_ava_
Lv 5

Fare il genitore è un diritto o un dovere?

Torno ad esporre la mia personale vicenda affinché possiate capire il senso della mia domanda.

Come la maggior parte di voi già sa, sono rimasta incinta a 17 anni di mio figlio. Il "padre" biologico al tempo aveva 23 anni. Sono rimasta incinta perché quell' idio.ta mi disse di essere sterile per cui non abbiamo usato precauzioni. Stu.pida io a fidarmi e lo ammetto senza riserve. Stavamo insieme da oltre un anno quando sono rimasta incinta per cui sono andata in fiducia, sbagliando ovviamente (il migliore sbaglio della mia vita). Il giorno dopo il test mi disse che dovevo scegliere se stare con lui o tenere il bambino. Ovviamente ho scelto mio figlio.

Da quel dì è iniziata una trafila dolorosissima durata circa un mese. Durante quell'arco temporale lui non si faceva sentire, non rispondeva alle mie telefonate e i suoi gli reggevano il gioco dicendogli di mandarmi a quel paese e non farsi più sentire. Ha giustificato tale assenza al fatto che era stato ricoverato una settimana per un infarto che aveva avuto a causa mia (ovviamente non è vero)

Dopo di che ha insultato me e mio figlio, ha detto che non era suo (quando PURTROPPO lo è) e che non intendeva mantenerlo.

Da quel momento non ci siamo più visti ne sentiti. Sono passati 8 anni e lui non sa neanche se l'ho tenuto o meno.

Detto ciò vi chiedo: se quell'essere spregevole tornasse nella vita di mio figlio e nella mia, dovrei accoglierlo come nulla fosse successo?

Per quanto mi riguarda la risposta è NO. Farò tutto ciò che è in mio potere per tenere quell'immondizia di uomo lontano da mio figlio. Per me ha perso ogni diritto ad essere padre visto il modo indecente in cui si è comportato.

Mio figlio ha 7 anni e mezzo, una vita serena e un papà che lo ama davvero... E' giusto che veda sconvolta la sua esistenza dopo anni e anni di armonia?

Fortunatamente non ho più sentito il padre per cui il problema non si pone per ora, ma se tornasse a farsi vivo farò di tutto (anche se purtroppo posso fare ben poco) per tenerlo lontano da mio figlio.

Ora ci stiamo informando presso un avvocato per capire come fare a tutelare mio figlio e fare si che il mio compagno diventi padre anche dal punto di vista giuridico oltre che dal punto di vista morale.

La cosa sconvolgente è che il padre biologico potrà farsi vivo in qualsiasi momento e riconoscere mio figlio fino ai suoi 16 anni, se un giudice riterrà che è nell'interesse di mio figlio (cosa altamente probabile).

Il mio compagno invece non avrà mai gli stessi pieni diritti e doveri che ha il padre biologico (in generale, come tutti i genitori biologici) nei confronti del figlio. E lo trovo davvero vergognoso oltre che terribilmente ingiusto.

Ergo vi domando: è giusto che il padre biologico si sia dato alla macchia ma possa accampare diritti in qualsiasi momento e chi invece fa il padre da diversi anni non possa vedersi riconosciuto pienamente il suo diritto-dovere ad essere genitore??

Aggiornamento:

Carla l'adozione del figlio del coniuge è un istituto più vicino all'adozione di maggiorenne che non all'adozione tradizionale. Ovviamente parlerò con l'avvocato che saprà spiegarmi dettagliatamente onori e oneri di questo tipo di adozione. Da quello che ho capito (e potrei sbagliarmi perché non sono sufficientemente lucida per analizzare la situazione come dovrei) nonostante l'adozione il padre biologico potrebbe comunque operare il riconoscimento anche dopo l'adozione. Ma ripeto, non ne sono certa e voglio approfondire ogni aspetto con l'avvocato.

So che dopo i 12 anni verrebbe ascoltato, ma mi chiedo quanto conti effettivamente il suo parere.

Ammetto che ho paura di passare attraverso il Tribunale dei Minori perchè fino ad ora non ho sentito parlare affatto bene (come tempi, istruttorie, e via dicendo...)

Aggiornamento 2:

Ginger, come dicevo a Carla non sono del tutto certa che l'adozione vieti in futuro la possibilità per il padre biologico di riconoscere il figlio.

Da quanto ho capito (ma potrei aver capito male e lo spero) potrebbe esserci questa possibilità e quindi mio figlio si troverebbe ad avere 3 genitori. Ma ripeto, non ne sono affatto certa e voglio approfondire la questione con l'avvocato che saprà consigliarmi al meglio per tutelare la NOSTRA famiglia.

Aggiornamento 3:

Cricri, magari fosse così. Il riconoscimento spetta solo al padre biologico, per cui il riconoscimento fatto da chi non è genitore biologico del figlio è SEMPRE impugnabile da chi ne ha interesse (anche da un fratello tra 50 anni in sede di spartizione dell'eredità). Se bastasse il semplice riconoscimento l'avrei già fatto molto tempo fa.....

