano? strano io non ne ho visti in corteo. la riforma gelmini è stata scritta da Decleva il presidente della conferenza dei rettori, secondo te qual è l'organo che esprime gli interessi dei baroni?

    @marco 38 tu citi l'esempio delle università americane , ma dimentichi alcuni fattori

    -Il sistema economico americano si basa sulle grandi imprese il nostro sulle pmi

    - il sistema universitario americano propone borse di studio per reddito/media voto e per le minoranze, il fondo che finanzia le borse di studio in italia continua a subire tagli e la gelmini vuole eliminare il criterio del reddito.

    - le università americane nonostante le borse di studio a causa delle rette esorbitanti impediscono l'accesso a migliaia di studenti

    - le pmi italiane non sembrano intenzionate ad investire ma più che altro ad acquistare i beni universitari che le facoltà saranno costrette a vendere a causa degli indebitamenti, basta pensare che attualmente le aziende italiane contribuiscono alla ricerca per meno dello 0,5%

    la filosofia forse può apparire inutile, ma senza i filosofi non avremmo avuto l'illuminismo, il sistema giuridico moderno, la democrazia.... eliminare la filosofia o affidarla ad organizzazioni basate su principi assoluti significa bloccare il pensiero umano

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mi piacerebbe sapere chi afferma che Bocconi e Luiss sono le migliori in assoluto su che dato sostanzia questa affermazione.

    Qualunque classifica delle università italiane che non sia, eventualmente, un rapporto docenti/studenti (in questo caso è evidente che le private, soprattutto se molto costose, sono avvantaggiate) vede alternarsi ai primi posti università statali, che, di volta in volta, sono Bologna, Politecnico di Milano, Roma tor vergata, Sapienza.

    Nelle classifiche internazionali più recenti, Bologna è l'unica ad entrare nelle prime 200.

    L'unica classifica in cui la spunta una privata è la capacità di attrarre studenti stranieri (Bocconi prima, ma seguita da Bologna e Politecnico Milano).

    Detto questo, l'ingresso dei privati nei senati univeristari non è di persè assolutamente negativa, ma, se il privato diventa preponderante, può dare problemi.

    Perchè?

    Prima di tutto perchè il privato, giustamente, vuole un ritorno sui soldi che caccia.

    Quindi potrebbe non finanziare più non solo le facoltà umanistiche (che sarebbe comunque una perdita culturale), ma anche la ricerca scientifica di base, perchè non ha ritorni sul breve/medio periodo.

    Ma è su questo tipo di ricerca che poi si basano i progressi strutturali.

    Anche sulle scelte in campo di didattica, non è che necessariamente sia un male. Possono contribuire ad allineare gli insegnamenti alle richieste del mercato. Ma un eccesso, al solito, può comportare una perdita di elasticità e capacità di visione ad ampio raggio nella formazione degli studenti, causando poi, di fatto, un’incapacità ad adattarsi a repentini cambiamenti (e solo il cielo sa quanti repentini cambiamenti ci sono stati negli ultimi anni)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non diciamo stupidaggini. Se l'UNI va inmano ai privati, addio ricerca pura, benvenuta ricerca finalizzata alle imprese. L'apertura mentale non dimorerà più in Italia (forse è da un po' che non ci dimora, viste le ultime riforme!!!).

  • 1 decennio fa

    Perchè oltre ai tagli che sono stati fatti, a Berlusconi è scappato anche un: "incentiveremo scuole ed università private".

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  • 1 decennio fa

    Perchè con i tagli che farà alle università pubbliche i fondi per la ricerca mancheranno, già quest'anno i professori potevano far sciopero e non l'hanno fatto solo per gli studenti

  • Mark
    Lv 7
    1 decennio fa

    sembra che le università private dalla Bocconi alla Luis siano fra le migliori in assoluto.

    Se i privati le sanno gestire meglio perchè no?

    a coloro che scrivono che nelle Università in mano ai privati non si farebbe più ricerca vorrei solo far osservare loro che le università americane sono una autentica fabbrica di premi Nobel in campo scientifico. E non solo per ricerche applicate all'industria.

    Nelle università italiane si "fa ricerca" spesso perchè si dà la qualifica di "ricercatori" a quelli che ai miei tempi erano semplicemente assistenti di baroni assenteisti.

    Che cosa si ricerca in facoltà di filosofia? di sociologia? e purtroppo spesso anche in facoltà scientifiche? Solo il modo di sostituire il professore nelle lezioni esattamente come facevano gli assistenti dei miei tempi. Ma adesso ci riempiamo la bocca dicendo che sono "ricercatori".

    I privati potrebbero finanziare ricerche "orientate"? e perchè no? Invece di pagare royalties per brevetti esteri perchè non incentivare i nostri studenti su ricerche finalizzate?

    Dobbiamo solo fare ricerche sul sesso degli angeli o sulle condizioni nell'isola di Creta nel 300 a.C. o per essere più aggiornati sui canti delle mondine fino a quando ci sono state?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    perchè pare che le università pubbliche, cosi come sono strutturate non sono altro che logge baronali, serbatoi di posti di lavoro per familiari, amici e escort appunto di baroni accademici e politici, mentre al contempo non servono a nulla per preparare al moldo del lavoro gli studenti.

    ___________________

    @a chi afferma che i baroni verranno rafforzati

    - se protestano per la riforma, evidente hanno puar adi perdere potere

    - se un rettore è vagante, e non più ancorato allo stesso posto, evidnte che non potrà formare la sua corte consolidata

    troppo evidente, ma difficile da accettare

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