Aggiornamento 4:

Carla lo so, ho trovato un ragazzo come pochi....

Aggiornamento 5:

CILIEGINA una sentenza della Cassazione del 2009 ha respinto il ricorso presentato da una mamma che non voleva che il suo ex compagno riconoscesse la figlia dopo diversi anni. Questa donna si era risposata e il marito voleva adottare (non ho capito se l'adozione era in corso o meno) la figlia, ma il giudice ha stabilito che per la figlia fosse meglio essere riconosciuta dal padre biologico, che non aveva mai conosciuto, piuttosto che essere adottata dal papà di fatto...

13 risposte

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  • NoName
    Lv 6
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Ava, è un diritto se ci si prende cura del bambino, ed è un dovere se si è scelto di metterlo al mondo, come hai fatto con molta coscienza e responsabilità.

    Per quanto riguarda il tuo ex, non me ne intendo, ma credo che nessun giudice potrebbe non tenere conto che il padre non si è fatto sentire per 8 anni, non si possono sconvolgere gli equilibri di un bambino sereno per puro capriccio del genitore naturale.

    Sarebbe stato diverso se si fosse rifatto vivo dopo 1 o 2 anni, segno che ha avuto il tempo di riflettere e prendere consapevolezza del suo ruolo di padre e del suo desiderio di esserlo.

    Ma cosi sarebbe solo un pretesto per distruggere la tua vita, la vostra esistenza.

    E un bambino di 8 anni è perfettamente in grado di capire chi gli vuole bene o meno.

    Nessun bambino merita di essere confuso nei suoi affetti e nelle sue certezze, se il tuo ex farà un passo del genere penso che dovresti opporti con tutte le tue forze.

    Spero per il tuo bambino e per la vostra famiglia che ciò non accada.

    Auguri di cuore.

    P.S.: Beh, allora... Non ho parole.

  • 9 anni fa

    Mah, non esperta in materia, ma se il tuo compagno adotta legalmente tuo figlio, tuo figlio diventa figlio a tutti gli effetti.

    Il padre potrà tornare quando e come vorrà, ma non potrà rivendicare chissà quali diritti, comunque è tenuta in considerazione anche la parola di tuo figlio se si presentasse dopo il compimento dei suoi 12 anni.

    ----------------

    conta molto, io quando avevo 13 anni, mi chiesero se volevo essere adottata, dissi sì, avevo poche speranze, ma ascoltarono le mie volontà, anche quando c'era da confermare l'adozione, avevo 16 anni, il giudice mi chiese se potevamo formalizzare l'adozione.

    Che situazione Ava, sei tanto fortunata ad avere trovato un compagno come il tuo, una persona d'oro, mi auguro che il tuo ex non si faccia mai più vivo per sempre.

  • 9 anni fa

    no che non è giusto, ma hai dalla tua parte il fatto che non l'ha riconosciuto e padre assente, mica tutti i giudici poi vedono di buon occhio il discorso..torno, ti riconosco, sei mio figlio, c'è la vita del bambino, il suo equilibrio psicologico

    un amica ha fatto riconoscere il bambino al suo ex ragazzo, dopo 2 mesi dalla nascita, durante la gravidanza era sparito, il figlio non era suo (è uguale al padre nei lineamneti)..lo sai che ora ha 6 anni e mezzo, mai dormito con il figlio, lo chiama qualche volta, sparisce, per settimane..non da un centesimo..ma per la legge è suo figlio, porta il suo cognome

    Spera vivamente che non torni mai, sarà sempre un estraneo per il bambino, idem per i nonni paterni, bella roba

  • 9 anni fa

    Ti parlo da figlia, infatti mia madre era ragazza madre e come nel tuo caso mio padre biologico non si è mai fatto vivo, e sono passati ben 35 anni. Essendo dalla parte della figlia non conosco con precisione ciò che dice la legge ma se il tuo attuale compagno lo desidera può riconoscere tuo figlio e dargli il suo cognome. Questa cosa il giorno in cui si dovesse presentare il padre biologico metterebbe al "riparo" il padre che lo sta crescendo perché dimostrerebbe agli occhi della legge che desidera veramente il bimbo. Non credo inoltre che tali diritti verrebbero così facilmente riconosciuti al padre biologico, a meno che la vostra attuale famiglia non abbia degli scheletri nell' armadio..

    Da figlia inoltre ti dico che potrebbe arrivare il giorno in cui tuo figlio, se al corrente almeno in parte della situazione, desidererà conoscere il suo vero papà, non per affetto ma per capire chi è veramente. Io ho vissuto tale fase nel periodo adolescenziale e credo che in quegli anni non è così strano trovarsi a combattere con tali problemi, che visti con gli occhi di un ragazzo ti assicuro sono di una grandezza immane capaci di creare grandi disagi e comportamenti a rischio.

    Per cui non negargli mai la possibilità di conoscerlo, ti assicuro che se l' uomo che lo sta crescendo è un padre affettuoso lui non metterà mai in discussione questo amore, ma il bisogno di trovare una collocazione nel mondo per un adolescente è fonte di sicurezza per anni che verranno.

    D' altronde tuo figlio è il primo a sapere cosa gli ha negato suo padre biologico, tu sii onesta e non avrai niente di cui temere, vi amerà ancora di più.

    AUGURONI di cuore questo è un tema a cui sono molto legata , vi auguro tanta fortuna.

    Se vuoi posso chiedere informazioni più dettagliate a mia madre.

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  • Rob71
    Lv 7
    9 anni fa

    secondo me tu hai perfettamente ragione, lui non ha alcun diritto sul 'figlio'... poi però legalmnete non me ne intendo, ma farei essattamente quello che hai fatto tu per tutelarlo

  • 9 anni fa

    bè lui ti ha abbandonato,anzi vi ha abbandonato..quindi è già un bel motivo per cui è comprensibile che tu non lo voglia più vedere.uo figlio ha già 7 anni..parlane con l'avvocato..

    di certo,non hai le prove del suo comportamento,questo può essere il problema,come dimostrare al giudice che lui ti ha detto proprio così(tieni il bimbo o stai con me..che *******,direi..)

    però sai che ti dico,ava,stai tranquilla,il bimbo ha giò 7 anni,si è gia affezionato al suo "vero "papà.io mi sentirei come se il peggio fosse già passato.Tuo figlio non è un neonato,e il tuo compagno non è "uno qualsiasi".Siete una famiglia..

    poi,se lui non l'ha riconosciuto a suo tempo,tocca vedere cosa dice la legge,chissà.

  • ti parlo da profana in materia ma secondo me molto dipende da tuo figlio...insomma anche se lui si presentasse a voler fare il padre dopo tutti questi anni se tuo figlio non volesse aver nulla a che fare con lui nessun giudice potrebbe imporglielo ...fai in modo che il tuo compagno possa adottare tuo figlio di modo da poter essere in qualche modo tutelato...secondo me in questi casi già all origine bisognerebbe definire la questione nel senso che il padre che non vuole prendersi la briga di riconoscere il figlio dovrebbe quanto meno rinunciare alla patria potestà in sede legale così da non dover più poter riconoscere il figlio un domani e tutelare quindi la nuova famiglia che in quel caso la madre e il bambino potrebbero costuire in futuro...tuo figlio un padre ce l ha grazie a dio ed è il tuo compagno...secondo me il padre biologico non potrebbe mai farsi vivo ti dovrebbe elargire troppo denaro arretrato solo quello è un bel deterrente fatti un po i conti sono tanti anni...

  • 9 anni fa

    Il tuo ragionamento non fa una grinza, sono d'accordo con te su tutto e secondo me quell'uomo non puoi neppure chiamarlo padre biologico... è stato davvero una brutta persona e fai bene a tenerla lontana da tuo figlio!

    Ti auguro di riuscire a mettere tutto a posto il più presto possibile!

  • Anonimo
    9 anni fa

    è assolutamente assurdo....io, come te, farei qlsiasi cosa pur di tenerlo lontano da mio figlio!!

    se si è dato alla macchia una volta lo rifarà di sicuro!!! e ora che il bimbo è grandicello sarebbe un trauma enorme conoscere il padre rischiando che qst poi sparisca da un momento all'altro.

    ma mi sorge una domanda: se voi faceste le pratiche di adozione il tuo compagno diventerebbe il padre a tutti gli effetti....quindi nn sono convinta che in un futuro il tuo ex possa romperti le scatole in qualche modo. ma nn ne sn certa. tu ti 6 informata???

  • Rck15
    Lv 4
    9 anni fa

    Purtroppo la legge non può fare testa a tutti i tipi di persone, nel tuo caso lo logica vorrebbe che costui non avesse ne i diritti ne i doveri di genitore ma in altri casi potrebbe presentarsi una situazione giuridicamente analoga in cui il buon senso potrebbe lasciare a intendere che si debba avere diritto e dovere di essere padre.

    Purtroppo legge e logica spesso non percorrono un percorso comune però non si può neanche dare (giuridicamente) per scontato che questa persona magari un giorno possa tornare davvero cambiata e voler fare qualcosa per suo figlio.

    Mi rendo conto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, mi rendo conto che il bimbo ora sta bene e non ha minimamente bisogno di una cosa del genere però mi rendo anche conto che la legge questo non possa saperlo ne tanto meno darlo per scontato.

    Quindi per quanto non sia giusto purtroppo il rischio di tutto questo c'è... la cosa migliore, per assurdo, sarebbe convincere il vero padre di non essere veramente suo padre.

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